PEPPA PIG E MESSAGGI SUBLIMINALI

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di Gianni Lannes

Perché Peppa Pig piace tanto ai bambini? Quali segreti nasconde il cartone animato della famiglia di maiali con la faccia a forma di phon (o per i più smaliziati a forma di qualcos’altro…)?

Perché Peppa e George sono così tanto amati dai bambini e poco sopportati, più o meno bene, dai genitori? Dev’esserci qualcosa sotto, qualche messaggio subliminale che fa sì che i più piccoli siano attirati da questo cartone, tanto da farci cambiare le nostre abitudini di casa, dove ormai i nostri orari, colazioni, pranzi e cene sono scanditi da Peppa.

Peppa è ovunque a tutti gli orari e tracima nel settore commerciale. In tv, a tutte le ore su Rai YoYo e Disney Junior, su Youtube, in dvd, su vestiti e gadget di ogni tipo.

Il merchandising della maialina più famosa dei cartoon spopola, avere qualcosa marchiato “Peppa Pig” è un attrae i più piccoli. Cos’ha dunque di tanto speciale? Si tratta soltanto di una mastodontica operazione commerciale? Ho esaminato numerosi episodi e questa è la mia idea spassionata.

La sigla: quella che apre e chiude ogni puntata. E’ un ritornello ipnotico, così come i disegni animati. Se le puntate durano in tutto cinque minuti, la sigla dura ben trenta secondi.

La sequenza cruciuale è quindi: sigla iniziale – episodio – sigla finale; sigla iniziale – episodio – sigla finale; sigla iniziale – episodio – sigla finale; sigla iniziale – episodio – sigla finale; sigla iniziale – episodio – sigla finale.

Per un totale di 5 episodi e 10 sigle (tra titoli di coda e di testa, con la presentazione, ogni volta della famiglia: «Io sono Peppa Pig, e questo è il mio fratellino George. Lei è mamma Pig, e lui è papà Pig (al suo grugnito tutti ridono). Peppa Pig!!».

Come sanno gli esperti che l’hanno preconfezionata, la ripetizione ossessiva della sigla ai bambini piace. La musica li attira. Rivedere gli stessi personaggi che vengono presentati da Peppa sempre allo stesso modo crea quell’effetto ripetitivo tanto rassicurante per i nani in età prescolare.

I personaggi: sono tutti animali antropormo… atopromo… atroporm… Ptiù! Antropomorfizzati. L’antropomorfismo è l’attribuzione di caratteristiche e qualità umane ad esseri animati o inanimati o a fenomeni naturali o soprannaturali, in particolare divinità. Dunque? No, niente, giusto per capire l’attrattiva che gli animali con atteggiamenti umani hanno non solo sui bambini, ma in generale su tutto il genere umano fin dalla notte dei tempi.

Rebecca Coniglio, Suzy Pecora, Madame Gazzella, Nonno Cane. Sono tutti animali che esercitano un potente fascino sui bambini.

I richiami massonici. I disegni sono stilizzati in modo intelligente. Prevalgono le forme tondeggianti, con il muso ovale e i corpo rotondo. I maschi hanno il tronco a cerchio, mentre le donne a “cucuzzolo”, che rimanda alla conformazione orografica del loro villaggio, dove le case anti-alluvione sono tutte posizionate su una collina.

I due occhi sono su un lato come le sogliole. Il cerchio, la figura geometrica più perfetta, è ovunque nel cartone: occhiali, occhi, corpo, naso, sole…peppa pig, cerchio.

Ora, non ci vuole un genio per capire che fin dagli anni della Rivoluzione Francese una delle caratteristiche della Massoneria, riguardo alla fraternità e all’uguaglianza degli uomini, riposa nel segreto della geometria assoluta,sull’arcano del numero e delle forme simboliche perfette (triangolo, cerchio, piramide e sfera). Che in Peppa sovrabbondano.

L’ideatore di Peppa Pig è un britannico (terra dove le varie logge spopolano dal XV secolo), che viene trasmesso da Disney Junior (provate a digitare su Google Walt Disney e massoneria), oltre che da Channel 5 e il cerchio, per l’appunto, si chiude inesorabilmente.

Le mafie. Le storie del cartone sono un evidente sdoganamento della criminalità organizzata, con messaggi subliminali che approvano i peggiori sistemi di intimidazione. In Peppa Pig non c’è attività, escluso Nonno Cane, che non detenga, o meglio monopolizzi la Signora Coniglio. Supermercato, pompieri, fiera, ospedale, biblioteca, museo dello spazio.

E sovente, la frase che usa quando vende e ribatte allo stupore di Papà Pig per un prezzo troppo alto, sbotta la risposta: «E’ per una buona causa…». Certo, quando metterai Nonno Cane in un pilone di cemento? La aspettiamo al varco cara Signora Coniglio.

Liberté, egalité, fraternité. Avete notato che in Peppa tutti i bambini sono nella stessa classe? ma non tutti hanno la stessa età. Ora, ipotizziamo che l’età di Peppa e dei suoi compagni sia di 4 o 5 anni. i piccoli George e Richard ne avranno sì e no 2. E cosa ci fanno con Peppa e gli altri? Chi è Madame Gazzella veramente? Come ha fatto ad essere l’insegnante sia dei genitori che dei piccoli? Quanti anni ha? Ha scoperto per caso la formula alchemica dell’eterna giovinezza? Ma soprattutto, perché nella versione originale in inglese ha un inquietante accento tedesco?

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Mister Patata. In Peppa tutto è semplice, le differenze sono minime. Il messaggio è: “Siamo tutti uguali”: un solo nucleo per ogni famiglia di animali, un solo negozio per tipo, nessuna concorrenza (sempre grazie alla Signora Coniglio). Una maestra e una scuola, segno che l’educazione non può essere pluralista, ma ben incardinata alla pedagogia dominante.

C’è una sola rivista letta da tutte le donne (Ezza, alla faccia della libertà di informazione), un’auto uguale per tutti (manco fossimo nella Ddr con la Trabant). E come nella peggiore delle società dell’informazione c’è una sola tv (sarà la tv di Stato…) dove appare sempre e solo un unico personaggio misterioso: Mister Patata. Chi è Mister Patata? E’ forse il braccio armato della voce narrante che interviene nei momenti salienti per fare la morale?

A parte il danno psicologico ai minori inferto con questo cartone animato ideato da depravati.

Ora c’è in vendita anche il telefonino di peppa Pig per i bambini. Così potranno assorbire direttamente nell’organismo l’inquinamento elettromagnetico! Alla barbarie sembra non esserci fine.

I cartoni animati come non li avete mai visti

 

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Le 10 regole per capire come i potenti ci ingannano

 

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Avram Noam Chomsky è il più grande intellettuale vivente, o almeno così è come lo definisce il New York Times.
Nel 1957 pubblica il volumeSyntactic structures (Le strutture della sintassi), che contiene in nuce la sua teoria rivoluzionaria sulla grammatica generativo-trasformazionale. Il 16 aprile 2004 ha ricevuto la Laurea honoris causa in Lettere dall’ateneo fiorentino, “quale riconoscimento allo studioso eminente nel campo delle scienze del linguaggio e delle capacità cognitive e all’intellettuale da sempre impegnato in difesa della libertà di pensiero”.

Dopo queste introduzioni così importanti di questo personaggio, eccovi le 10 regole che i potenti usano, attraverso i grandi mezzi di comunicazione, per filtrare e far arrivare alla gente solo determinate informazioni o messaggi.


Conoscendo queste regole possiamo renderci conto di come le nostre menti vengono manipolate ogni giorno.

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1 -La strategia della distrazione

L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza.


Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).


2 – Creare problemi e poi offrire le soluzioni.

Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.


3 – La strategia della gradualità.

Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.


4 – La strategia del differire.

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.


5 – Rivolgersi al pubblico come ai bambini.

La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno” (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”).


6 – Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione.

Sfruttate l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti.


7 – Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.

Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.
“La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori”.


8 – Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità.

Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti …


9 – Rafforzare l’auto-colpevolezza.

Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!


10 – Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono.

Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

[Fonte disinformazione.it]

 

 

MORTE CEREBRALE E TV

L’obiettivo principale dei media sulla mente collettiva delle persone è quella di ipnotizzare, con una martellante ripetizione dei soliti temi. La maggior parte della gente non coglie i dettagli dagli articoli dei giornali,figuriamoci quelli mandati in onda dalla tv,dove non si ha la possibilità di tornare indietro se qualcosa ci è sfuggito, per capirne i dettagli, temi e criteri, le notizie vengono sbandierate in un collage demenziale che rasenta il ridicolo. In base a questi criteri fallaci, i messaggi veicolati dalla tv, ci inducono a giudicare noi stessi, gli altri, farci credere o non credere quello che vogliono,che sia sensato o meno.

Il bombardamento continuo di notizie senza un senso reale di fondo, omologa e condiziona pesantemente il conscio e il subconscio, come vediamo noi  stessi e il mondo.

Permettiamo ai media e alla Tv di programmare i nostri modelli di pensiero e di creare la realtà da loro voluta. L’ipnosi di massa ha trasformato milioni di persone in spettatori, piuttosto che in partecipanti e co-creatori, della vita, permettiamo ad altri di agire al nostro posto, rimanendo seduti a guardare i pochi che giocano la partita che deciderà le nostre sorti.

Gli sceneggiati televisivi simboleggiano questa situazione,con le vite fittizie dei personaggi unidimensionali stereotipati, molti si identificano con la vita di questi,invece di vivere la propria.

Ecco cosa sosteneva un protocollo dei poteri nascosti già dal XIX Secolo:

Per non far capire alle masse qual’è lo scopo che devono perseguire,dobbiamo distrarle con divertimenti,giochi,passatempo,passioni,centri di ricreazione….Presto inizieremo a proporre attraverso la stampa (ora anche la tv),competizioni artistiche e sportive di tutti i generi: questi interessi finiranno per distrarre la loro mente da questioni in cui saremo costretti a contrastarle. Perdendo sempre più l’abitudine di riflettere e a formarsi una opinione, la gente comincerà a parlare come noi,perché solo noi le offriamo nuovi indirizzi di pensiero….naturalmente attraverso persone legate a noi in modo insospettabile”

Quando pensiamo all’ipnosi,la prima cosa che ci viene in mente,è una persona sdraiata su un poltrona,che ascolta le parole dell’ipnotizzatore che gli sussurra nell’orecchio cosa fare, queste sono le forme evidenti di ipnosi, ma non ci rendiamo conto del fatto che tutti veniamo abilmente ipnotizzati e spinti a fare cose che non arricchiscono la nostra vita,seduti su un divano ascoltando telegiornali vari, voci di sottofondo di pubblicità, con vari presentatori a seguire.

I messaggi bombardano la nostra mente conscia e inconscia,per cui siamo portati a pensare cosa vogliono farci pensare, i media,le banche,le case farmaceutiche,e le compagnie petrolifere.

Le conoscenze esoteriche sulla natura della psiche umana,vengono sfruttate da questi, con grande successo,mentre chi sostiene qualche movimento spirituale,viene ridicolizzato per la spiegazione che propone della mente e dello spirito,quelle stesse nozioni poi però,vengono utilizzate segretamente per ipnotizzarci e programmare il nostro inconscio.

Esiste un una tecnologia tale per cui un trasmettitore radio o televisivo può trasmettere messaggi subliminali sfruttando la lunghezza d’onda del trasmettitore stesso come onda portante,attraverso cui si diffonde il messaggio (subliminale). Questi messaggi escono dalla televisione,e dicono alle persone come votare,chi amare, chi odiare,cosa comprare cosa non comprare, e cosa pensare.

La televisione è diventata il più grande strumento di manipolazione,e inizia la sua opera nefasta già con i bambini di pochi anni di età,alcuni studiosi affermano,che i bambini sono molto sensibili a questa forma di programmazione,e vengono ipnotizzati dallo schermo.

Mentre la conversazione muore,e lasciamo che sia il televisore a parlarci,le nostre vite sono condizionate dall’indottrinamento, dai modelli che lo schermo ci offre, ci viene detto che cosa è bene e cosa è male,cosa è il successo e l’insuccesso,cosa è di moda e cosa è fuori moda,i nostri pensieri sono indotti,non ci appartengono,veniamo letteralmente pensati invece di pensare,come un ipnotizzatore,che prima di formulare i suoi suggerimenti diretti all’inconscio,fa rilassare il suo cliente, spingendolo in uno stato di dormiveglia, e quel punto mentre la mente conscia è sopita, è più facile accedere al subconscio. Quale modo migliore di programmare la massa con messaggi mandati attraverso la televisore.

Sui videogames è basato lo stesso principio, trasformano alcuni bambini in Zombie, spingono la massa ad accettare la “realtà virtuale” e a chiamarla vita. Il subconscio viene programmato attraverso modelli di pensiero come questi, che poi creano la realtà fisica corrispondente a quei modelli.

Alcuni dati sul rapporto tra battiti cardiaci e la suggestionabilità rivelano che la musica o la voce sincronizzata sul ritmo del cuore umano di 72 battiti al minuto,possono condizionare il comportamento umano, influenzare le masse.

Un esperimento fatto con gli spot pubblicitari sperimentali è stato preparato usando appunto 72 battiti al minuto,cadenzati dai rulli di un tamburo, dalla musica e da una voce, in un esperimento fatto all’interno di un teatro,con un pubblico scelto a caso,composto da casalinghe e dai loro mariti,pubblicizzando un analgesico contro il mal di testa,i risultati hanno dimostrato che se quello spot dell’analgesico fosse stato trasmesso in televisione a milioni di persone che guardano il telegiornale in Tv,molti di loro avrebbero accusato mal di testa nel giro di tre ore.

È stata sviluppata anche una tecnologia per trasmettere messaggi come microonde e onde a frequenza bassa (ELF) che possono rivolgersi al subconscio di massa e causare anche malattie fisiche.

Le conoscenze relative alla mente e al corpo umano, tenute nascoste,sono molto più avanzate di quello che ci è permesso constatare a livello pubblico,che ha accesso ad una scienza limitata e volutamente fallace,mentre una versione molto più avanzata rimane nascosta.

Il complesso mente-spirito,la parte eterna di noi,è una serie di campi ed energia magnetica,legati gli uni agli altri,che attivano altri campi di energia magnetica,ed è questo motivo per cui, chi vive sotto i tralicci per l’energia elettrica è maggiormente soggetto ad alcune malattie.

Il campo elettromagnetico generato dai questi fili attraversati dalla corrente elettrica squilibra il complesso magnetico,mente-spirito,delle persone che vi abitano attorno.

Questo squilibrio passa attraverso i livelli multipli del nostro essere e raggiunge il nostro corpo,dove si manifesta sotto forma di malattia,influenzando direttamente l’attività cellulare,provocando disturbi fisici,mentali ed emozionali,e la Tv non è da meno.

Per alcune persone è difficile credere che si possano trasmettere dei messaggi all’inconscio,ma in fondo,cosa  è la televisione, se non un mezzo per veicolare messaggi? Parole e figure trasmesse sotto forma di onde che poi vengono ricordate come parole e figure direttamente all’inconscio,come una radio di controllo ipnotico cerebrale. Ci sono molti studiosi che affermano che è possibile trasmettere messaggi su lunghezze d’onda direttamente all’inconscio, dimostrando che se si sottopongono le persone a queste onde per poco più di un minuto,queste iniziano a reagire nel modo suggeritogli dai messaggi,apparendo alla loro mente come loro pensieri,mentre sono indotti,  su frequenze e lunghezze d’onda trasmesse dall’esterno.

Alcuni medium e persone sensitive si sincronizzano (consapevolmente) su altre lunghezze d’onda della realtà, ma è anche possibile direi probabile,affermare che alcuni si sintonizzino su lunghezze d’onda prodotte artificialmente dalla tecnologia.

Nel mondo della scienza più avanzata nascosta alla massa, sono in grado di comunicare su altre lunghezze d’onda della realtà, sanno come si fa, e si servono di alcuni Medium veicolatori per i loro esperimenti.

Secondo ciò che è stato scritto su libri che parlano del controllo mentale e sul complesso scientifico avanzato di Montauk,negli Stati Uniti,negli anni settanta,erano in grado di produrre su uno schermo di un computer l’immagine,di ciò che un loro sensitivo stava pensando.

Poi trasmettevano le onde del suo pensiero da un trasmettitore presso la base dove operavano,condizionando le menti delle persone che vivevano in quella zona attraverso i pensieri trasmessigli.

L’unico modo che possiamo adottare per difenderci,è quello di esercitare la volontà su noi stessi pensare con la nostra testa, non accettando alcuna informazione dalla Tv senza essere vagliata, senza rifletterci sopra,controllando i fatti nel modo più accurato possibile,e magari spegnerla.

LIBERIAMOCI DAL CONDIZIONAMENTO

Purtroppo la maggior parte delle persone è stata cresciuta, ed educata nella convinzione che deve delegare i propri desideri e la propria volontà il proprio benessere personale e quello collettivo a qualcun’ altro che se ne occupi per lui.  Niente di più sbagliato.

Osservate i vostri desideri e le vostre aspirazioni e vedete se sono ispirati dal vostro io interiore,oppure rispondono a modelli preconfezionati da altri o dalla “cultura” attuale,che li diffonde come un qualcosa da raggiungere,come aspettativa comune.

Spesso se ci fermiamo a pensare ci accorgiamo che ogni nostro desiderio personale è dettato da bisogni costruiti, appositamente, al di fuori di noi per farci prendere una direzione che altri hanno deciso per noi.

La volontà di migliorare la nostra vita, acquisire consapevolezza, dipende da noi stessi e non da cosa ci offrono i modelli di riferimento.

 La carriera, successo, l’automobile, il telefonino, sono stereotipi precostruiti da chi ci controlla  per orientare i nostri desideri verso il possesso di cose; possesso che viene mostrato come la chiave della felicità: Ma le persone in generale vi sembrano felici?

Abbiamo molto di più di quanto avessero i nostri nonni,o genitori,ma la qualità di vita della maggioranza delle persone non sta migliorando, anzi,dalle statistiche pare proprio che stia peggiorando,come mai?

Dai politici, sociologi, pubblicitari,e mezzi di comunicazione di massa, ci viene detto che alla gente vien dato ciò che chiede, ma in realtà sono richieste indotte dal sistema,non certamente da noi,  quindi mentono sapendo di mentire perchè è da sempre risaputo che le masse desiderano ciò che gli viene suggerito come desiderabile e indispensabile,e non ciò che vogliono veramente.

Creano bisogni e valori, fittizi, con la tecnica della persuasione occulta e del controllo, e questo mantiene l’uomo intrappolato in una gabbia emotiva e mentale.

Pane e circo era il motto che utilizzava l’impero Romano, utilizzato ancora oggi,e considerata  la chiave per il potere.

Da allora non è cambiato nulla, le attuali società così dette democratiche, ricalcano nella maggior parte questa formula che costituisce la base  per governare il un popolo, dandogli  l’illusione di partecipare alle scelte. Dietro questo  concetto di democrazia si cela, il più subdolo condizionamento di massa messo in atto dalla storia moderna ad oggi.

Con la “democrazia” il popolo delega le sue necessità,  e la gestione del bene comune, ad altri che dovrebbero farsi carico della comunità e quindi promuove il cambiamento che il popolo stesso richiede, ma se e quando  accade qualcosa  è  solo per il mantenimento del controllo stesso, questo perchè ormai i  bisogni della gente sono “teleguidati” dalla manipolazione della mano nascosta che non vediamo.

Acquisire consapevolezza e coscienza ha molta importanza all’interno delle masse, per questo si vuole impedire di creare uno spirito solidale o comunitario, generando  conflitto, e dal conflitto poi si passa all’odio, creare delle masse contrapposte per idee, cultura, è la strategia per detenere il potere, ( Divide et impera), cioè dividi e soggioga, dicevano i latini, non ha importanza il soggetto del contendere, che  sia politico, sociale, morale, religioso, economico o culturale, si vuole separare la gente in fazioni che si odiano e combattono,Dividi e soggioga assicura il dominio sui popoli.

 Anche la paura è una forma di controllo. Se volete dominare un gruppo di persone, inventate un finto pericolo esterno e prospettate una soluzione vincente. Questa tattica è chiamata: Problema,reazione,soluzione. Si crea un falso problema,viene prospettata una soluzione dalgli stessi individui  che hanno creato il finto problema, quindi  non  la vostra, e così il popolo  legittima e delega a questi che decidono per  noi ,anche  attraverso la paura. La lotta al terrorismo internazionale ne è un esempio.

Ci sono altri modi per instillare la paura nella vita quotidiana del popolo,come: Rendere precario il lavoro, bloccare il flusso della liquidità monetaria, attentare alla salute… in somma: togliere la fiducia nel presente e la speranza del futuro. Questo è il gioco del potere occulto che non si fa vedere,ma si fa sentire,non i finti  politicanti, controllati e al servizio di queste forze che sono il vero potere che decide.

Finché l’Umanità avrà paura di sentirsi libera, uguale e fraterna, sarà tenuta divisa dall’odio e potrà essere governata, tenuta in schiavitù, da chi trae forza e giovamento da questa condizione!

Ma per fortuna non tutto il male finisce per nuocere, perchè in tutto questo la profonda consapevolezza che il sistema dietro le quinte  ci condiziona può esserci il mezzo stesso che ci  consente di  fare il percorso verso la libertà, senza  limitazione,  scuotendo l’animo dell’individuo verso la liberazione,  creando una condizione di vita con consapevolezza e quindi più soddisfacente.  Dobbiamo incidere nelle nostre coscienze che la qualità di vita non è data da ciò che possediamo,ma da una struttura socio economica accettabile, e questo è possibile solo se si giunge a una  vera presa di coscienza e  consapevolezza  interiore dell’ importanza del ruolo che abbiamo come individui,e  dalla posta in gioco che ci attende nel prossimo futuro.

Chi gestisce il controllo, conosce bene questi meccanismi e li sfrutta per il suo fine proponendo modelli sociali e comportamentali, che coinvolgono anche il nostro se più interiore. Per questo viene alimentata la rincorsa ai beni materiali che acceca l’aspetto personale con i bagliori del successo, della visibilità, del possesso.  Su questi falsi valori è impossibile costruire la società della solidarietà del benessere e dell’abbondanza spirituale.

Anche se il livello di coscienza delle masse è cresciuto negli ultimi 50 anni, anche grazie ad internet, non è sufficiente, per  intraprendere un percorso di consapevolezza e  crescita di coscienza,dobbiamo andare alla sostanza delle cose, non dare ascolto ai falsi mezzi di informazione, ai falsi profeti o agli imbonitori, non farci condizionare dalle belle parole o dai bei vestiti. Il cuore,cioè  “la nostra coscienza” sa costruire in sintonia e armonia con i principi universali, creando rapporti sinceri e indissolubili tra gli esseri umani,e con  la natura stessa.

La coscienza, intesa anche come anima, sa trasforma le forze del condizionamento in energie del rinnovamento e riprogrammando il nostro DNA in modo da liberarci dall’identificazione con il lato illusorio della vita ,che rompe l’incantesimo di “Matrix” e ci svela la realtà fondata sull’Amore come forza coesiva dell’Universo. L’unica forza capace di dissolvere la paura e annichilire l’odio e il senso di separazione.

La meditazione ad esempio è indicata da sempre come una tecnica molto efficace nell’allineamento della personalità al Sé spirituale poiché stabilisce un ponte interiore che non può essere condizionato da forze esterne, quindi  se vogliamo cambiare il mondo che ci circonda,prima dobbiamo cambiare il mostro se interiore.

Ascoltiamo  il nostro se interiore per  trovare risposte concrete al bisogno di benessere, non chiediamo agli altri di cambiare il mondo, ma troviamo dentro di noi quella forza necessaria per cambiarlo, ogni cambiamento nasce da dentro, nella consapevolezza di ciò che siamo e di quale compito abbiamo.

Il risveglio serve a  crescere per divenire migliori, uniti nel trovare soluzioni per il  bene per tutti.