La Risonanza Morfica

Milioni di persone in tutto il mondo hanno esperienza personale di fenomeni inspiegabili, che possono essere per esempio, sapere in anticipo chi li chiama, quando il telefono squilla.

La scienza ufficiale non fornisce alcuna spiegazione per questi fenomeni, oltre a respingerli come mera illusione.

Rupert Sheldrake, dopo anni di indagini sulla telepatia, e fenomeni inspiegabili di precognizione umana,  può fornire una spiegazione.

Sheldrake ha sviluppato una sua teoria che chiama “risonanza morfica” e mostra anche come semplici forme organiche si possono auto-organizzare in un sistema più complesso, in aggiunta al processo di Darwin sulla selezione naturale.

Secondo Sheldrake:


La formazione di abitudini dipende da un processo chiamato risonanza morfica, pattern simili di attività che risuonano attraverso lo spazio e il tempo come  modelli successivi ai precedenti.

Questa ipotesi si applica a tutti i sistemi auto-organizzati, tra cui gli atomi, le molecole, i cristalli, le cellule, le piante, e società animali, come una memoria collettiva.

Un cristallo di solfato di rame, per esempio, è in risonanza con innumerevoli precedenti cristalli di solfato di rame, segue le stesse abitudini e organizzazione.

Una piantina di quercia segue sempre le abitudini di crescita e sviluppo di querce precedenti. Quando un ragno inizia a tessere la sua tela, segue le abitudini degli innumerevoli antenati, risuonando attraverso lo spazio e il tempo.

A più persone che imparano una nuova abilità, come lo snowboard, sarà più facile imparare la stessa tecnica, a causa della risonanza morfica da snowboard precedente. Dice Sheldrake: C’è molto di più sulla Risonanza Morfica di quanto esposto, ma io non so spiegarlo, e devo ammettere che non capisco tutti i suoi molteplici aspetti.

Sheldrake ritiene che i ricordi non sono immagazzinati nel cervello ma da qualche parte al di fuori di esso, il cervello non sarebbe come un disco rigido di un computer, ma un riproduttore di segnali elettrici, più o meno come fa un televisore, che si sintonizza ai segnali trasmessi e li decodifica come ricordi, cioè come Risonanza morfica.

Ci sono forti analogie con la teoria di Carl Jung dell’inconscio collettivo e degli archetipi. Le idee di Jung sono state accettate (anche se piuttosto tiepidamente) da molti scienziati del suo tempo. Anche se Sheldrake non ottiene il sostegno di molti suoi colleghi, porta avanti i suoi studi privatamente.

Le sue esplorazioni nelle zone liminali della scienza sono particolarmente impopolari e dogmatiche, che considerano il suo lavoro come ‘pseudo’ e al di fuori del campo di esperimento scientifico.

Ma Sheldrake, con dispiacere dei suoi detrattori, non un pazzo dilettante, ma uno scienziato in buona fede di Cambridge, biochimico di comprovata esperienza, laureato con lode e un dottorato,continua il suo lavoro.

Prima di sviluppare il suo interesse attuale in parapsicologia, ha condotto programmi di ricerca più convenzionali e fatto importanti scoperte nella fisiologia delle piante.

Secondo i critici del lavoro di Sheldrake la sua lettura è affascinante, ma cè una buona dose di gelosia professionale e di risentimento per la ricerca di Sheldrake, che continua ad essere finanziato dalla Cambridge University, anche perché vende un sacco di libri.

Le sue teorie e le conclusioni sono respinte perché non sono conformi al “dogma scientifico”, questo ha fatto di lui un bersaglio.

Sheldrake è stato oggetto di frequenti attacchi non solo al suo lavoro, nel 2008 è stato ferito alla gamba da un “pazzo” giapponese che lo aveva seguito negli Stati Uniti, ritenendo che stava usando tecniche di controllo mentale su di lui.

Sheldrake ha sopportato tutto con una rara pazienza, e buon umore, ma si è vendicato poi con il suo ultimo libro: L’illusione della scienza, un elegante contropiede sul materialismo scientifico, con modo piuttosto educato e signorile. Poco prima della pubblicazione, Sheldrake ha parlato delle sue idee e del libro,e le motivazioni che hanno spinto a scriverlo. In primo luogo,il titolo,che sembra essere un colpo diretto a Richard Dawkins. Dawkins è meno importante, ma i media britannici cercano di trovare una figura conveniente che tamponi la marea di ateismo che abbiamo visto negli ultimi anni, Dawkins è un appassionato credente nel dogma materialistico scientifico.

Dice Sheldrake: “ho pensato a delle idee per questo libro per molti anni, forse 30 o 40 anni,da quando ero uno studente, e mi sono reso conto che qualcosa non quadrava con la scienza.

E’ stato sufficiente guardare l’intero quadro, c’erano tante ipotesi e teorie, ed ho voluto capire, ed è quello che ho fatto girando le questioni in domande. L’illusione scientifica moderna comincia con 10 dogmi, che dicono che tutto è essenzialmente meccanico.

I cani, per esempio, secondo la scienza, sono meccanismi complessi, piuttosto che organismi viventi con obiettivi propri. Anche le persone sono macchine, robot “goffi”, nella vivida frase di Richard Dawkins, con cervelli che sono come i computer geneticamente programmati, (questo forse vale più per lui).

Sempre secondo la visione di Dawkins la coscienza umana è un’illusione prodotta dall’attività materiale del cervello, (e qui ci scapperebbe bella risata). La quantità totale di materia ed energia è sempre la stessa (con l’eccezione del Big Bang,quando tutta la materia e l’energia dell’Universo apparve improvvisamente). Le leggi della natura sono fisse,sono sempre le stesse oggi come lo erano all’inizio, e che tutto rimarrà lo stesso sempre, afferma Dawkins.

La natura e l’evoluzione non hanno scopo o direzione. Tutto è eredità biologica e materiale, frutto del materialismo genetico, DNA, e altre strutture materiali. Sempre secondo Dawkins, le memorie sono dentro la testa e non sono altro che le attività del cervello, i ricordi vengono memorizzati come tracce materiali nel cervello e vengono spazzati via al momento della morte.

I fenomeni inspiegabili come la telepatia sono illusori.

La medicina meccanicistica è l’unica che funziona d’avvero.

Ma Sheldrake ad ognuno di questi argomenti assegna un capitolo, ed un breve elenco di ulteriori domande relative rivolte direttamente a questi studiosi, a cui ribatte, e afferma che  alcune contraddizioni di questi studiosi materialistici, sono molto divertenti,  mettendo in evidenza tutte le loro contraddizioni intrinseche, spesso stupide, di dogmi tanto accettati.

Per esempio Sheldrake fa notare che la teoria meccanicistica era destinata ad essere una metafora, ma ha finito per essere presa alla lettera.

Gli organismi viventi non sono automi, un fatto che è palesemente ovvio per ogni proprietario di un cane o un gatto. Pochi lettori si considerano come una macchina geneticamente programmata in un universo meccanico.

Sheldrake dice: Molti di noi si sentono vivi in un mondo vivente. Pensate veramente che voi non siete altro che una macchina complessa, programmata solo a credere nel materialismo? Sheldrake mette in discussione con ironia, molte cose che la scienza da come verità di base, e assunti o convinzioni.

Che l’Universo abbia avuto inizio con un Big Bang è l’ortodossia a partire dal 1960, ma in realtà è una teoria, e Sheldrake solleva tutte le domande, fornendo risposte alternative.

Sheldrake non contesta solamente la teoria, ma la confronta con miti della creazione religiosi, ognuno della quali comincia con un atto iniziale di creazione di Dio, la teoria del Big Bang è diversa soltanto in quel Dio che è stato rimosso dalla storia.

Uno dei principi basilari della fisica è la legge della conservazione della materia e dell’energia, che afferma che non può essere creata o distrutta, la quantità di materia ed energia nell’Universo è sempre la stessa. “Tranne, naturalmente, nella singolarità primordiale del Big Bang quando l’Universo è apparso dal nulla”, violando tutte le leggi stesse della scienza.

E’ come se la scienza avesse detto: Dammi un miracolo, e da li si procederà poi con un sistema univoco e causale. La maggior parte dei fisici ritengono che solo 4% della massa dell’energia dell’Universo è convenzionale, il restante 96% è costituita da materia oscura, di cui non si sa nulla.

Anche la gravità dovrebbe rallentare l’espansione dell’Universo, ma le osservazioni fatte a metà degli anni 90 hanno dimostrato che sta accelerando.

Si crede che l’espansione dell’Universo sia guidata da una energia oscura, e si calcola che sia il 73% della massa totale dell’Universo. Nel modello attuale, la quantità di energia oscura potrebbero essere in aumento, contrastando l’attrazione gravitazionale che dovrebbe invece contrarre l’Universo.

Le leggi di conservazione si applicano solo al 4% cento della materia standard ed energia, non necessariamente al 96 per cento. Alla luce della moderna cosmologia, dice Sheldrake, come si può essere sicuri che la quantità totale di materia ed energia è sempre stata la stessa? La velocità della luce potrebbe non essere costante come siamo stati indotti a credere. Quando ho studiato queste cose alcuni anni fà, dice Sheldrake, mi sono reso conto che anche se la velocità della luce si presume essere costante e nota con precisione, vi sono prove che suggeriscono il contrario.

La velocità della luce viene misurata con regolarità, nei laboratori universitari in tutto il mondo, e ciascuno ne esce con risultati leggermente diversi, la cifra finale è arrivata da un comitato di esperti.

Ma alcuni risultati vengono scartati, perché troppo differenti da quelli che ci si aspetta, o perché la loro origine non è considerata del tutto affidabile. La misura della velocità della luce iniziò nel 20esimo secolo, inizialmente ci sono stati notevoli variazioni, ma nel 1927 gli esperti avevano concordato su una velocità “del tutto soddisfacente” di Km 299,796 ( 186,300 miglia) al secondo.

L’anno seguente, questa misteriosamente scese di circa 20 km (12 miglia) al secondo, la nuova velocità fu registrata in tutto il mondo, con i migliori sistemi, la velocità più bassa è rimasta costante dal 1928-1945, ma alla fine del 1940 è ritornata di nuovo al valore iniziale. È stato suggerito da alcuni scienziati che questo potrebbe indicare variazioni cicliche della velocità della luce. Ora forse non sapremo mai, dice Shaldrake, il perché il tutto è stato bloccato in un sistema chiuso

Quindi, la velocità della luce può variare in futuro, e lo strumento variare con essa. Ho fatto visita ad un metrologo capo, dice Sheldrake, quando ho domandato della variazione del 1928-1945, ha ammesso che era imbarazzante che degli scienziati stimati avessero fatto tante misurazioni errate in quel periodo.

Questo è interessante, ho detto, e se ci fossero davvero le varianti? Non dovrebbe essere indagato?

Lui mi guardò sbalordito, e perché mai? La velocità della luce è una costante!

La costante gravitazionale Universale varia aggiunse Sheldrake, più aperto.

La costanza della velocità della luce è considerata sacrosanta tra i fisici. Quando è giunta notizia della presunta maggiore velocità raggiunta dai neutrini, in notizie dal mondo, la scorsa estate, il celebre professor Brian Cox ha spiegato la questione in termini profani per la BBC radio, fermamente convinto che la velocità della luce è un limite di velocità universale, che non può mai essere superato, se ne uscì con questa analogia ordinaria dicendo:

“Se un aereo dovesse viaggiare da Londra in Australia alla massima velocità in assoluto, non ci sarebbe modo di rendere il viaggio più veloce, a parte, ha aggiunto, scavare un tunnel attraverso la Terra e prendere una scorciatoia! Vedete, ha dichiarato Cox allegramente, i neutrini non sono necessariamente più veloci della luce, ma possono semplicemente prendere una scorciatoia attraverso un’altra dimensione!”.

Per un non-fisico, sembra sorprendente che per gli esperti è più facile accettare un universo dalle molteplici dimensioni che a mettere in discussione il dogma scientifico”.

Sheldrake esplora le prove in modo molto dettagliato e convincente uno dei suoi argomenti è che: I ricordi possono persistere per decenni, ma il sistema nervoso è dinamico, in continua evoluzione, e allora come potrebbero essere conservati nella memoria del cervello in modo che non si perda in termini molecolari?

Sheldrake sostiene che i ricordi sono immagazzinati da qualche parte al di fuori del cervello e recuperati dalla risonanza morfica. Questi ricordi e idee sono forse accessibili da altri?

E accaduto molte volte nella scienza: Newton e Leibniz, per esempio, contemporaneamente inventarono il calcolo. Nel 75° anniversario della rivista Vogue, Sheldrake è stato invitato a un convegno per parlare di risonanza morfica e lo spirito del tempo.

C’erano molte persone, stilisti del mondo della moda, rivenditori e alcuni della finanza e del mercato azionario, tutti erano convinti che vi è un zeitgeist, e che lo avevano provato. Qualcuno ha sospettato di avere spie che lavoravano all’interno della propria azienda, e passavano le idee ai rivali!

Sheldrake afferma, che la gente accede ad una memoria collettiva: Credo che le persone creative possano essere toccate da qualcosa al dilà dello spazio e del tempo. Quando stavo scrivendo una nuova scienza della vita, dice Sheldrake,ero molto consapevole del fatto che altri potevano lavorare sulla stessa idea, c’erano due o tre,uno di loro,Nicholas Greaves, non è uno scienziato,ma un agente immobiliare aveva avuto una idea in testa e sentiva che la doveva esprimere. La sua versione si chiama Teoria della Duplicazione, ho scoperto che entrambi avevamo idee che erano molto simili.

In L’illusione della scienza, Sheldrake ci ricorda che gli scienziati sono,soprattutto umani,con tutte le insufficienze e le manie di altri comuni mortali: Sono in competizione per il finanziamento e il prestigio,”costretti” da pressioni e circondati da pregiudizi e tabù.

Dall’Illuminismo del 18 ° secolo, il mondo della scienza ha professato di operare con mente aperta e spirito di ricerca, ma questo avviene raramente nella pratica. Qualsiasi programma di ricerca moderno, è sotto un bel pò di pressione per non produrre imprevisti o risultati indesiderati.

Qualcosa di fondamentale è stata ignorato dalla scienza e potrebbe anche essere qualcosa di importante,ad esempio la gravità, ma a meno che la scienza non arrivi a praticare l’apertura mentale che predica, non lo sapremo mai.

Come Sheldrake scrive:

“Nell’ideale dell’Illuminismo, la scienza era un percorso di conoscenza che avrebbe trasformato l’umanità per il meglio, la scienza e la ragione erano l’avanguardia.

Questi erano, e sono tuttora, ideali meravigliosi, e hanno ispirato generazioni di scienziati.

Sono assolutamente a favore della scienza e della ragione se sono Scientifiche e ragionevoli. Io sono contro gli scienziati con una visione del mondo materialista e un’esenzione dal pensiero critico da una indagine scettica. Abbiamo bisogno di una illuminazione dei Luminari.

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