IL Silenzio Della Rai


Sono una ricercatrice,mi occupo di ricerca ambientale e di risorse idriche,dovevo intervenire ad un programma Radio Rai                     ( programmato da due settimane) per parlare del referendum sulla privatizzazione dell’acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche.E’ arrivata una circolare interna Rai alle 8 della stessa mattina che ha vietato con effetti immediati a qualunque programma della Rai di toccare l’argomento fino a giugno, (il 12 e il 13 giugno si terra’ il referendum),quindi il programma è saltato e il mio intervento pure.

Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui il “servizio pubblico”viene messo a tacere e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei cittadini di essere informati e di intervenire ( secondo gli strumenti garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res pubblica. Difronte a questa ennesima manifestazione  di potere esecutivo assoluto che calpesta non solo quotidianamente le altre istituzioni,ma anche il popolo italiano di cui invece si fregia di essere  voce ed espressione,occorre riappropriarci della nostra voce prima di perderla definitivamente.Il referendum è evidentemente anche questo.

Di mariachira Alberton      

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TUTTI A PIGRECOMEZZI

Un copioso stock di mutande d’acciaio il miglior investimento che potete fare per il vostro benessere e per la consistenza del vostro portafoglio nei mesi ed anni a venire.
Per chi fosse ancora imbambolato e intorpidito dal bombardamento mediatico del tubo catodico con i suoi pupazzetti e show strippacervelli, vi riassumo che sotto l’attuale scenario planetario in termini di parametri il livello a cui siamo arrivati, condiziona la vita di tutti noi.

E’ a tutti noto il binomio denaro-potere, che condiziona la vita di noi tutti, ma quanto questo binomio sia assolutamente determinante per la nostra libertà individuale e per il futuro dei nostri figli, non era a me noto e, probabilmente, non sono il solo.

La cosa sconvolgente è che si tratta di una micidiale oppressione,a cui si aggiunge la determinazione dei poteri economici di sottrarre, sistematicamente, ricchezza alle persone, nel modo più subdolo, nascondendosi dietro i pupazzi politici del momento.

L’indebitamento, ( quello italiano è di 1850 miliaridi di euro), ai massimi storici senza alcun freno inibitorio, anche la svalutazione del dollaro ( cambio euro/dollaro a 1,3.

Livello dei prezzi delle materie prime senza paragoni con la storia, tanto per ridere una monetina da un centesimo di euro vale più del suo valore facciale in virtà del suo contenuto di rame.

Corsa silenziosa delle banche centrali all’acquisto di oro ed alla svendita di dollari.

Rincaro inquietante sul prezzo del petrolio in conseguenza del raggiungimento del picco di produzione mondiale di greggio causa anche del conflitto in libia.

Indebitamento di grandi multinazionali, banche.

La privatizzazione dei beni pubblici,le nostre aziende sono state svendute,la privatizzazione della Telecom avvenne nell’ottobre del 1997. Fu venduta a 11,82 miliardi di euro, ma alla fine si incassarono soltanto 7,5 miliardi. La società fu rilevata da un gruppo di imprenditori e banche., e al Ministero del Tesoro rimase una quota del 3,5%.

Dopo dieci anni dalla privatizzazione della Telecom, il bilancio è disastroso sotto tutti i punti di vista: oltre 30.000 persone sono state licenziate, i titoli azionari hanno fatto perdere molto denaro ai risparmiatori, i costi per gli utenti sono aumentati e la società è in perdita.
La privatizzazione, oltre che un saccheggio, veniva ad essere anche un modo per truffare i piccoli azionisti.

La Telecom , come molte altre società, ha posto la sua sede in paesi esteri, per non pagare le tasse allo Stato italiano. Oltre a perdere le aziende, gli italiani sono stati privati anche degli introiti fiscali di quelle aziende. La Bell, società che controllava la Telecom Italia, aveva sede in Lussemburgo, e aveva all’interno società con sede alle isole Cayman, che, com’è noto, sono un paradiso fiscale.

Anche per le altre privatizzazioni, Autostrade, Poste Italiane, Trenitalia,Dell’acqua ecc., si sono verificate le medesime devastazioni: licenziamenti, truffe a danno dei risparmiatori, degrado del servizio, spreco di denaro pubblico, cattiva amministrazione e problemi di vario genere.
La famiglia Benetton è diventata azionista di maggioranza delle Autostrade. Il contratto di privatizzazione delle Autostrade dava vantaggi soltanto agli acquirenti, facendo rimanere l’onere della manutenzione sulle spalle dei contribuenti.

I Benetton hanno incassato un bel po’ di denaro grazie alla fusione di Autostrade con il gruppo spagnolo Abertis. La fusione è avvenuta con la complicità del governo, che in seguito ad un vertice con Zapatero, ha deciso di autorizzarla.

Il raggiungimento del picco di produzione mondiale del greggio individua un momento storico  senza precedenti: per la prima volta dopo circa un secolo dalla nascita dell’era petrolifera, la quantità estratta ed offerta dai paesi OPEC e NON-OPEC non sarà in grado di soddisfare la domanda complessiva dei paesi industrializzati.

Il dollaro statunitense una valuta a rischio. A rischio default. Ne percepiamo il destino dagli ingenti processi di ristrutturazione delle riserve a favore di oro ed euro da parte di banche centrali e grandi operatori di mercato: il loro comportamento dovrebbe dirci qualcosa.
Il rialzo dei tassi in Eurolandia porterà piccole imprese e famiglie all’agonia finanziaria, con ovvie ripercussioni deflattive sul mercato immobiliare.

Sul mercato borsistico lascio ormai ognuno di voi alle proprie certezze ed aspettative: Il greggio sale ogni giorno sempre più e le borse che fanno? Salgono anch’esse, come a voler premiare il fatto che pagheremo tutto di più e pertanto questo comporterà maggiori utili e dividendi. Illusioni e fantasie da fantafinanza.

Sono tutti argomenti che meriterebbero ognuno approfondimento e commento: messi assieme rappresentano in ottica una vera e propria serie di ordigni pronti a detonare ed a svegliarvi. Non pensateci due volte, cercate in fretta su Ebay un paio di slip d’acciaio prima che si esauriscano troppo velocemente. La maggior parte di voi ne avrà bisogno.

Tutti a pecora pertanto, o tutti pronti a mettersi a pigrecomezzi, perchè, è così che finirà! per chi non l’avesse ancora capito. I deficit ed i debiti si pagano con il denaro, liquidità,e gli equilibri sono in forte discussione, alcuni ormai compromessi.

E’il momento che cominciate ad aprire gli occhi e a svegliarvi dal torpore innocente del tanto qualcuno ci penserà,che cambiate,che vi cambiate,a cominciare proprio dalle mutande.

La pubblicità subliminale

La pubblicità subliminale è stata fra le protagoniste del secolo scorso in tema di comunicazione, essendo riuscita ad attirare su di sé l’attenzione del mondo scientifico, culturale e politico, ma soprattutto l’interesse attivo delle grandi masse, dell’opinione pubblica, prendendo spesso la forma della leggenda metropolitana. La sua storia si intreccia a doppio filo con quella del cinema, quello americano in particolare, che ha contribuito parecchio ad alimentare il dibattito sulla tecnica, e ancora oggi il fantasma del subliminale aleggia intorno al cinema inteso sia come industria sia come arte.

Nel 1957 james vicary, uno studioso di marketing, durante la proiezione del film Picnic (Joshua Logan, Usa, 1955) mandò sullo schermo tramite un apposito strumento, le scritte «bevete Coca-Cola» e «mangiate pop corn». Il tempo di proiezione, 1/3000 di secondo, risultava così breve da rendere impossibile la visione agli spettatori. Alla fine del film si scopri che vi era stato un consumo medio di Coca-Cola e pop corn statisticamente superiore alla media (rispettivamente del 18% e 57%), dal che se ne dedusse che il comportamento d’acquisto era stato condizionato da quel messaggio non visto.

L’ulteriore deduzione che seguiva era incredibile: si prospettava l’ipotesi di poter influenzare i consumi di una persona semplicemente proponendole dei messaggi di cui essa stessa rimaneva ignara. Quando i risultati di questo esperimento divennero di dominio pubblico si accese immediatamente in America un forte dibattito etico sulla tecnica.


La questione attirò l’interesse del mondo industriale perché, come disse Vicary: Il miraggio che questa forma persuasiva potesse incrementare il fatturato delle aziende fece trovare finanziatori interessati ad approfondire il tema, tanto che nacquero le prime agenzie specializzate in pubblicità subliminale.

 Quando Vicary cercò di ridimensionare l’importanza dei suoi risultati, che non furono mai replicati nemmeno da lui stesso, la sua scoperta fu come una formula magica capace di far muovere tutto un mondo di curiosità, interessi, divieti e attenzioni che non riuscì a fermare nemmeno la più radicale delle sue affermazioni secondo cui: «L’esperimento era stato tutta una montatura allo scopo di allargare la clientela della mia ditta di marketing che attraversava un momento di difficoltà» questo nel 1962.

 Da quel momento iniziarono a fiorire ritrovamenti di inserimenti subliminali, non più solo nel cinema, ma anche nella musica, alla Tv, alla radio, negli spot pubblicitari di ogni genere, cioè in tutti quei messaggi che quotidianamente arrivavano a milioni di persone. Si cominciò anche a sperimentare questa tecnica su larghe masse, con esperimenti fatti alla radio e alla Tv, episodi che aumentarono la notorietà di Vicary e spinsero l’opinione pubblica a prendere posizione sull’argomento.

Questa pratica che solo successivamente sarà chiaramente compresa,le numerose prove scientifiche provenienti da più discipline, che mettevano plausibilmente in serio dubbio la sua efficacia e addirittura il suo oggettivo funzionamento, non riuscivano ad arginare la propagazione delle credenze intorno ad essa, arrivando invece a creare una teoria irrazionale dell’evento, montata su «prove» la cui validità era tutta da verificare.

Più ne parlavano giornali e media, più sembrava accrescersi la convinzione della sua efficacia. Nel 1958 Richard Lessler (vicepresidente della Grey Advertising Agency consigliò ai suoi clienti, in un messaggio televisivo, l’uso della pubblicità subliminale, proponendola come una buona integrazione tra lo spettacolo e il messaggio commerciale.

Gli stessi studi scientifici non si arrestarono, anche se subirono delle radicali trasformazioni rispetto al subliminale proposto da Vicary.

Un altro fattore a favore della diffusione di questo «mito» fu che proprio in quegli anni, negli Stati Uniti, stava emergendo una particolare lettura della società consumistica ben rappresentata nei contenuti del libro di Vance packard “I persuasori occulti”. Se la sua impostazione scientifica era quella della ricerca motivazionale, che nasceva proprio in quel periodo, leggendo il suo testo si ha la sensazione di essere messi costantemente in guardia dai pubblicitari, presentati come totalmente schierati a favore dei produttori, che a loro volta considerano i consumatori solo come polli da spennare senza pietà, ingannandoli in tutti i modi pur di rifilare loro il proprio prodotto: pur di vendere.


Nel 1958 William Dawson, un rappresentante del Congresso, guidò una battaglia contro il subliminale affermando che potesse «essere usato per scopi politici»’. Si temeva uno scenario orwelliano di un’umanità annichilita e impotente di fronte a chi detiene gli strumenti della propaganda: un mondo di zombi al servizio di un qualsiasi organizzazione e fu evocato con particolare insistenza nei confronti della pubblicità subliminale.

Il subliminale, quel «qualcosa che non si percepisce bene», sarebbe andato a sostituire i decenni di studi sulla comunicazione persuasiva, che si arrovellava su come far cambiare opinione alla gente, ignorando gli aspetti principali che questi studi avevano già individuato: le caratteristiche della fonte (l’aspetto fisico, l’importanza percepita, la credibilità, ecc.), la struttura del messaggio (la coerenza argomentativa, la logicità interna ed esterna, ecc.), il medium utilizzato (il gruppo, la televisione, la radio, ecc.)


Qualche anno più tardi (1970), da un altro celebre protagonista della saga del subliminale: il professor Wilson Bryan Key, un ricercatore di marketing che diventerà famoso per le scoperte sulle «figure subliminali», nascoste nelle normali immagini pubblicitarie, che avrebbero la proprietà di sedurre lo spettatore. Anche questa proposta di Key e i suoi libri ebbero molto successo, trovando nel grande pubblico entusiasti sostenitori disposti a credervi, nonostante i risultati sperimentali successivi non concordassero con le sue ipotesi.

Il successo «di pubblico» di questa tecnica fu enorme e quasi inversamente proporzionale alle prove scientifiche della sua efficacia, ancora oggi rileviamo nelle nostre ricerche sul cinema residui di alcuni fantasmi di allora, cercando le cause di questo successo, la letteratura pare ormai concordare su alcune spiegazioni.

Giornali, Tv, cinema, radio fecero da cassa di risonanza al fenomeno subliminale: quando un argomento stuzzica e incuriosisce, infatti, questo si propaga da solo, come se il sassolino lanciato quasi sbadatamente da Vicary, scendendo a valle, avesse provocato una valanga.

Non era infrequente vedere rappresentati del potere politico come una cricca di burattinai interessati solo che le persone facessero i movimenti da loro voluti, nullificando il libero arbitrio del singolo cittadino in favore dei propri interessi personali. Questo comportamento di massa, conosciuto alla psicologia e ben descritto dalla cosiddetta «teoria della cospirazione», consiste nella tendenza a imbastire trame spesse e complicate intorno ad argomenti che abbiano certe caratteristiche, come il non essere supportati da prove certe, non essere falsificabili.

Ma accanto a queste due spiegazioni ve ne è un’altra che è pari per importanza e che emerge adottando uno sguardo che contestualizzi il periodo storico. Ciò di cui ci si sta occupando accadeva negli anni in cui era in pieno processo di formazione la «società dei consumi», che si sviluppava su una base di fondamentale ottimismo fondato sulla fioritura economica e che scopriva lentamente e «in tempo reale» sia i suoi pregi sia i suoi difetti. Il raggiungimento del benessere aveva fatto emergere nuovi problemi (inquinamento, nuovi conflitti sociali, ecc.), dando luogo a un’analisi critica del mondo economico in cui la pubblicità, e quindi il subliminale, svolgevano un ruolo chiave.