PERCHÈ MOLTA GENTE NON HA UN VERO SCOPO parte 1

La maggioranza delle persone pensa alla vita come ad un qualcosa con dei limiti ben definiti tra la nascita e la morte, supponendo che sia una semplice linea retta che va da A a B, confinanado per intero la propria esistenza in questa linea immaginaria.

Molti sono gli itinerari che vi potranno far percorrere questa linea,ma alla fine ci troveremo difronte a quella che viene chiamata morte,come qualsiasi essere umano che sia vissuto prima di noi su questo pianeta.

Tutta la vostra educazione,la vostra esperienza,gli obiettivi stabiliti,questo rappresenta la parte maggiore della vita.

Le regole vi impongono di essere sempre i primi,di entrare in competizione con gli altri,di fare soldi,di farvi una famiglia,di risparmiare per il futuro,di lottare,di cercare di salire sempre di più,con promozioni,con una educazione adeguata,imparando un mestiere ed in genere di padroneggiare le proprie capacità per agire nella nostra cultura orientata solo esternamente.

La retta A–>B,che rappresenta la nostra vita, l’ultimo centimetro che resta,quella piccola porzione di vita che è lasciata da parte,rappresenta un tipo di realtà completamente diversa,in cui le regole son totalmente differenti.

L’ultimo centimetro critico rappresenta un segmento importantissimo perchè simboleggia il significato della vita stessa ,anche se è virtualmente ignorato da chi ci ha educato e da noi stessi.

Questo ultimo centimetro rappresenta la sensazione di avere uno scopo,la coscienza di valere di essere vivi e di avere un senso come essere umano individuale ,l’autentica ragione prima di essere qui.

Per trovare appagamento in questo ultimo centimetro critico,avete bisogno di una guida completamente diversa,di regole che non possono applicarsi alla porzione maggiore della intera linea della vita stessa.

L’ultima porzione è largamente ignorata da molti e dai vostri mentori. Nell’ultimo centimetro critico le regole risultano essere interiori e non riguardano la lotta e il tentativo di salire più in alto.

Riguardano il vostro senso di autostima,senza guardare al di sopra della spalla di chi vi sta vicino per vedere in che modo vi collocate voi.

Sono regole che riguardano l’appagamento personale che viene da dentro,dalla fiducia dei propri segnali interiori.

La sensazione che la vostra vita abbia un scopo ed un significato che conduce al padroneggiamento di questo ultimo centimetro ,ma tutto questo è stato largamente ignorato,perchè bisognava imparare le regole che riguarda il segmento maggiore della vita stessa.

la parte maggiore dell’esistenza ,diventa quasi completamente insignificante nel momento in cui non si è in grado di comprendere  le regole che dovrebbero aiutarvi ad essere convinti di voi stessi. Di solito si preferisce avere a che fare con le cose che la nostra cultura esteriore ci getta addosso ogni giorno.

È impossibile diventare consapevoli  se questo si ignora

Avere la sensazione di uno scopo è qualcosa di legato alla trasformazione in una persona senza limiti,accettando i propri rischi,inseguendo il proprio realizzarsi,rifiutando di essere uno che si comporta come tutti gli altri.

Se cercherete di conformarvi,adattarvi,misurarvi agli standard esterni,non potrete mai provare la sensazione di uno scopo,cosa fondamentale per raggiungere lo stato dell’ autorealizzazione. Non proverete  la sensazione di agire per realizzare la missione della vostra vita.

L’ultimo centimetro critico della vostra vita è la parte più importante,e per potervi sentire soddisfatti di questo ultimo centimetro dovete assumere regole diverse completamente diverse dal sistema imperante.

Perchè secondo voi noi che facciamo parte del mondo occidentale siamo tanto sospettosi per quanto riguarda lo Zen,il Taoismo,la meditazione trascendentale re tutte le filosofie orientali?

Perchè la parte più cospicua della nostra vita non ha nulla di ciò che offrono queste filisofie?

Non abbiamo termini per descrivere la concentrazione totale,o il comportamento che si raffigura nel vivere il presente intensamente. Non abbiamo una parola per descrivere il riposo mentale totale della mente al di fuori di qualsiasi interferenza esterna.

Nelle lingue del mondo occidentale risulta difficile descrivere il concetto della relazione totale,soprattutto perchè abbiamo ignorato questi concetti inseguendo il desiderio di correre,di competere,di fare catene di montaggio costruendo un vera e propria trappola.

La nostra educazione a sviluppare la sensazione interiore di uno scopo e di pace è praticamente nulla,o zero.

Le nostre scuole ci hanno educato esteriormente per tanto tempo che ormai risulta difficile anche solo pensare in termini trascendenti. Siamo stati condizionati a pensare in termini locali,a circoscrivere entro confini e non i maniera globale.

Abbiamo trascurato le cose che avrebbero potuto darci un senso,centrando invece la nostra attenzione quasi esclusivamente sulla via stretta ed insoddisfacente dell’esteriorità ed adattandoci ad un mondo afflitto da un enorme peso e che va troppo in fretta…..Continua nel prossimo articolo

Parte 2

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