All’ombra dell’incoscienza

Gran parte di ciò che crediamo su noi stessi e quasi tutte le nostre azioni quotidiane sono programmate, trascorriamo gran parte del nostro tempo con il pilota automatico.

Questo significa che emozioni e pensieri influenzano la nostra vita biologica lo stato di salute, non il DNA, o l’ereditarietà. Noi non conosciamo, crediamo di sapere, abbiamo una conoscenza limitata, questo perché la nostra educazione è basata su un tipo di scienza che esclude categoricamente l’approccio eso-terico allo studio di se e quindi dell’uomo.

L’istruzione della scuola è basata esclusivamente sullo sviluppo di certe funzioni intellettuali, è basata solo sull’apprendimento di concetti, di informazioni teoriche e non sulla vera conoscenza emotiva, l’emotività viene alimentata e sedata per mezzo di timori, dogmi, credenze e superstizioni, limitando la libertà e l’iniziativa, l’educazione ricevuta nelle scuole è fatta da ignoranti e saccenti, per la quasi totalità dei casi, ( una società di adulti, che non sono mai diventati adulti e maturi), e che insegnano a futuri adulti. Ci insegnano che gli eventi e le circostanze non li scegliamo, ci accadono!

Non abbiamo ad esempio nessun rispetto doveroso, verso quella stessa natura, che ci ha dato la vita e che così inconsapevolmente viviamo. L’uomo moderno è il frutto ereditario di una società cresciuta senza mai realmente essersi posta in alcun modo la responsabilità di una oggettiva coscienza morale, una società cresciuta all’ombra dell’incoscienza, e senza la preoccupazione di doversene creare una, di doversi conquistare un grado di consapevolezza tale da rendere tutti meritevoli di chiamarsi esseri umani, di conseguenza quello stesso uomo, non ha neanche mai prodotto quell’educazione adatta a svolgere questo compito. consapevolezza

Non sarà sicuramente lo studiare i massimi sistemi che l’uomo si libererà dalla miseria in cui versa l’umanità, ma solo riconoscendo in se stesso l’origine di quella miseria, lavorando su sé stesso ed operando il giusto cambiamento.

La scuola oggi non è una vera scuola, è una preparazione alla schiavitù del sonno della coscienza, è il luogo dove riceviamo la programmazione più massiccia, dove impariamo ad essere schiavi moderni, senza catene e senza ceppi ai piedi, è in questo tipo di scuola che le nostre idee sbagliate stabilizzano definitivamente in noi, dove la ragione per giustificare il potere di certi individui diventano le nostre convinzioni e credenze.

Nel libro di Pinocchio viene spiegato, e neanche troppo tra le righe, come l’essere umano non è più “essere”, ma solo umanoide. Esiste una parte dell’umanità che sembra non rendersi assolutamente conto di ciò che accade alla maggior parte di loro, che non capisce che le scelte che fa nella vita, non sono ininfluenti, ma che ricadono su tutti, perché non è cresciuta sviluppando la coscienza, la consapevolezza, e quindi, non ha coscienza.

Dobbiamo svegliarci, farci intelligenti, acuti, uno deve cominciare da se stesso, in una sola strada possibile, cioè; Creare una coscienza, perché un mondo migliore è possibile, ma dobbiamo cominciare da noi stessi, e per farlo ci serve istruzione adatta allo scopo, mentre le notizie, la cronaca sono studiate, per distrarre l’attenzione dai veri problemi.

L’informazione non è lo strumento della politica, è la politica stessa! I giornali, le televisioni, disegnando l’opinione pubblica, che determina lo stile di vita attraverso l’inoculazione di falsi bisogni, che ci inducono alle scelte, sui costumi, sulle mode, sulle tendenze, quegli stessi che poi determinano la politica, il nostro dovere è innanzitutto verso la vita che ci è stata donata.

I nostri consumi sono importanti, come spendiamo il denaro è importante, è per questo che ci studiano, ci osservano, ci controllano, la tesserina dei supermercati, a cosa serve realmente? Ci stanno studiando, sanno tutto di noi.

Sanno cosa mangi, come spendi, e su quei dati disegnano il controllo, con migliaia di informazioni che passano da un data base ad un altro. coscienza

Il progresso, quello che ci stanno offrendo, ha un costo alto, ed è retto da folli logiche di mercato, lo stesso mercato che rende povero i ¾ del mondo, che lo avvelena, lo inquina, lo affama in nome del profitto e del dividendo degli utili.

La nostra società è malata, la gente sviluppa tumori come brufoli, mentre esistono sistemi per non inquinare e produrre energia ed autentico benessere per tutti, ma non vogliono perché finirebbe il profitto, finirebbero i dividendi a fine anno.

Hanno inoculato a questa società la loro mente, le loro idee, i loro bisogni, ci hanno indotto bisogni che non abbiamo per soddisfare i loro scopi, è sin da piccoli che ci educano così.

Siate attenti, osservate, non perdere il bisogno di conoscere, non perdere il desiderio di tentare una strada diversa, non arrendetevi, cerca e troverai, è necessario trovare unità e informazione.

Il meccanismo di difesa di questo sistema è semplice, e cioè quello di non farti pensare più a nulla, non darti motivo di interrogarti su chi sei, non metterti nessun genere di impulso diverso da quello che è già stato stabilito e che è, carriera, competizione arrivismo, cultura della visibilità, facendo credere che questo sia l’unico sistema di vivere possibile, con la falsa storia della legge di mercato, e del progresso, come se fosse questa l’unica cultura realizzabile.

Quello che non abbiamo ancora compreso, è che senza di noi non possono sostenersi, hanno bisogno del nostro consenso per continuare, ecco perché lo cercano disperatamente, ecco perché manovrano l’informazione e raccontano bugie pur di averci, siamo il loro cibo, i nostri consumi sono il loro modo di prenderselo, ecco perché ci spremono senza pietà.

La soluzione della nostra vita è la coscienza e la consapevolezza, cioè una persona che si rende conto e quindi può agire, costruire, formare, creare, sviluppare una coscienza, che poi è il punto, il fulcro, per quella persona che si è resa conto, che la paura è la prigione, come i falsi bisogni sono la prigione, una prigione emotiva e mentale. consapevolezza

 

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