La paura fa comodo al sistema

La paura di perdere il lavoro, la casa, la salute, di rimanere senza soldi, pensare di non avere un futuro, fanno parte ormai della quasi totalità delle persone, e poche ne sono escluse, questo modo di pensare ormai comune si riflette nella vita di ogni giorno.

La crisi è del sistema (economico e del potere), dei valori mendaci inculcati da sempre, la crisi tanto sbandierata dai media può diventare un’ opportunità di risveglio per liberarci dai parassiti del sistema socio-politico-economico. Leggi il seguito di questo post »

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Uscire da questa follia

I ritmi attuali non ci permettono di riflettere sul concetto di esistenza, come folli, seguiamo ritmi disumani, la nostra cultura (occidentale) è scandita dalla folle necessità di andare sempre più di fretta, il tempo è ormai diventato nemico in ogni aspetto della vita.

Le civiltà che prima di noi, hanno calcato questo pianeta, erano sicuramente più in armonia con il concetto di tempo, prendevano come riferimento il sole, la luna, che indicavano e scandivano il loro tempo.

La frenesia della vita moderna ci ha fatto perdere di vista il vero valore dell’umanità, ci hanno fatto credere che le persone contano solo per quello che producono, e non come singoli individui (produci,consuma e muori) questa è la filosofia demenziale dilagante. Gli esseri umani agiscono come macchine, l‘era del consumismo è entrato nella nostra esistenza come componente selvaggia e indispensabile. Leggi il seguito di questo post »

LA VERA SPIRITUALITÀ

Nella cultura attuale, l’orologio è  un padrone, che serve a scandire la vita artificiale che ci siamo costruiti come un cappio. Non possiamo vedere il tempo,ma lo percepiamo come una cosa tangibile implacabile. Misuriamo qualsiasi cosa: una giornata, la durata di un viaggio, la velocità di un’auto mentre  percorre  cento metri,e cosi via.

I ritmi attuali non permettono di fermarci per riflettere sul significato dello scorrere della vita,perché siamo esiliati da essa, come folli sotto una sorta di ipnosi,siamo costretti a seguire ritmi disumani.  Le culture del passato, erano  sicuramente migliori della presente al riguardo,senza ombra di dubbio.

In sostanza la nostra società è scandita dalla folle necessità di misure il tempo per poterci infilare dentro ogni bene di consumo possibile,  per renderci  ancora più schiavi del sistema.

Quando gli orologi non esistevano, erano i cicli della natura a scandire il tempo dell’uomo,l’alternarsi del giorno e della notte, delle stagioni, come i cicli lunari, 13 mesi di 28 giorni ciascuno,e non 12 mesi a 30 giorni come succede ora, siamo autolesionisti implacabili, manipolando in tutti i modi la percezione dei ritmi naturali.

I contadini osservavano questi eventi naturali, in armonia col tempo, lavorando nei campi, prendevano come riferimento l’ombra della zappa o quella del dito della mano, e quando il sole era a metà cammino questo indicava il mezzogiorno, poi il ritmo della settimana scandiva il tempo del lavoro e delle feste.

La luce notturna della luna aveva un’incidenza notevole nella vita quotidiana, così come quella del sole. A seconda delle stagioni, la luna indicava il momento adatto per svolgere i lavori in campagna, la luna crescente favorisce lo sviluppo delle piante mentre quella calante determinava un effetto contrario. Gli alberi, al  loro nascere  si trapiantavano in luna crescente, per dare loro la possibilità di svilupparsi maggiormente.

Nella semina in luna calante, si seminavano tutti gli ortaggi che si sviluppano sottoterra, in luna crescente, invece, quelli che devono crescere e alzarsi verso l’alto. La differenza delle semine,dipendeva anche dall’interesse che il contadino aveva rispetto alla pianta.

Sono stati tanti i modi di orientarsi e la concezione del tempo e degli eventi, l’esistenza di una varietà di calendari ne è una testimonianza.

Mi viene da ridere, quando sento certi personaggi politici, con la collaborazione sempre pronta del baraccone mediatico, leggiferare,decretare sulle condizioni climatiche, fino a tanto è arrivata l’arroganza e l’ottusità dell’uomo. La natura è natura,non può essere sottoposta a nessuna legge o decreto umano, ma segue semplicemente le proprie, a cui noi dobbiamo adeguarci al meglio che possiamo fare.

Se provassimo anche oggi a seguire certi ritmi, la nostra vita avrebbe qualcosa di più naturale e affine al “tempo”, un tutt’uno, un’armonia da fare invidia a qualsiasi orologio di alta tecnologia.

Una delle convinzioni più sbagliate è credere che questo passato non potrà più tornare,perchè ormai distante da noi, e mentre cerchiamo soluzioni altrove per sfuggire alla crisi economica culturale,sociale,morale, non ci accorgiamo che la risposta è sotto i nostri occhi,tutto il necessario è dentro la natura,e non altrove.

La consapevolezza di questo, non arriverà senza uscire da certi schemi mentali a cui ci siamo assuefatti , ragione per cui con la forma mentis attuale non possiamo progredire e procedere oltre nella nostra evoluzione. La consapevolezza, e di conseguenza il salto evolutivo non avviene con gli stessi  parametri mentali a cui siamo abituati.

In natura ogni cosa contiene tutta la forza stessa della natura,ogni cosa è costituita della stessa materia nascosta,e la natura comprende ogni cosa, anche voi.

Il desiderio di stare in solitudine,di essere liberi,di sentire il vostro”SE”naturale,di seguire le vostre intuizioni,senza essere sottoposti a critiche, scorre come un fiume,è la voce degli istinti naturali che troppo spesso vengono ignorati.

Chiedetevi quali sono i ricordi più belli della vostra vita,e probabilmente penserete a incontri estatici con la natura, alcuni li chiamano ritiri spirituali,ma il risultato è poi lo stesso,il contatto con al natura esteriore e  spirituale interiore  .

Lo scroscio dell’acqua, il frusciare del vento,la percezione del freddo e del Sole,la visione e i suoni mentre camminate in un bosco,una vacanza in campeggio in tenda in ascolto con i suoni naturali. la natura è terapeutica!

Come avete fatto a perdere occhi e orecchie? a dimenticare l’estasi della natura? Sono il biglietto di una beatitudine perduta.

E’ nella Natura che si perde ogni pregiudizio e tutte le false pretese, falsi bisogni,poiché la natura non è un giudice,e il suo grande spettacolo è eterno.

Quando vi affidate alla natura,anche voi entrate a fare parte dello spettacolo eterno,la vostra anima e il vostro spirito,hanno la possibilità di armonizzarsi con il vostro corpo fisico.

  • Concedetevi ogni settimana,o appena potete di camminare a piedi nudi sull’erba,o immergendovi semplicemente nella natura,e rimanere in ascolto. Senza impegni,senza doveri,rimanete solo in ascolto della natura,e osservate la perfezione del mondo naturale. Ricordate che la natura selvaggia è di per sé una terapia.

  • Cercate di trascorrere del tempo nella natura,passeggiare nei boschi, fare trekking,campeggio,o qualsiasi cosa che vi possa fare entrare in contatto con la natura.

  • Durante l’estate,dormite almeno una notte all’aperto,anche solo mettendo la tenda nel giardino,fatelo magari con tutta la famiglia,con i vostri figli,e noterete l’eccitazione che vi pervaderà a contatto con la natura.

  • Questa sensazione di eccitazione è esattamente quello che potete ricatturare in tutti i momenti della vostra vita,una volta che permettete alla natura di svolgere un ruolo significativo.

Se un uomo non mantiene il passo con il gregge, è perché ascolta un tamburo diverso,lasciate che proceda secondo il ritmo che lo scandisce, per quanto diversa e lontana possa sembrare al prossimo.

Thoreau, aveva scelto di vivere nei boschi bastando a se stesso e scriveva solo quello che sentiva nel proprio animo, gli pareva nobile vivere in accordo con le proprie idee, senza pensare come avrebbero reagito gli altri.

Dentro di noi c’è sempre una voce che ci  sussurra: Corri il rischio,cerca di raggiungere i tuoi obiettivi,vivi la vita,e fin tanto che non danneggi nessuno perché non dovresti farlo?

Ma purtroppo fuori di noi ci sono altre voci che rasentano la mediocrità, che gridano: Non fare il pazzo manderai tutto a scatafascio,fai come fanno tutti, se non vuoi essere un egoista e non vuoi ferire gli altri, mantenendo il passo con loro, per non sentirci esiliati se non lo facciamo.

Tutti coloro che sono riusciti a far progredire le cose,in tutti i campi,sono stati coloro che sono andati avanti senza tenere conto delle opinioni degli altri.

La società tende sempre ad onorare in conformisti vivi e i rivoluzionari morti, (grande esempio di ipocrita incoerenza),dopo morti diventano molto rispettabili.

Uno dei tanti casi è proprio lo scrittore e poeta,David Thoreau,che fu messo al bando per le posizioni che esponeva nel suo saggio;”Sulla necessità della disobbedienza civile”,persino imprigionato per essersi rifiutato di obbedire a ordini che considerava assurdi. Eppure oggi è una lettura obbligata in tutte le scuole superiori e le università.

Il ritmo che sentite dentro di voi rappresenta il vostro collegamento con gli obiettivi della vostra anima, e continuerà ad affliggervi quando cercherete di ignorarlo, o di sopprimerlo,nel tentativo di conformarvi ai dettami della società.

Qualcuno potrebbe anche dire che queste sono banalità,ma tra non molto nel prossimo futuro,ne avremo bisogno molto di più di quanto possiamo immaginare.

Parte 2