Crolla croce dedicata a Wojtyla: morto un giovane

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In Val Camonica cede la scultura dedicata a Giovanni Paolo II (foto). Schiacciato un 21enne che si trovava proprio sotto. Era in gita con l’oratorio. Aperta un’inchiesta.

Una tragica fatalità rischia di gettare ombra sulla cerimonia di canonizzazione dei papi Wojtyla e Roncalli, in programma domenica 27 aprile.
Marco Gusmini, 21 anni, è morto a Cevo, in Val Camonica, nel bresciano, schiacciato dal Cristo Redentore, la croce realizzata dall’artista Enrico Job in occasione della visita a Brescia di papa Giovanni Paolo II nel settembre del 1998. In quell’anno si celebrò anche il centenario della nascita di Paolo VI.
Il Cristo Redentore fu trasportato poi in Valcamonica nel 2005.


IN GITA CON L’ORATORIO. Il manufatto ha travolto un gruppo di ragazzi in gita, organizzata dall’oratorio Lovere (Bergamo), e per Marco, affetto da una leggera disabilità motoria, il colpo è stato fatale. I ragazzi avevano avvertito degli scricchiolii, ma erano convinti fosse solo il rumore del vento.

Poi, per cause in corso di accertamento, la trave in legno è crollata improvvisamente travolgendo il giovane e un compagno di 31 anni che si trovavano proprio lì sotto. Per il 21enne non c’è stato nulla da fare: l’eliambulanza del 118 di Brescia ha potuto solo accertarne il decesso.

Il compagno di Marco invece è stato ricoverato in ospedale in codice rosso, ma non sarebbe in pericolo di vita.


APERTA UN’INCHIESTA. La scultura era composta da una trave curva, larga 72 cm e con profondità variabile dai due metri della base fino a 0,60 cm della cima. Raggiungeva l’altezza di oltre 30 metri.

La procura di Brescia ha aperto un’inchiesta affidata al sostituto procuratore Katy Bressanelli, bresciana proprio della Vallecamonica.
Il sindaco di Cevo, Silvio Cetrone, subito corso sul luogo della tragedia, ha raccontato che «i ragazzi stavano facendo merenda e sono scappati in tutte le direzioni quando hanno sentito il rumore del legno che si spezzava: purtroppo quel giovane è andato nella direzione sbagliata.

Qui c’è un bell’anfiteatro oltre allo spiazzo erboso è meta di gite e pellegrinaggi, mai ci saremmo aspettati un dramma del genere».


A CEVO ANNULLATE CELEBRAZIONI IL 27 APRILE. Secondo quanto riferito dal sindaco la struttura veniva regolarmente controllata e l’ultima manutenzione era stata eseguita nel luglio scorso. «Una tragedia inspiegabile», ha aggiunto Citroni senza nascondere la sua grande commozione, «una giovane vita, tante speranze distrutte così».

Nel paese del giovane rimasto schiacciato dalla croce sono stati annullati gli eventi previsti per domenica, giornata di canonizzazione di papa Roncalli e di Giovanni Paolo II. A Cevo per il 27 aprile era stato organizzato un maxischermo e altre celebrazioni coinvolgendo parrocchie e oratori.

 Fonte: http://www.lettera43.it

 

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