COME TI FACCIO SPARIRE L’AUTO ELETTRICA

Questo è il titolo,(da me un pò rivisitato) del filmato girato dagli autori di un documentario di cui è disponibile il trailer alla fine  dell’articolo. Il documentario è incentrato sulla vicenda della GM EV1,un’auto elettrica costruita dalla General Motors, fatta uscire poi di produzione ( fatta sparire) volutamente nonostante i buoni risultati di vendita, e le numerose richieste ricevute da molti interessati al suo acquisto,arrivando addirittura alla confisca a chi  già  le aveva acquistate,con grande rammarico dei legittimi proprietari.

Queste auto elettriche,sono state prese ai loro legittimi proprietari,portate in una rimessa pressate e tritate in massa,per paura che prendessero troppo piede, e per paura che ci fosse la consapevolezza che esistono alternative ai motori a combustione,(vere e proprie stufe che disperdono il 90% dell’energia prodotta in calore nell’ambiente),  veri e propri divoratori di  carburante, inquinando l’aria che respiriamo.

Il regista, Chris Paine, a cui nel 2003 è stata confiscata la sua EV1, ha reagito (giustamente) male ed ha iniziato a girare questo documentario che mostra il disgusto di chi aveva creduto nel cambiamento, e la poca consapevolezza della gente, per svelare le trame che legano l’industria automobilistica ai petrolieri e le istituzioni, con  i media  silenziosi e compiacenti.
Le compagnie petrolifere,hanno svilito, bloccato e impedito lo sviluppo dell’auto. A rilanciare il dibattito sulla forma di trasporto più pulita e boicottata al mondo solo per gli interessi di pochi, è un film che ha come protagonista la macchina elettrica  Ev1 Confidential.
Il filmato fa capire  il livello di produzione a cui sarebbe giunta questa auto elettrica, date le numerose richieste ricevute, da cittadini con una coscienza ecologica, ma anche da parte di attori famosi di buon senso,a cui interessa più essere che apparire,e ce ne sono per fortuna.

Con una abile mossa (complice anche  Swarzenegger al servizio di banchieri e petrolieri),non a caso governatore della California.
Attraverso un commissione da farsa cinematografica e senza dignità tutta a favore delle case automobilistiche, e industrie petrolifere,sono riusciti a fermare il progetto di quest’auto,attuando un vero e proprio furto nei confronti dei possessori della ev1, questo fa capire come funziona la società negli Stati Uniti, mentre dovrebbe essere un paese democratico,come gli piace autodefinirsi.

Un giornalista chiede a Thom Hanks “perchè guidi un’auto elettrica?” E lui “Sto salvando l’America”.
“Una tizia attacca l’auto alla presa della corrente: e la gente gli chiede quanto ci metti a ricaricare l’auto, Lei gli risponde: Pochi secondi”. Una ragazza dice “le auto elettriche sono veloci, belle e sexy, dov’è il problema?”. Rispondo io: Le multinazionali del petrolio, sono il problema!
Nel trailer si vedono auto elettriche sfrecciare come missili, con una linea accattivante, sportiva.
Come ovviamente ci si aspettava,in America il progetto EV è stato interrotto, si vedono centinaia di auto elettriche in una discarica.
In che cosa un auto elettrica è pericolosa? Nel fatto che non dipende dal petrolio!
La produzione delle auto elettriche è iniziata negli anni venti del 900,ma interessi economici di pochi hanno prevalso sulla nostra salute,con l’aggiunta della devastazione dell’ambiente.

Guardando il video vi renderete conto come l’imbecillità umana ha trionfato sul buon senso, la coscienza,e  un futuro senza inquinamento, distruggere le auto elettriche perfettamente efficienti e funzionanti a legittimi proprietari è stato un gesto vergognoso e disgustoso, invece di incentivarne la vendita a chi desiderava contribuire ad abbattere l’inquinamento.
Tra l’altro sono stati offerti due milioni di dollari alla General Motors da parte di molti cittadini con una colletta per continuare a fare vivere il progetto,e rimettere le auto  elettriche su strada,ma la richiesta è stata ignorata.
La prossima volta che vedrete pubblicità di auto a combustione inquinante in tv,sappiate che le auto elettriche ed i relativi progetti esistono da 80 anni,ma non ditelo troppo in giro.

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