CONFLITTO DELL’INDIVIDUO

Molto spesso il vissuto di una persona può essere un importante riferimento per migliorarsi,oppure sbarrarsi la strada impedendogli di vivere appieno il presente. Questo dipende solo da come decide di dirigere il suo pensiero.

La consapevolezza di vivere totalmente il presente raramente è considerato nella nostra cultura,infatti non abbiamo una parola o frase per indicare l’arte del vivere il presente in modo totale.

I filosofi esistenzialisti hanno usato il concetto di “Kieerkegaard”, l’immediatezza per descrivere lo stato in cui si è in diretto contatto con il presente,quando si è come bambini, per cui niente interferisce con il pieno apprezzamento del momento presente,nulla ( né rimpianti,per il vostro passato,ne attese del futuro), si frappone tra voi e l’ adesso in cui vivete.

Purtroppo spesso questa “immediatezza” è associata dal senso comune come uno stato fanciullesco in cui si resta inconsapevoli di tutto il vasto mondo che ci circonda, e l’idea diffusa è che siamo destinati a perdere per sempre questa “innocenza” di bambini, nell’esatto momento in cui passeremo dalla fanciullezza all’età adulta, senza poter mai più riconquistare gioia della immediatezza del vivere il presente.

Se siamo convinti che tutti possiamo vivere il presente e vogliamo cercare dei concreti esempi per poter coltivare questa arte, dobbiamo volgerci ad altre culture che hanno studiato molto più profondamente.

Per coloro che sono pronti a viver l’ adesso la cultura Zen può costituire un vero ponte di collegamento.

Il risultato dello Zen deve essere l’assoluta tranquillità mentale dell’individuo,come per l’arte Giapponese, dove la oro cultura coltiva l’arte del vivere il momento. Un concreto esempio è l’antica cerimonia del tè chiamata “chanoyu”.

Per un momento non esiste niente’ altro nella vita se non la sensazione della ciotola e del te,dove le sensazioni di che beve sono tutte comprese nella parola Giapponese senza tempo “Mu”,che vuole dire una concentrazione fissa ed intensa incentrata sul compito di godere il momento. Tutte le distrazioni devono essere eliminate.

In questo stato particolare la mente si concentra solo su ciò che è a portata di mano,qualsiasi arte giapponese è caratterizzata esattamente da questa capacità di concentrarsi,di dosare ogni secondo.

Anche Abraham Maslow descriveva la cultura Giapponese basata sullo Zen come assai più evoluta di quella occidentale riguardo all’arte del vivere il presente,lui usava la parola Giapponese Muga per descrivere la consapevolezza totale del vivere presente e definiva il muga in questo modo:

Il Muga è lo stato in cui vi trovate a fare qualsiasi cosa stiate facendo con il cuore completamente aperto,senza pensare a nient’altro,senza alcuna esitazione,senza alcuna critica dubbio o inibizione, di nessun tipo. Rappresenta un modo comportarsi puro e totalmente spontaneo,senza nessun blocco di nessun tipo. Questo è possibile soltanto se l’io viene trasceso o dimenticato”.

Raggiungere uno stato di Muga in qualsiasi attività vi procurerà un livello di pace interiore e di soddisfazione personale come mai avete provato in precedenza.

Se riuscite a concentrare tutti i pensieri presenti su una partita di tennis una corsa,un’esperienza di qualsiasi tipo,un concerto,un’opera creativa,o sul lavoro di tutti i giorni,potreste ricavare da questa esperienza un’estasi che in precedenza non avreste mai potuto immaginare “al difuori di voi stessi”.

Vivere il presente secondo il Muga non comporta dei trucchi mentali, nè richiede uno speciale allenamento nello Zen o in altra disciplina. E’ semplicemente necessario abbandonare gli atteggiamenti autolesionisti che fino ad oggi vi hanno impedito di godere il presente,sia pure per pochi istanti ogni giorno.

L’azione necessaria per dare significato al presente inizia con l’abbandono del passato per tutte le esperienze esistenziali possibili.

L’atto di vivere il momento presente implica metterlo in pratica, con impegno. Gli esistenzialisti Francesi usavano la parola “engagè”.che significa essere impegnato in qualcosa per voi talmente importante significativo che più profondamente vi ci dedicate,tanto più la vostra creatività si sviluppa nel raggiungimento del vostro ideale,più le vostre risorse interiori si concentrano nel “lavorarci sopra”più voi vivete il presente.

Se siete occupati,attivi a vivere il vostro presente,non c’e chiaramente tempo per la depressione e per l’ansia,siete liberi da ogni condizionamento o problema,anche se in quel momento potrebbe essercene. Il messaggio importante è che essere vivi nel presente è il più potente antidoto per i tormenti emozionali,o le depressioni e che la capacità di vivere il presente è essenzialmente una abilità attitudinale che deve essere coltivata nel corso della vita di tutti i giorni.

Per esempio,supponiamo che vi troviate difronte ad una pompa di benzina,imprecando in fila o contro i prezzi,arrabbiati contro il sistema,contro le compagni e petrolifere,che cospirano, le tasse dello stato, i politici ecc..In questo caso avete scelto di usare il momento presente in modo inutile,autolesionista, perchè in qualsiasi caso non potreste evitare la fila al distributore,le tasse sulla benzina, quindi dipende completamente da voi usare il tempo in maniera più produttiva.

Per esempio,leggendo,o chiacchierando con altre persone in coda,su come svincolarsi dal ricatto dei detentori del petrolio,ecc.. meglio fare si che la situazione volga a vostro favore e non contro di voi.

Man mano che cercavo di vivere il presente ho scoperto che l’aumentata frequenza delle mie personali esperienze Muga negli ultimi anni è dipesa dal fatto di voler abbandonare le maniere tradizionali con cui gli altri pensavano che io dovessi vivere la mia vita. Ho scoperto che se mi concedevo di sperimentare ciò che per me era ed è importante,i periodi Muga si estendevano sempre di più.

Se mi concedo di vivere il momento e di goderlo senza per questo provare un senso di colpa per un eventuale giudizio che gli altri potranno dare sul mio modo di trascorrere il tempo,posso sentirmi meglio riguardo la qualità di qualsiasi lavoro svolto. La consapevolezza del controllo della vostra vita è nelle nostre mani, lo è sempre stato,solo che non ce lo hanno mai detto.

Chiunque si da pena di osservare attentamente la società può rendersi conto del fatto che pochissime persone pensano per conto proprio.

Secondo Adorno il conformismo è una delle maggiori espressioni per indicare mancanza di un punto focale interiore,questo vuole dire che la maggioranza delle persone sono governate dalle opinioni e dalle forze sociali che stanno al di fuori di loro, poichè è più semplice e più comodo adattarsi a degli standard imposti,piuttosto che trarre dal loro io interiore la guida per la propria vita.

Assegnare la responsabilità del vostro comportamento a qualcosa che per definizione non può essere controllato da voi,significa darvi una scusa immediata per evitare la responsabilità di ciò che fate,ed è questo che sistema vuole fare.

L’adulto che è in voi è un vostro nemico nel momento in cui non riconosce la possibilità di godere il presente al fanciullo che è in voi. Ricordate che quei bambini che ammirate perchè sono capaci di godersi la vita non sono degli estranei,voi ne possedete uno nel vostro animo. La questione è se gli permettete di uscire,liberandoci dei limiti autoimposti. Vivere completamente il presente vuole dire essere “no limits” senza barriere, mentre posporre continuamente il godimento della vita rappresenta una severa limitazione alla pienezza dell’ umanita stessa.

Purtroppo e non è un caso,ci è stato insegnato che il conformismo conduce più facilmente alla gratificazione che non la creatività,e che sarebbe il modo più sicuro per avere successo a scuola e nella vita.

Siete stati dissuasi dal pensare in maniera indipendente,magari accusandovi di essere diversi, di essere persone che sfidano le autorità. La maggior parte delle persone ha imparato ad adattarsi al sistema invece di creare un loro sistema,o chiedere se il sistema poteva essere leggermente modificato per andare meglio incontro alle necessità dell’individuo.

Ci hanno persuaso che una buona laurea fosse molto più importante di una autentica comprensione di come si fa ad imparare,coltivando la naturale curiosità intellettuale.

Quindi per diventare una persona che vive il presente senza nessuna limitazione,occorre superare gran parte dell’istruzione formale e non adottare il senso comune del sistema costituito,e volgere lo sguardo alle cose veramente importanti.

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5 Risposte to “CONFLITTO DELL’INDIVIDUO”

  1. edil Says:

    la più grande delle verità!!!

  2. salvo Says:

    mi sono imbattuto nel termine “muga”, utilizzato a quanto pare dagli analisti Rogersiani e della scuola di Maslow, nel film “Faces in the crowd” nella scena in cui l’analista spiega alla protagonista (Milla jovovic) che spesso nella vita perdiamo uno dei sensi piu importanti, ovvero il muga (inteso come una sorta di sesto senso dai giapponesi) che ci permette di stare al mondo in maniera naturale e disinvolta. Cosi come la protagonista, chiunque sperimenti un trauma di qualche tipo o un shock, spesso si trova in uno stato mentale tale che semplicemente ci si “dimentica” di stare al mondo, di esistere se vogliamo, con un conseguente ritiro in se stessi a rimuginare a quel che è capitato.
    Nel caso della protagonista di questo film, ad esempio, il trauma in questione è un tentato omicidio perpetrato nei suoi confronti da parte di un serial killer, che la ossessiona a tal punto da fargli perdere la capacità di distinguere i visi delle persone intorno a lei, persino le piu care (amici, genitori, partner). In poche parole si dimentica cosi tanto di vivere, che non riconosce piu i tratti delle persone (e questa è una abilità radicata nel profondo di noi stessi, davvero difficile da dimenticare..). Ovviamente questo del film è solo uno spunto che rimanda al concetto di “muga”, un esempio estremo di come in effetti si possono dimenticare persino le abilità piu elementari, come il riconoscimento dei volti, parlare, camminare, pensare…. Nella vita di tutti i giorni magari traumi di questo tipo sono rari, ma come si leggeva nell’articolo, quante volte dimentichiamo quello che stavamo facendo o pensando solo perchè la fila al benzinaio ci fa perdere le staffe, o perchè quel tale ha lasciato la macchina in seconda fila e non ci fa passare o perchè i prezzi della benzina aumentano e ce la prendiamo con i politici, e via dicendo???
    Tutto cio, detto in maniera molto sempice, ci distoglie dal nostro “stare al mondo”, ci distoglie da quel senso di pienezza che deriva dal vivere le cose che facciamo attimo per attimo…e in effetti, cosi come viene suggerito nel film citato poc’anzi, è un senso vero e proprio, un sesto senso se vogliamo (consapevolezza per Maslow), che si aggiunge agli altri cinque che ci permettono di percepire il mondo. E come ogni senso deve essere allenato, ogni giorno, altrimenti rischiamo di perderlo.

  3. muga Says:

    Voglio sapere dalla de Costanzo cosa vuol dire

    • La Consapevolezza Says:

      Ciao Muga, benvenuto nel blog.L’articolo che citi è vecchiotto, nemmeno mi ricordavo di averlo scritto! Comunque conflitto dell’individuo, credo che volessi dire, quando c’è un conflitto tra mente logico-razionale, e mente intuitiva, ciò mente superiore.:-)


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