LA CHIAVE È IL SENTIMENTO

Le spiegazioni sulla realtà quantistica sono interessanti, perchè riguardano da vicini,la nostra vita quotidiana, le teorie sono particolarmente interessanti poichè il semplice atto umano di osservare la materia sembra avere il potere di cambiarla, Anche se ci sono molte spiegazioni del perchè questa avvenga e funzioni in questo modo tutte sembrano avere un denominatore comune,cioè: Noi e il nostro ruolo di osservatori del mondo. Quando osserviamo qualcosa e puntiamo in modo conscio l’attenzione su un luogo temporale apparentemente in quell’istante noi stiamo assicurando alla realtà una delle tante possibilità quantistiche: Questo vuole dire che ciò che noi vediamo come realtà,è il risultato della nostra presenza, e della nostra osservazione.

Mentre nella fisica classica o Newtoniana si credeva che l’osservatore non avesse nessuna influenza sul mondo che lo circondava, con l’avvento della fisica quantistica si è scoperto che è esattamente l’opposto. Anche se queste notizie sembrano rivoluzionarie,per la scienza classica,le antiche tradizione e le culture indigene le hanno considerate per secoli come il modo in cui veramente stanno le cose.

Nei tempi passati,mistici,guaritori,scriba,e studiosi,fecero del loro meglio per trasmettere questo segreto nel nostro rapporto con l’universo,trovando questi concetti in quei luoghi dove meno ci si aspettava di trovarli,e in una forma di coscienza così alta.

Alcune recenti traduzioni di antiche preghiere,che sono state trascritte in aramaico,che era il linguaggio degli Esseni,( gli scriba dei rotoli del Mar Morto),sembrano confermare i segreti del come fabbricare la nostra realtà. Con la ritraduzione dei documenti originali del Nuovo Testamento,risulta chiaro che nel corso dei secoli i traduttori si sono presi delle grosse libertà rispetto alle parole e all’intento degli autori antichi.( molto è andato “perduto” in traduzione).

Ad esempio,riguardo alla nostra capacità di intervenire negli eventi della vita,della salute,o della famiglia,basterà paragonare la moderna versione biblica del precetto: Chiedete e otterrete, con la sua versione originale,per capire fino a che punto ci hanno allontanato dalla fonte!

La versione moderna e abbreviata del passo biblico contenuta nella versione del Re giacomo recita:

Se chiedete qualcosa al padre nel mio nome,egli ve la darà,finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete,perchè la vostra gioia sia piena.

Se si paragona questa versione con il testo originale si riesce a individuare l’anello mancante. Nel seguente paragrafo è evidenziato ,sottolineato la parte mancante:

Chiedete senza secondi fini e siate circondati dalla vostra risposta

Siate avvolti da ciò che desiderate,perchè la vostra gioia sia piena

Con queste parole,ci viene ricordato il principio quantistico secondo cui “il sentire” cioe i sentimenti sono un linguaggio per dirigere e focalizzare la coscienza,rappresentando uno stato dell’essere in cui siamo, anzichè qualcosa che facciamo.

Se da un lato è chiaro che l’emozione è il linguaggio del campo quantico,è altrettanto evidente che un sentimento qualsiasi non basta. Se così fosse,il mondo sarebbe un luogo molto più confuso,dove il concetto di qualcuno di cosa dovrebbe accadere si sovrapporrebbe a quello molto diverso di qualcun’ altro.

Il significato di questo insegnamento indica che dobbiamo avvicinarci alle circostanze,senza avere aspettative sulla giustezza o erroneità del risultato finale,in altre parole: Percepire senza ricorrere al giudizio e all’ego.

Sembra essere proprio questa la qualità emotiva che ci mette in grado di rivolgerci all’unità del campo quantico,o Coscienza Universale, in modo efficace.Per raggiungere questo obiettivo ,la traduzione Corretta dell’aramaico afferma che dobbiamo chiedere senza secondi fini. Cercando ci chiarire questa parte molto importante,delle istruzioni,dobbiamo prendere le nostre decisioni a partire da una forma di desiderio che non si dettata o basata sull’ego.

Quindi il grande segreto per condurre nella realtà presente le nostre convinzioni e per la guarigione interiore e la Pace, è quella di non esprimere un giudizio su cosa dovrebbe o non dovrebbe accadere.

Riepilogando, un sentimento qualunque non basta, perchè come recitano gli antichi manoscritti esseni.: Quelli capaci di creare in modo consapevole non includono né l’ego e né il giudizio.

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