Uscire da questa follia

I ritmi attuali non ci permettono di riflettere sul concetto di esistenza, come folli, seguiamo ritmi disumani, la nostra cultura (occidentale) è scandita dalla folle necessità di andare sempre più di fretta, il tempo è ormai diventato nemico in ogni aspetto della vita.

Le civiltà che prima di noi, hanno calcato questo pianeta, erano sicuramente più in armonia con il concetto di tempo, prendevano come riferimento il sole, la luna, che indicavano e scandivano il loro tempo.

La frenesia della vita moderna ci ha fatto perdere di vista il vero valore dell’umanità, ci hanno fatto credere che le persone contano solo per quello che producono, e non come singoli individui (produci,consuma e muori) questa è la filosofia demenziale dilagante. Gli esseri umani agiscono come macchine, l‘era del consumismo è entrato nella nostra esistenza come componente selvaggia e indispensabile.

In qualsiasi compito è richiesta velocità di pensiero, di movimento, diventando doti fondamentali per l’opinione comune generale. Ma avete mai visto altre culture?

La velocità è richiesta (obbligatoria) nelle attività lavorative, ma chi è lo stratega che stabilisce quanto rapidi bisogna essere per mantenere in piedi questo sistema assurdo, e senza veri valori?

la frenesia è una richiesta fasulla del mercato, e quasi tutti ci siamo cascati, poco o tanto consapevoli, corriamo un elevato rischio d’incontrare in malattie psicosomatiche, è estremamente difficile controllare l’ansia di fondo che ci pervade, non avere più tempo per noi, per la famiglia, i nostri hobby, per la nostra libertà, per una vita equilibrata e pacifica.

La frenesia, accompagna gradualmente il nostro cervello ad ad uno stress emotivo, il quale, a sua volta, produce tante piccole patologie dannose per il nostro organismo, come: ipertensione, esaurimento, intollerabilità, depressione, cancro, in molti casi anche li suicidio è da imputare proprio a forti esaurimenti nervosi.

Le malattie psicosomatiche sono subdole, create dalla nostra mente stressata, diventa poi difficile estirpare lo stress con la medicina tradizionale anzi, impossibile, e un eventuale abuso di farmaci, è ancora più deletereo per il benessere del corpo e dello spirito.

Ma cosa ci spinge ad andare sempre più freneticamente? il mercato? Il sistema di avidi imprenditori per profitti sempre più cospicui? un’atavica prerogativa umana che ci stringe in un’infinita competizione? Sicuramente tutto di quanto elencato, mescolato abbondantemente con la nostra poca consapevolezza del danno irreparabile che produciamo al nostro organismo, e al pianeta.

È possibile uscire da questa follia controproducente? Bisognerebbe cominciare ad abituare il nostro cervello ad un cambiamento graduale, iniziando là, dove nessuno può ostacolarci, con piccoli passi, dove nessuno ci può obbligare ad accelerare i tempi, per poi passare a fasi più impegnative.

Sono tanti i modi di orientarsi, e la concezione del tempo e degli eventi, l’esistenza di una varietà di calendari ne è una testimonianza,il calendario gregoriano così come lo conosciamo è una invenzione per manipolare il tempo. Seguendo i ritmi della natura,e se proprio vogliamo quantificare il tempo,abbiamo tredici mesi di ventotto giorni,e non 12 mesi, con giorni assortiti, metto un po’ qua,levo di là.

Se provassimo anche da oggi a seguire certi ritmi, la nostra vita avrebbe qualcosa di più naturale e affine al “tempo”, un tutt’uno, un’armonia da fare invidia a qualsiasi orologio di alta tecnologia.

Una delle maggiori illusioni è credere che questo passato non possa tornare, mentre cerchiamo spiegazioni altrove, per cercare di capire perché non riusciamo a uscire da certi binari, la risposta è sotto i nostri occhi, e questa è una delle ragioni per cui ci è difficile progredire, procedere oltre.

In natura contiene la forza stessa della natura, e comprende ogni cosa, anche noi, e non possiamo allontanarcene anche volendo, perché prima o poi arrivano le conseguenze.

Il desiderio di essere liberi, di sentire il vostro ”SE” naturale, di seguire le intuizioni, scorrere come un fiume, è la voce degli istinti naturali che vengono ignorati.

Lo scroscio dell’acqua, o il frusciare del vento, la percezione del freddo e del Sole, la visione dei suoni mentre camminate in un bosco, la natura è terapeutica!

Come avete fatto a perdere occhi e orecchie? a dimenticare l’estasi della natura? Sono il biglietto di una beatitudine perduta.

Nella Natura che si perde ogni pregiudizio, tutte le false pretese, falsi bisogni, poiché la natura non è un giudice, e il suo grande spettacolo è eterno.

Quando vi affidate alla natura, anche voi entrate a fare parte dello spettacolo eterno, la vostra anima e il vostro spirito, hanno la possibilità di armonizzarsi con il vostro corpo fisico.

Se un uomo non mantiene il passo con la massa,è perché ascolta un tamburino diverso,lasciatelo procedere secondo il ritmo che ascolta.

Thoreau,che aveva scelto di vivere nei boschi bastando a se stesso scriveva solo quello che sentiva nel proprio animo, e gli pareva nobile vivere in accordo con le proprie idee, senza pensare come avrebbero reagito gli altri intorno a lui.

Dentro di noi c’è sempre una voce che sussurra: Corri il rischio,cerca di raggiungere i tuoi sogni,vivi la vita,e fin tanto che non danneggi nessuno perché non dovresti farlo?

Ma poi fuori di noi ci sono altre voci che gridano: Non fare il pazzo manderai tutto a scatafascio,fai come fanno tutti se non vuoi essere un egoista, mantieni il passo con loro, minacciando di esiliarci se non riusciamo a farlo.

Tutti coloro che sono riusciti a far progredire le cose, in tutti i campi, sono stati coloro che sono andati avanti senza tenere conto delle opinioni degli altri.

La società tende sempre ad onorare in conformisti vivi e i rivoluzionari morti, che dopo morti sono diventati molto rispettabili. Uno dei tanti casi è proprio lo scrittore e poeta, David Thoreau, che fu messo al bando per le posizioni che esponeva nel suo saggio, fu anche imprigionato per essersi rifiutato di obbedire a ordini che considerava assurdi, eppure oggi è una lettura obbligata in tutte le scuole superiori e le università.

Il ritmo che sentite dentro di voi rappresenta il vostro collegamento con gli obiettivi della vostra anima,continuerà ad affliggervi quando cercherete di ignorarlo, o di sopprimerlo,nel tentativo di conformarvi ai dettami della società.

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