Verso la lotta finale Parte 12

Cari lettori, questo dodicesimo passo, lo considero molto importante.

Ripercorre a grandi linee la storia umana, fino ai nostri giorni. A mio parere queste informazioni danno una spiegazione abbastanza esauriente sull’origine del bene e del male, sulla presenza di Lucifero sulla Terra, e la prima venuta di Cristo, sulla battaglia del bene e del male, che tutt’oggi ci piaccia o meno, vediamo spiegarsi davanti ai nostri occhi, nel trascendente e molto presto anche nell’immanente.

La maggioranza non crede, o semplicemente non si accorge di nulla, presi solo dal tram tram quotidiano, dal condizionamento mediatico, dall’indifferenza ecc… Presto si manifesteranno i frutti di tutto questo sonno della coscenza.

Armatevi con un pò di pazienza nel leggere questo articolo, perchè i prossimi, seguiranno uno sviluppo che è inevitabile, visto che siamo sull’orlo di una guerra, ma anche di una cambiamento epocale.

Secondo le rivelazione che furono date ad Eugenio siragusa dai fratelli cosmici, erano quattro razze che fondarono quattro civiltà primigenie del pianeta Terra nei quattro punti dei futuri continenti.

Gli abitanti di Marte erano in collegamento con i Malloniani, che poi fecero esplodere il loro pianeta con l’energia nucleare. Quando esplose Mallona, Marte subì un violento movimento di scivolamento rotatorio e morirono 7 miliardi di uomini.

Alcuni raggiunsero la terra, nella zona del centro America, unendosi alle primitive popolazioni. In seguito questo nuovo gruppo si spostò verso l’Atlantide, ma incontrando le popolazioni della razza nera, vennero decimati e scomparvero.

Il pianeta Terra è stato visitato da molti pionieri spaziali, tra cui la razza dei Titani, di cui si conservano le vestigia di costruzioni gigantesche.

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Dopo la loro scomparsa come gruppo etnico, lasciarono ai figli il compito molto delicato di custodire le vie sotterranee di entrata di basi extraplanetarie per l’accesso verso l’interno del pianeta, dove si conservò l’archivio di ogni civiltà e saggezza.                    

                                Il Continente Mu

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Il continente Mù era abitato dalla razza dei Titani, venne distrutto a causa della caduta sulla Terra di uno dei tre satelliti che anticamente orbitavano intorno alla Terra, il satellite Tir, (questo dopo la distruzione di Mallona). Probabilmete gli altri due satelliti o lune che orbitavano intorno alla terra erano frammenti del pianeta Mallona. Di questo continente restarono solo poche isole dove i superstiti formarono la razza successiva quella Lemura.

Il momentaneo cambiamento della rotazione terrestre produsse lo spostamento dei poli, sul nuovo asse avente a Nord l’Himalaya e a sud l’altopiano Boliviano.

Subirono un duro colpo le specie giganti o dinosauri. Le poche razze rimaste vennero in seguito trattate geneticamente per avere una mole adeguata che non impedisse la vita dell’uomo.

                                                               Il Continente di Lemuria

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Durante il periodo Lemuriano 100 milioni di anni fa, (quando c’era un unico continente) avvenne l’esplosione del pianeta Mallona che era tra Marte e Giove.

Sebbene gli abitanti di Mallona fossero uomini-angeli, cioè alla fine della 4a dimensione evolutiva e già androgeni, governati dall’Arcangelo Lucifero, (ogni pianeta è una cellula vivente, compenetrato dalla propria divinità planetaria, o entità divina, come il corpo umano possiede lo spirito individuale).

lo spirito reggente del pianeta luce, cioè Mallona, era un Elohim chiamato Arcangelo Lucifero, cioè portatore di luce.

Lucifero, era ed è capo patronimico, di tutta una classe di Uomini-Angeli e di spiriti del pianeta luce, era quello che fra gli Arcangeli, aveva gettato il più penetrante ed ardito sguardo nella sapienza creatrice di Dio.

Era il più fiero ed il più indomabile. Non voleva ubbidire ad alcun altro Dio. Tranne che a se stesso.

Gli Uomini-Angeli, i soli abitanti di quel pianeta, avevano raggiunto un corpo astrale-fisico raggiante e riunivano in perfetta armonia l’eterno maschile e l’eterno femminile ricreando sé stessi con il progresso immortale dell’Amore Divino.

Essi avevano l’Amore, il raggiare spirituale, senza turbamento e senza desiderio di possesso egoista, perché erano astralmente androgeni. Lucifero, aveva capito che per imitare Dio nell’arte della creazione bisognava sviluppare nell’Uomo-Angelo, il desiderio di tale arte. Iniziò così la seduzione.

Una enorme folla di Uomini-Angeli, malloniani, si lasciò sedurre infiammandosi di grande entusiasmo.

Il desiderio di creare come Dio, li spinse a manipolare gli elementi cosmici nel tentativo di indurli all’obbedienza assoluta.

Gli Arcangeli e tutti gli Elohim degli altri pianeti ebbero l’ordine di impedire questo pazzesco disegno, giacché un’opera simile avrebbe messo il disordine nella creazione e rotto la catena della gerarchia divina e planetaria.

La lotta ardente e lunga che s’impegnò fra l’armata dell’Arcangelo ribelle e i suoi pari e i suoi superiori terminò con la disfatta di Lucifero e dei suoi Uomini-Angeli.

Ed ecco per la prima volta nella storia dell’uomo il dramma della sua divina epopea.

ATUM, SOW GEBB, NIOT, OSIRIS, ISIS, (questo nome vi ricorda qualcosa?), SHET e NEBTHO, per volere dell’assoluto, pur essendo rimasti i più devoti alle leggi dell’altissimo, dovettero rimanere con i ribelli ed unirsi al loro destino.

L’arcangelo Lucifero insieme agli abitanti del pianeta Mallona, vollero sfidare l’Arte Creativa Divina, ribellandosi alle Leggi Universali.

La manipolazione dell’Antimateria, da parte degli abitanti di Mallona, quando ancora non erano coscienti spiritualmente e scientificamente per farlo, scatenò nel loro pianeta l’autodistruzione delle energie elementali, (cioè degli elemeti Acqua, Aria, Terra e Fuoco), liberando esplosioni a catena di fusione e fissione fino alla lacerazione globale.

Non contento di questo, Lucifero, che era inserito fra gli Archetipi, (Lucifero è una entità spirituale reale!), con il compito di determinare la proliferazione del genere umano sul Pianeta Terra, spinse i propri Uomini-Angeli, -scampati alla distruzione e che avevano cercato riparo presso gli altri pianeti vicini, Terra compresa- a disubbidire all’ordine genetico per la evoluzione terrestre, facendoli accoppiare con le figlie degli uomini, che non erano ancora pronte a discernere la genetica maschile e femminile producendo una nuova generazione; Genesi capitolo 6. Da qui ebbero origine le due generazioni di Abele e di Caino, questo è il peccato originale.

Gli ex Uomini-Angeli si inserirono e si metamorfosarono nelle quattro razze, perdendo l’androginità, la vita eterna, e iniziò la via Crucis che dura ancora oggi.

Una parte dei Malloniani, per ibrido disfacimento e per continue pressioni psicoemotive, persero memoria e intelligenza. Ormai degenerati, e con l’uso di droghe, si accoppiarono con animali e ne derivarono specie di scimmie. Questa viene definita seconda morte, prima nello spirito e poi fisica, dovuta al peccato commesso.

È da allora che per questo errore creativo nasce la lotta tra Bene e Male; tra Cristo, il Reggente del Nuovo Sistema Solare, e Lucifero, l’Arcangelo disubbidiente. Ora, l’Arcangelo Lucifero, per essere perdonato, (essendo usato come strumento di purificazione da Dio stesso) cercherà di portare l’umanità terrestre alla perdizione, e ci sta riuscendo.

Questo è il compito assegnato alle anime dannate affinché possano riscattarsi, inducendo in tentazione le anime viventi, questo per la volontà del Padre, come prova evolutiva di discernimento, secondo la legge del Libero Arbitrio.

                                                                         Atlantide

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75 milioni di anni fa, con i primi effetti della Deriva dei Continenti, scomparvero le isole Lemure e scomparve la civiltà Lemuriana e iniziano gli incroci, l’incrocio della razza Rame con la Bianca, dando la più potente generazione umana: l’Atlantidea.

Questo assestamento geologico, che umano, si protrasse fino a 175.000 anni fa, momento particolare in cui la volontà dei Creatori dell’Uomo decisero di seguire l’uomo da vicino, fino alla totale maturazione animico-spirituale, capace di concepire lo sviluppo della coscienza superiore.

Le manipolazioni, che fin dalla cosiddetta “creazione” erano avvenute sempre secondo i dettami e le volontà armoniche dell’Intelligenza Suprema Dio Onnipresente UNO, (da non confondere con l’unità religiosa che presto ci propineranno i seguaci di Lucifero, ispirando i suoi collaboratori, politici, religiosi, ecc…).

La Groenlandia era un luogo sacro così come lo era una zona del Tibet, una del Perù, del triangolo delle Bermuda, e altri, cioè luoghi di accesso all’interno del Pianeta.

Dopo la formazione dei pianeti, ad opera delle proiezioni paraboliche della massa di idrogeno solare, l’esterno subisce la trasmutazione degli elementi fino alla composizione finale e alla formazione di uno spesso strato di crosta che giunge ad avere una superficie esterna che conosciamo, ed una superficie interna affacciata inizialmente al condensarsi dell’H (idrogeno) intrappolato ed indifferenziato, fino alla formazione di un piccolo sole centrale che illumina ora i continenti interni.

Questi continenti, un po’ descritti da Dante Alighieri, da Giulio Verne e dall‘ammiraglio Byrd, sono due: l’Agharta, sede di anime in pena, demoniache, col compito di tentare l’umanità, e l’El Dorado che è invece il paradiso astrale, in armonia con la Luce centrale, luogo di abitazione di esseri della 4 a e 5 a dimensione, che operano per aiutare e ispirare l’umanità in continuo scambio con lo pazio esterno del pianeta, quindi con le basi operative di appoggio.

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L’interno del pianeta istruisce l’esterno. Le leggende Incas, Maya, Pellerossa, Tibetane, Cinesi e altre, parlano del fantastico Regno dell’El Dorado, come luogo dove si regola il potenziale dinamico evolutivo dei terrestri. Là ci sarebbero gli archivi della Storia dell’Umanità.

La Groenlandia a quel tempo, era un paradiso terrestre, non solo perché in collegamento con l’El Dorado, ma perché c’era stato il primo tentativo di innesto genetico istruttivo con la razza bianca che si predisponeva ad un maggior sviluppo spirituale.

La istruzione piena, iniziatica, con l’intervento di inviati incrociati fra gli Atlantidei, si sviluppa circa 75.000 anni fa.

Testimonianza d’altissimo livello la troviamo nella Piramide di Cheope contenente lo ZED, strumento di controllo e armonizzazione energetica Uomo-Pianeta-Sole.

È qui che uomini di buona volontà accanto agli istruttori, raggiunsero il massimo della evoluzione animico-astrale, possedendo poteri straordinari, come il dominio dell’antimateria, dell’energia da fusione fredda, la telepatia, la costruzione di strumenti per noi fantascientifici, il volo accanto ai fratelli dello spazio.

Testimonianze ce ne sono tante su geroglifici, mitologie, pitture e bassorilievi di archeologia spaziale, lasciati nei luoghi delle civiltà figlie. Proprio in questi luoghi gli ultimi iniziati fuggirono da un male incontrollabile che decimò la gran parte della popolazione Atlantidea. La corruzione ad opera dell’invasione sempre più imponente della razza più scura spalleggiata dalla bianca, voleva immettere ritualità esoteriche, introducendo le loro caratteristiche magiche. Quindi attenzione alle pratiche magiche e all’esoterismo!

La quasi totalità delle popolazioni, non essendo capaci di discernere (oggi, nel 2015 d.C., ancor meno) le dinamiche positive ma anche negative delle vibrazioni scatenate da rituali di operosità del pensiero, e delle azioni, (come sanno bene le sette sataniche che stanno al potere oggi), caddero vittime dell’antica, ma sempre attuale tentazione Luciferiana! Che degenerò sempre più nell’uso di droghe, odii e lotte fratricide. Ben poterono fare gli iniziati incorruttibili, perché la Legge Universale, lascia che le anime in evoluzione compiano il loro ciclo di sperimentazioni e scelgano il loro destino.

“Dal seme al frutto, dal frutto al seme”. La verità non può essere offerta in un vassoio d’oro”, ripeteva Eugenio. Non si può forzare mai la scelta, né il destino di causa-effetto.

Fu così che la razza umana, dopo aver raggiunto le più alte vette, tornò nella polvere, dalla quale tutt’oggi dimostra di non volersi sollevare.

Un destino di volontà divina pose fine, 12.000 anni fa, a Poseidonia, lasciando sfracellare il secondo satellite, la seconda delle tre lune che orbitavano intorno alla Terra, che non solo cancellò ogni traccia di antiche vestigia, troppo luminose per chi aveva preferito le tenebre, ma amplificando la deriva dei continenti, Euro-Afro-Americano, lasciando il posto al grande Oceano che dalle profondità del suo Silenzio Azzurro vibra nei nostri atavici ricordi con un singhiozzo incolmabile.

Nella storia, bene o male conosciuta, è riportato ciò che avvenne fino ai nostri giorni, anche se oscurato gravemente, di incomprensioni volute e chiamate misteri.

Sottolineo che i messaggeri delle Volontà Divine hanno continuato a succedersi e che gli operatori Celesti incessantemente hanno stimolato, le menti degli uomini di questa martoriata umanità.

L’opera più imponente, rivolta all’ultima generazione umana di questi 2.000 anni, prima della scadenza del Ciclo Cosmico Terrestre in cui si compirà una nuova “Muta” del Pianeta, è stata compiuta direttamente dal Figlio del Dio Padre: Cristo.

Dio proponeva all’uomo di aprire le porte della prigione offrendogli la chiave dell’Amore, la umanità era maturata per capire i segni dei tempi, i segni dei cieli, le rivelazioni Celesti.

Continua…..

L’Apocalisse del Pianeta Mallona Parte 11

Cari lettori del blog, non sono sparito, non posto un articoli da due mesi, ma sono qui, non temete, pronto a condividere le informazioni che ho raccolto in anni di ricerche con voi. Anche per me ogni tanto, c’è bisogno di riflettere, capire, meditare, quindi ho ritenuto di fare una pausa.

La condivisione di informazioni, è molto importante, e servirà a capire il futuro andamento degli sviluppi sociali, economici, politici che ci attendono nel prossimo futuro, e per fare questo bisogna comprendere cosa sia accaduto prima.

Qualcuno diceva: Per comprendere il presente, bisogna sapere e capire gli avvenimenti del passato.

Anche se per alcuni di voi queste informazioni potrebbero già essere note, per altri non lo saranno, vi accorgerete che combaciano e si incastrano perfettamente, dando una comprensione migliore della situazione che l’umanità vive.

Informazioni importanti, utili a formare un proprio pensiero autonomo, una capacità di analisi critica della situazione attuale. Farò una sezione apposita dove potrete scaricare gratuitamente i Pdf, per poterli leggere.

Come diceva Eugenio Siragusa, la verità non si vende e non si compra, e aggiungerei, si ricerca con la pazienza, la buona volontà e la perseveranza.

Le informazione, che leggerete, secondo il mio parere, rappresentano la vera storia del pianeta Terra, dell’uomo, e sono state comunicate dai Fratelli cosmici ad Eugenio Siragusa. Per chi volesse scaricarli subito, per avere una visione più completa, può farlo direttamente al sito, alla sezione Libri, da Qui.

La Terra è sempre in fase di sviluppo, un tempo il pianeta che ci ospita, si trovava nell’orbita del pianeta Venere e quest’ultimo in quella del pianeta mercurio.

Nel sistema solare tutti i pianeti occupavano orbite diverse da quelle attuali e questo a causa della presenza di un altro pianeta chiamato Mallona o Lucifero, che oggi non esiste più, del quale è rimasto soltanto un numero enorme di asteroidi.

Alcuni scienziati hanno scoperto che gli anelli di Saturno e i numerosissimi asteroidi che orbitano tra Marte e Giove, appartengono ad un pianeta che ha subito una disintegrazione, causata dallo scoppio di grossi giacimenti nucleari posti nel sottosuolo di Mallona, che orbitava tra Marte e Giove.

Gli scampati del pianeta Mallona, con numerosissime navi, attraversarono lo spazio e giunsero sul pianeta Terra. Molti altri scampati raggiunsero anche il pianeti Marte, Venere, Saturno, ma non sopravvissero.

Il pianeta Terra, in quel tempo, (circa 100 milioni di anni fa), in via di sviluppo, era popolato da enormi dinosauri e dall’uomo primitivo, per cui non era del tutto ospitale, e i nuovi arrivati non erano equipaggiati adeguatamente, fu un riparo provvisorio, dato il momento disperato per gli esseri che provenivano dal pianeta Mallona.

Le Creature di ambo i sessi credettero infatti di trovare sulla Terra una temporanea sistemazione in attesa degli eventi, ma il tempo del peggio era ormai prossimo e mentre sul pianeta agonizzante Mallona, milioni di altre creature attendevano la salvezza, una visione apocalittica, con un immenso bagliore a croce colpì l’atterrito sguardo degli scampati.

Il cielo divenne terso e pauroso. In questo evento ci ricolleghiamo alle teorie di Zecheria Sitchin, (di cui io sono comunque un estimatore) in realtà il pianeta Nibiru, era il Pianeta Mallona, esploso milioni di anni fa, tra Marte e Giove.

Sitchin, non aveva allora le informazioni complete che abbiamo oggi, ma comunque fece un buon lavoro di traduzione letterale delle tavolette Sumere, che in realtà descrivevano l’apocalisse del pianeta Mallona, con il conseguente sbarco dei sopravvissuti Malloniani sulla Terra.

La teoria di Sitchin di un pianeta con una orbita molto lunga o ellittica che entrerebbe nel sistema Solare, ogni 3.660, non potrebbe comunque reggere, perché se così fosse ogni 3.660 anni avverrebbero, (considerate in milioni di anni quanti passaggi), degli sconvolgimenti, che colpirebbe tutti o quasi i pianeti, incrociandoli nelle loro orbite, si verificherebbe un tale caos, che il sistema Solare collasserebbe e cesserebbe di esistere.

Non dimentichiamo che il cosmo non è mai caos, ma ordine, e risponde a leggi molto rigide, è armonia creativa in continuo divenire. Il caos lo creano gli uomini che deviano e disubbidiscono alle leggi dell’Intelligenza Divina.

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La verità è che una cellula dell’Universo (Mallona) fu uccisa dall’uomo ribelle, disubbidiente alle Leggi del Cosmo. Una grave colpa che non poté essere facilmente cancellata e che il Cosmo punisce severamente. Il caos in tutto il sistema solare divenne di enorme portata anche per molti altri pianeti, Terra compresa, rischiando di essere spinti fuori dal proprio equilibrio, vedi sotto il disegno del sistema Solare in origine:

Mallona

                    Vista parziale del nostro sistema Solare prima della catastrofe.

 

dwarf-planets                    Vista parziale del nostro sistema Solare dopo la catastrofe.

Dopo la distruzione del pianeta Mallona, il Sole vibrò fortemente lasciando sfuggire dalla propria superficie una enorme massa di materia incandescente che si assesterà poi in una orbita vicinissima ad esso, che noi oggi chiamiamo Mercurio, quasi a voler sostituire un figlio perduto.

La Terra, Marte, Venere e tutti gli altri pianeti del sistema solare ricevettero enormi urti, mentre i giganteschi macigni del pianeta distrutto si diressero in tutte le direzioni dello spazio siderale. Molti di questi piccoli mondi trovarono assestamento definitivo orbitando nelle immediate vicinanze del pianeta Saturno.

La superficie di Marte porta ancora molto visibile la cicatrice degli impatti avvenuti in quel lontano passato:

Marte

Nella foto sopra si vede chiaramente la cicatrice lasciata dall’enorme impatto causato dai pezzi del pianeta Mallona dopo la sua esplosione, avvenuta circa cento milioni di anni fa, a causa della follia umana e dell’energia nucleare.

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Marte VeroNon dimenticate che il vero aspetto di Marte è questo, non quello desertico morto, che mostra la Nasa, e le Tv. Esiste ancora una atmosfera, anche se sottile, acqua, vegetazione ecc… Questa foto fatta con il telescopio Hubble, mostra l’emisfero opposto alla foto precedende dove si trova l’enorme cicatrice. Vedi articolo su Marte.

Lo sconvolgimento del sistema Solare fu disastroso e il pianeta Terra, mondo di azzurro manto, subì, oltre agli urti, lo spostamento dell’asse polare, con tutti gli effetti conseguenti, disastrosi eruzioni vulcaniche, sollevamenti ed abbassamenti della crosta terrestre, invasione pazzesca delle acque, movimenti tellurici di vasta portata.

Gli esseri provenienti da Mallona, che sulla Terra si erano rifugiati, cercando una temporanea sosta per avere salva la vita, vennero decimati con i loro mezzi in sosta e completamente distrutti, dalla terra e dalle acque in movimento.

I superstiti non furono molti, la lotta della sopravvivenza divenne disperatissima, le loro menti, sconvolte dalla immane sofferenza psichica, provocò il completo annullamento della loro personalità.

Gli occhi sbarrati dal terrore furono le sole cose rimaste nell’immane desolazione che li circondava. Gli infelici esseri che sopravvissero a tanta sventura, ebbero dinanzi a sé un pesantissimo bagaglio di enormi sacrifici da portare lungo il nuovo cammino della loro esistenza.

Passò molto tempo e lentamente si andava cancellando dalla loro mente l’immagine di tanta tristezza, ma il ricordo degli esseri Terrestri, di esseri venuti dal cielo insieme alla loro sventura non li abbandonerà mai.

Dopo una temporale ed apparente sistemazione nella nuova dimora, gli esseri Malloniani, rimasti e scampati al disastro cosmico, (morirono 7 miliardi di esseri nel disastro di Mallona) disastro causato dalla loro diabolicità, con l’uso e l’abuso dell’energia nucleare, con un enorme impatto sulle specie terrestre primitiva, che il pianeta in quel momento ospitava.

Avvenne così un accoppiamento tra gli esseri delle due razze, Terrestre-Malloniana, per cui si ebbe la perpetuazione della genetica del pianeta Mallona, cioè di un certo valore di carattere scientifico, ma purtroppo privo di qualità spirituali. Chi crede che gli uomini non esistessero al tempo dei Dinosauri si sbaglia, perché sono state trovate impronte di dinosauro insieme a quelle di esseri umani, quindi o sono errate le date della scienza ufficiale, o i dinosauri sono vissuti molto dopo di quello che la scienza ufficiale crede di credere!

FOSSILE IMP.Vedi foto sotto Impronta umana fossile trovata in Bolivia, datazione 15 Milioni di anni Veadi rticolo original

imp.                                    Orme di Dinosauro e Umane fossilizzate, l’une accanto alle altre

dinosaur-vs-human                               Le pietre di Ica, raffigurano Dinosauri e Uomini insieme, vedi Articolo

290-million-year-old-footprint-Ancient-CodeQuesta impronta Umana fossilizzata secondo la datazione ufficiale sembra avere 290 milioni di anni, vedi articolo originale.

310c5-impronta3Queste impronte umane risulterebbero avere addirittura 500 milioni di anni, secondo la datazione ufficiale, vedi l’articolo

17e9c-impronte1         Paluxy River: impronte di dinosauro, in una delle quali è sovrapposta quella di un piede umano.

35e50-impronteNel letto del fiume Paluxy, formatosi nel Mesozoico 140 milioni di anni fa, sono state ritrovate impronte di dinosauri accanto a quelle di piedi appartenenti ad un uomo, vedi articolo.

uf57484,1256655403,glenrosedino_man_footprint1Dougherty_gesamt_klein                              Alla ricerca di tracce aggrada Nel terrestre Mesozoico, vedi articolo

In seguito i Malloniani non rieuscirono a sopravvivere sul nostro pianeta a causa dei continui assestamenti del geoide (terremoti, maremoti e altre convulsioni dovute alla dilatazione e alla contrazione del pianeta), ma soprattutto per la frequenza vibrazionale molto bassa e per la pressione atmosferica assai elevata, per cui coloro che restarono morirono anche per emorragia cerebrale.

Rimase così l’uomo primitivo con valori genetici più sviluppati predisposto scientificamente, con l’incrocio della due razze.

L’uomo cominciò a scoprire meglio la natura e le sue forze, “tecnologicamente” con il tempo si sviluppò, ma nel suo intimo rimane ancora l’ombra spettrale di un triste atavico ricordo. Inesorabilmente il tempo passava: giungiamo così a circa 63 milioni di anni fa.

Sul pianeta avvengono nuovamente ritorsioni enormi per via del suo assestamento, causato dal cambio dell’asse magnetico, ad opera di un asteroide malloniano che impattò con il geoide Terrestre, determinando la ciclica mutazione del pianeta Terra.

I dinosauri scompaiono all’improvviso non solo per questo motivo ma soprattutto per l’intervento, di vaste proporzioni, dei Signori dello Spazio. In effetti i dinosauri furono operati sul coccige e sull’ipofisi, subendo una riduzione stabilizzante della propria mole, per essere adattati ad una nuova frequenza vibrazionale del pianeta, e alla diminuzione della pressione atmosferica.

Onde impedire lo sviluppo e la proliferazione di tali giganteschi animali, gli “uomini del cielo” scendono, anestetizzano il dinosauro operandolo sul coccige e sull’ipofisi e trasformando così l’informazione genetica del suo accrescimento.

dinosauriScena bifacciale, incisa su una delle tante pietre ritrovate nella città di Ica (Perù), raffigurante l’intervento sui mastodontici dinosauri attuato dagli Uomini-Dèi, giunti nel nostro pianeta su un “uccello metallico”.

In questo periodo appaiono nuovi animali ed insetti (ape, cavallo, ecc.), portati da altri mondi. L’ambiente viene mutato per rendere possibile l’evoluzione della vita: la Terra e i suoi frutti vengono benedetti dal Sole.

L’uomo, pur avendo subito un impatto genetico traumatizzante (Mallona), riprende, grazie ad un nuovo e determinante intervento degli Elohim, nel suo lungo cammino evolutivo. L’intercessione, avvenuta dopo molti milioni di anni, caratterizzerà determinerà la sua futura ascesa, passando così da umanoide ad uomo sapiens, cioè possessore di una genetica informativa con altissimi valori morali, spirituali e scientifici, anche se male usati.

IL Pianeta Mallone e l’energia Nucleare

Parte 1

 Parte 2

Considerare la notte dei tempi, per la mente umana, è molto complesso perché le variabili sono fantastiche e non razionalizzabili dalla nostra logica molto terrestre e poco universale. È comunque necessario tenere presente che le date precedenti allo sconvolgimento dovuto alla esplosione del pianeta Luce, Lucifero, Mallona, sono calcolate in modo approssimativo, perché la diversa distanza dal Sole, la diversa velocità di rotazione sia su sé stessa, che intorno al Sole, della Terra non erano come oggi.

È impossibile per il nostro metodo scientifico calcolare la formazione e i periodi di evoluzione del sistema solare. Nella realtà astrodinamica, prima della situazione attuale, il concetto del tempo e del suo scorrere era sostanzialmente diverso!

La dilatazione di spazio e tempo nel microcosmo e nel macrocosmo tende, (secondo la metodologia inferiore, all’infinito) secondo la superiore a zero.

Possiamo dire che ogni 700 milioni di anni, il Ciclo Cosmico Terrestre muta da uno stato evolutivo ad un altro, divisi in 7 cicli minori di 100 milioni, in cui si compiono le convulsioni dell’anima planetaria, che vedremo nel dettaglio in altri articoli.

Continua…….

 

Qualcosa non torna Parte 7 e Anomalie Lunari

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Quarantacinque anni fa, milioni di persone in tutto il mondo affollavano anche i bar per seguire alla tv, in bianco e nero, l’avventura dell’Apollo 11, la capsula che avrebbe portato l’uomo sulla Luna.

Si udivano sullo sfondo le incomprensibili comunicazioni tra la base di Houston e i tre astronauti nella navicella: Neil Armstrong, Edward Buzz Aldrin e Michael Collins.

Due frasi scambiate il 19 luglio, poco prima dello sbarco, erano sembrate a tutti i tecnici che seguivano la missione una normale richiesta di informazioni, ma nascondevano un segreto che Aldrin ha rivelato solo adesso: l’Apollo 11 non era solo nello spazio!

L’equipaggio chiese alla base dove si trovasse rispetto a loro l’S-IVB, il terzo modulo del razzo che li aveva spinti verso la Luna.

Dopo qualche minuto, Houston rispose che si trovava a 6000 miglia nautiche, circa 11 mila chilometri. Aldrin parlò di un “grande oggetto” che vedevano dall’oblò ad una certa distanza da loro, era a forma di anello e si muoveva ad ellissi. Collins, collega di Aldrin, decise di guardarlo meglio con un cannocchiale: Non era sicuramente il nostro razzo, esclamo Aldrin!

I tre astronauti decisero di non comunicare altro alla base, e di parlarne solo al loro ritorno in un incontro riservato, che cosa potevamo fare, spiegò Aldrin?

Dovevamo metterci a gridare “ragazzi, c’è qualcosa che si muove qui di fianco, avete idea di che cosa possa essere? Molta gente ascoltava le comunicazioni tra noi e Houston, disse Aldrin!

temevamo che qualcuno potesse chiedere di annullare la missione, a causa di una minaccia aliena o per qualunque altra ragione, così decidemmo solo di informarci per precauzione”.

Tornati sulla Terra, accolti dal presidente americano Richard Nixon a bordo della portaerei Hornet, gli astronauti raccontarono le fasi dell’avvistamento ai responsabili della missione, ma la Nasa decise di non renderlo pubblico.

Il dottor David Baker, all’epoca capo scientifico dell’Apollo11, spiegò che l’Agenzia spaziale americana, temendo il ridicolo, aveva vincolato l’equipaggio al segreto, ma ovviamente non era per il ridicolo che tenne segreto il tutto.

Molti tecnici della Nasa si convinsero che gli Ufo esistono, disse Baker, e questo spinse ancora di più l’agenzia della Nasa, ad una politica di segretezza.

Nessuno riuscì a scoprire che cosa fosse l’oggetto che l’equipaggio dell’Apollo 11 aveva visto, questi avvistamenti non sono stati affatto rari, fin dai tempi dei primi viaggi in orbita, molti equipaggi avevano già incontrato oggetti strani.

Anche se il nome di Neil Armstrong è rimasto nella memoria di tutti come quello dell’eroe della missione, il primo uomo a mettere piede sulla Luna, in realtà, il vero protagonista dell’Apollo 11 fu “Buzz” Aldrin, colonnello dell’aviazione americana, discendente da una famiglia svedese di fabbri, e predestinato ai voli sul nostro satellite, dal cognome della madre: Moon,un cognome un destino.

Ci sono pochissime foto di Armstrong sulla Luna, ma ce ne sono moltissime di Aldrin, che molti appassionati dei misteri lunari, hanno accusato di non avere raccontato tutta la verità.

Sceso sul suolo lunare, Armstrong affermò di vedere una intensa luce che proveniva da un cratere. La comunicazione si interruppe bruscamente, ( cioè venne interrotta bruscamente), ma non per le decine di radioamatori che, la intercettarono da casa, che la ascoltarono interamente:

Che cosa sono? Che cosa sono? Potete dirci che cosa sono?”, avrebbe continuato Armstrong e Aldrin, “Oh Dio”, non ci credereste, siamo qui, stiamo tutti bene, ma abbiamo dei “visitors”, vi dico che ci sono altre navi spaziali

qui e sono tutte allineate al bordo del cratere”!

Di questa flotta galattica non c’è traccia nelle foto e nei filmati che la Nasa ha reso pubblici.

Qualcosa dovrebbe potersi vedere negli altri documenti video, custoditi nei National Archives, ma, dei 700 nastri della missione ne sono misteriosamente spariti 698! e l’unica macchina rimasta in grado di trasmetterli non esiste più, era conservata al Goddard Space Flight Center’s Data Evaluation Lab, chiuso e smantellato per mancanza di fondi.

Basta fare una ricerca sul web con Google o Yahoo per rendersi conto di quante persone nel mondo siano convinte che, anche dopo l’allunaggio, c’era qualcosa di strano là fuori. Quando alla Nasa fu chiesto di poter esaminare i filmati originali dell’allunaggio, la Nasa rispose che i filmati originali, erano andati perduti! Ma come è possibile che i filmati di un evento così importante per l’umanità, siano andati perduti? Questo perché non vogliono far sapere che non siamo soli nell’universo e perché questi visitatori, non sono ostili, come vengono rappresentati nei film di Hollywood! Se così fosse ci avrebbero già conquistati da tempo, visto la superiorità tecnologica che possiedono, sono invece attenti osservatori della razza umana, e del suo cammino intrapreso, specialmente dopo la scoperta e l’utilizzo dell’energia nucleare.

La luna stessa non è esente da “anomalie”, (che anomalie non sono), direi più fenomeni di presenza di vita non terrestre, ma come al solito la Nasa e altri enti spaziali, negano tutto e non voglio fare trapelare nulla.

Le anomalie lunari non sono un fenomeno nuovo, le prime osservazioni di certi fenomeni risalgono addirittura al 1700.

I primi astronomi, alle prese con la meravigliosa invenzione del telescopio, spesso notavano dei misteriosi bagliori comparire sulla superficie della Luna.

Il 29 luglio del 1953, John J. O’Neill, editorialista scientifico del New York Herald Tribune, con il suo telescopio osservò nella zona del Mare Crisium, un enorme oggetto di circa 12 miglia, simile ad un ponte. Altri osservatori, tra cui Hugh Percy Wilkins della British Astronomical Association, confermò l’avvistamento di O’Neill sulla superficie lunare. L’oggetto, che divenne noto come Ponte di O’Neill, ovviamente venne spiegato ufficialmente come una combinazione di luci e ombre, quindi un effetto ottico.

I voli della serie Apollo sulla Luna, tra il 1960 e il 1970, riportano decine di storie su presunti incontri con UFO da parte degli astronauti della Nasa.

In un’intervista di qualche anno fa, è stato proprio Buzz Aldrin, componente del primo equipaggio umano sbarcato sulla Luna, a descrivere l’Ufo che li ha accompagnati lunga tutta la loro missione lunare. Non è un caso che Buzz Aldrin dopo le missioni spaziali iniziò a soffrire di depressione e alcolismo, perché gli fu imposto di non dire ciò che aveva visto sulla superficie lunare, provocando all’astronauta un conflitto interiore molto grande.

Un altro motivo è dovuto anche al fatto che, quando gli astronauti arrivarono in orbita, la loro coscienza subì una forte espansione, poiché non soggetti alla forza di gravita della Terra, che la comprime.

Nello spazio avviene un fenomeno di espansione della coscienza, insieme ad una forte sensazione di espansione del corpo fisico e del corpo eterico, tale da entrare in connessione con il tutto, come se il corpo fisico non avesse un confine, con grandi sensazioni di benessere.

Quando gli astronauti rientrarono sulla terra avvenne nuovamente, una compressione della coscienza e dei corpi sottili. Alcuni astronauti durante le prime missioni, rientrarono in uno stato di profonda incoscienza, da sembrare deceduti, tanto erano in uno stato di profonda incoscienza.

I pasticcioni della Nasa, non avendo conoscenza del fenomeno e avendoli dati per morti, fecero loro l’autopsia uccidendoli, proprio così, uccisero i loro astronauti, perché credevano fossero rientrati morti!

Queste notizie non sono mai trapelate, perché troppo imbarazzanti per la Nasa e gli Usa.

La NASA dal 1970 in poi, ha cercato di organizzato missioni anche su Marte, le prime forse in collaborazione con l’allora Ente Spaziale Sovietico, con lo scopo, molto probabilmente di recuperare reperti dell’ antica civiltà marziana, sapendo, più o meno, cosa avrebbero trovato, grazie alle prime foto scattate dalle prime sonde inviate negli anni precedenti.

Questo sarebbe il vero motivo che spinse negli anni 60 i due colossi politici, Stati Uniti e Unione Sovietica, ad intraprendere la corsa allo spazio.

Arrivare per primi sulla Luna, significava anche accaparrarsi un patrimonio di conoscenza e scienza extraterrestre che avrebbe fatto fare una balzo tecnologico in avanti di molte decine di anni.

L’ipotesi sull’esistenza di basi extraterrestri sulla luna, il lato oscuro della luna, (non è un caso che il famoso gruppo dei Pink Floyd, intitolò uno dei loro album più famosi in questo modo). Recenti prove mostrano attività non umane, attorno al nostro satellite, basi extraterrestre attualmente utilizzate dagli stessi, come avamposto, non per fini ostili, ma per monitorare le attività militari delle potenze mondiali che governano sulla Terra.

Il Congresso degli Stati Uniti, avrebbe anche creato una commissione di inchiesta per indagare sulle basi aliene poste sul lato nascosto della Luna, per fare luce su decenni di depistaggi e insabbiamenti da parte della NASA. Della serie: La mano destra non sa quello che fa la sinistra!

Molti ricercatori sono certi (come lo sono anche io) che alcune immagini dell’agenzia spaziale americana, sono certamente foto-ritoccate, (il solito vizio), e queste fonto rivelano manufatti e strutture sulla superficie della Luna.

Nel loro articolo, Ken Johnston e Donna Hare accusano la Nasa di censurare e cancellare le prove che confermerebbero tali teorie affermando: La NASA ha manipolato, taroccato e censurato migliaia di foto nel corso degli anni.

Grazie a dei particolari software, i tecnici della NASA sono in grado di rimuovere gli oggetti “scomodi” (come dimostrato) che compaiono nelle immagini, ripulendo completamente i paesaggi lunari e marziani da qualsiasi artefatto imbarazzante, solo dopo questo processo le immagini verrebbero pubblicate.

Tra i sostenitori di questa tesi e della basi non umane sulla Luna, c’è il dott. Micheal Salla dell’American University, politologo e studioso di esopolitica,

Puoi leggere attentamente la sua l’intervista, rilasciata a Paola Harris, e anche Qui. Alcune foto trapelate attraverso i canali ufficiali del Centro Spaziale cinese, mostrerebbero chiaramente alcune strutture facenti parte di un complesso extraterrestre, luogo dal quale verrebbe monitorata giornalmente la Terra, o meglio, la situazione caotica in cui vive l’umanità, tanto più ora che nel passato, visto il rischio guerra globale a cui andiamo incontro.

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Le foto sopra mostrano le varie anomalie Lunari, tra cui un oggetto che somiglia molto ad una nave spaziale, non terrestre, a forma di sigaro, secondo alcuni abbandonata da millenni sul suolo lunare.

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Altre foto della superficie lunare mostrano effettivamente strutture di origine non umana, oggetti o sfere luminose di origine non Terrestre, puoi vedere il filmato sotto. Questi oggetti come vedremo più avanti, nei prossimi articoli, svolgono una funzione molto particolare.

Neil Armstrong e il suo compagno di viaggio, furono costantemente osservati da questi “oggetti”, per tutta la durata della missione. I video pubblicati sotto sono sottotitolati in spagnolo, ma comunque comprensibili lo stesso, soprattutto  quello che dice Armstrong, chiedendo al centro di controllo: Cosa è quello, mio Dio è spettacolare! Parlando di una forma di vita! Mentre il centro di controllo fa finta di nulla e gli dice di passare oltre, “perdendo la comunicazione”, mentre in realtà staccano la comunicazione.

La conversazione tra gli astronauti e la centrale operativa della Nasa, ad un certo punto (come viene spiegato nel video) viene interrotta per cinque minuti, in realtà non è proprio così, poiché esistevano due canali di comunicazione, quello ufficiale, e quello “privato” tra Nasa e astronauti e rispettive famiglie di questi.

Venne interrotto solo il canale pubblico, ma quello privato continuò a trasmettere, e venne intercettato da alcuni radio amatori, la dichiarazione dei due astronauti non lascia dubbi su ciò che videro, e questo per ogni missione apollo, fino alle più recenti.

Le dichiarazione dell’ex ministro Canadese, nel video che puoi vedere sotto, mandato in onda dalla trasmissione Top secret, ormai ex trasmissione, sono veritiere! Perché l’ex ministro ha dichiarato la verità, contrariamente a quanto fa la Nasa da 50 anni! Perché sa benissimo che siamo sull’orlo di una guerra globale, che l’elite, ormai in predea alla follia e senza scrupoli vuole provocare ad ogni costo, e che la presenza extraterrestre non è ostile, anzi sta cercando di salvare il salvabile, ecco perché monitorano attentamente ciò che sta avvenendo su questo pianeta.

Sarebbe una rivelazione che non ha precedenti nella storia umana moderna, e sconvolgerebbe lo status quo, cambierbbe per sempre le carte in tavola, la vita e la società di questo pianeta, eclissando del tutto, l’importanza ed il potere politico, economico, militare, di chi crede di detenere il potere sulla Terra, quindi si oppongono, nascondono la verità, per fare in modo che le cose rimangano sempre uguali.

Siamo sempre stati visitati da esseri provenienti da altri mondi, ci sono dipinti medioevali, foto, filmati che dimostrano senza ombra di dubbio che questi contatti sono sempre avvenuti sulla Terra, e che avvengono ancora adesso. Tutti i film di propaganda di Holliwood sull’alieno cattivo, che vuole sottomettere l’umanità e vuole conquistarci è una menzogna, una immensa balla!

Chi sta devastando il pianeta per gli interessi di pochi personaggi, non sono sicuramente gli extraterrestri, ma bensì quei terrestri avidi e senza scrupoli, poichè sanno benissimo che il sistema economico presto subirà un collasso a causa dell’enorme debito accumulato da intere nazioni, in primis gli Stati Uniti con ben 17.000 miliardi di dollari di debito pubblico!

Quadri, dipinti, disegni, pitture rupestri, raffigurano, senza ombra di dubbio, queste visite, già in tempi antichi. Quindi se avessero avuto intenzioni ostili, non avrebbero sicuramente aspettato che la nostra tecnologia avanzasse fino a giorni nostri, lo avrebbero fatto già da molto tempo e basta.

 pr1                                               Zona remota dell’India, pitture rupestri preistoriche raffiguranti dischi volanti ed extraterrestri.

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Nella foto possiamo vedere alcuni disegni graffiti sulle pareti di caverne in differenti parti del mondo, dove si vedono chiaramente dei dischi volanti.


pr5                                                          Oggetti volanti su dipinti medioevali.


pr6pr7          Non è un caso che le rappresentazioni di Ufo, siano in connessione con figure religiose.

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         Navetta di Tuspa Museo di Istanbul, e alcuni dipinti rinascimentali, raffiguranti Ufo o navi di luce.

 

pr9pr10pr11pr12         Monili d’oro precolombiani rinvenuti in Bolivia, costituiscono un vero e proprio richiamo per il cielo

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Gli oggetti in pietra, nella foto sopra, sono stati ritrovati da alcune popolazioni del centro America, sono reperti risalenti ad una civiltà pre-maya e Inca, datate molte migliaia di anni, raffigurano in modo palese dischi volanti. La sfera circolare rappresentata nella pietra con il triangolo centrale, è il Sole, mentre infonde la sua luce creativa alla Madre Terra. Questi reperti sono ignorati dalla comunità scientifica (se così si può definire) come nel paese del sud America dove sono stati ritrovati.

Oggi, nei tempi moderni, la ricerca delle prove di questa presenza è ancora più agevolata dal grande sviluppo di massa delle moderne tecnologie di ripresa di immagini fotografiche e filmate. Un impressionante numero di documenti ne da chiara testimonianza.

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Osservando queste tre foto sopra, la prima a sinistra è del 1870, la seconda del 1929, la terza del 1932, foto dove compaiono dischi volanti. Questo significa che questi oggetti, sono da sempre in visita su questo pianeta, da molto tempo, da millenni.

Continua…..

Articoli Precedenti

Qualcosa non torna Parte 1

Qualcosa non torna Parte 2

Qualcosa non torna Parte 3

Qualcosa non torna Parte 4

Qualcosa non torna Parte 5

Qualcosa non torna Parte 6

Qualcosa non torna parte 4

Alcuni ricercatori Russi hanno scoperto, durante alcuni studi fatti qualche decennio fa, che le piramidi tendono ad agire in qualche modo come condensatori elettrici naturali per la raccolta e la conservazione di energia intorno alle stesse piramidi.

Questo spiega perché civiltà antiche in tutto il mondo, le hanno costruite in ogni continente, la piramide ha la capacità di raccogliere e conservare energia.

La forma piramidale tende ad agire in qualche modo come un condensatore elettrico naturale, che raccoglie e conserva energia tutta intorno a se.

Maggiore è la piramide, maggiore è la capacità di raccogliere e conservare energia, quindi la composizione di una piramide è molto importante, come è noto da tempo che il cristallo ha proprietà piezoelettriche naturali.

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La radio ad esempio utilizzato cristalli di germanio per catturare le onde radio e le converte in segnali elettrici che possono essere elaborati e trasmessi attraverso le cuffie in onde sonore per la duplicazione della voce umana, musica e altri suoni.

Il potere della forma piramidale è stato confermano da ricercatori, ed è intrinseco alla sua forma stessa. Si tratta di una architettura che ha dimostrato di funzionare come un accumulatore e amplificatore di energia. Alcuni ricercatori in buna fede, hanno intuito che le piramidi costruite in tutto il mondo, avessero questa funzione. Barry Carter richiama l’attenzione su un’altra proprietà delle piramidi, chiamata Cavità effetto strutturale, dal suo scopritore russo, il dottor S. Viktor Grebennikov.

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Il Dott. Grebennikov, sosteneva che poteva sentire le energie emesse dal vertice di una piramide e questo combacia con alcune testimonianze di sopravvissuti ad incidenti nella zona delle Bermuda, che hanno visto enormi vortici apparire improvvisamente e scomparire in mare.

Alcune navi potrebbero essere scomparse a causa di questo fenomeno. Secondo alcune testimonianza, le piramidi sommerse sotto questo tratto di oceano, sporadicamente generano intensi vortici d’acqua, che scorrono intorno ad esse. Tali vortici possono essere causati da una scarica di energia interna.

Nelle spedizioni future (se mai ce ne saranno ufficialmente) visto la portata della scoperta e scomoda alla scienza ufficiale, si potrà finalmente fare luce sulla vera origine della civiltà umana, rivelando una stupefacente tecnologia che ancora non conosciamo, questo dimostrerebbe senza ombra di dubbio che in passato civiltà molto avanzate hanno abitato questo pianeta e poi sono scomparse.

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Naturalmente, le università di tutto il mondo non sono particolarmente desiderose di esplorare l’idea che resti molto antichi contenenti alta tecnologia possano esistere, poiché questo sfida tutti i fondamenti delle loro teorie e al mondo accademico non piace che si sfidino le sue comode certezze, quindi è più probabile che ignoreranno il tutto e faranno finta di niente come fanno da sempre. Vedi sotto alcuni articoli giornali che parlano di questa scoperta.

Alcuni articoli di giornale hanno parlato della scoperta di due Piramidi a circa 600 metri di profondità, esattamente sotto il triangolo delle Bermuda.

 

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——————————————–Proporzione tra le Piramidi ed una balena                             Proporzione tra le Piramidi ed una balena   

 


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    Accenno all’ Epica della Creazione

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Gli antichi Sumeri ad esempio, ci hanno lasciato una grande mole di documenti su tavolette di argilla con caratteri cuneiformi.

Un Sigillo accadico del III millennio a.C, conservato al Vorderasiatische Abteilung, nel Museo di Stato di Berlino, catalogato con la sigla VA/ 2434, raffigura corpi celesti, pianeti, in maniera chiara, un gruppo di undici globi che circondano una grande stella a raggi, il Sole. Si tratta di una raffigurazione del sistema Solare così come lo conosciamo ora, ma i Sumeri lo hanno raffigurato più di 6000 anni fà.

Secondo un noto studioso esperto in lingue antiche, Zecheria Sitchin, autore di molti libri di divulgazione sull’archeologia definita “misteriosa”, (scomparso pochi anni fa), la teoria dell’antico astronauta sarebbe convalidata dalla traduzione di queste tavolette e spiegherebbe l’origine dell’uomo. 

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Le traduzioni di Sitchin, delle tavolette sumere a caratteri cuneiformi, è molto controversa, raccontano di un lontano passato, di viaggiatori provenienti da un pianeta chiamato Nibiru, un pianeta che potrebbe fare parte del nostro sistema solare, che secondo tale traduzione, avrebbe una orbita ellittica molto allungata di 3.600-3.660 anni. Secondo questi antichi testi Sumeri, gli abitanti di questo pianeta, gli Anunnaki, (coloro che dal cielo discesero sulla Terra) avrebbero avuto un ruolo importante nell’evoluzione della civiltà umana e in particolare quella Sumerica. In rete sono stade dette molte cose riguardo a questo, alcune sono vere, mentre altre non lo sono, creando confusione al riguardo, vedremo queste informazione nel dettaglio nei prossimi articoli, al momento farò solo un accenno al riguardo.

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                                                     Va/243, 3.000 a.C

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In sostanza il sigillo Sumerico, mostra tutti i pianeti che conosciamo oggi nel nostro sistema solare, con le giuste dimensioni, (Plutone  è stato declassato dall’astronomia ufficiale, a causa delle sue modeste dimensioni). Un’ altro pianeta quindi si troverebbe oltre Plutone, verso i confini in quella zona che viene definita dagli astronomi nube di Oort, tale pianeta venne chiamato dagli antichi Sumeri con il nome di Nibiru.

Nibiru sarebbe, (secondo la traduzione da parte di Sitchin) un pianeta orbitante intorno al nostro Sole, ma ad una distanza tale che compie un giro completo circa ogni 3.600 anni.

Dalle traduzioni di questi testi a caratteri cuneiforme, scritti più di 6.000 anni fa, si è appreso per la prima volta l’esistenza di questo pianeta supplementare, (più avanti approfondirò questo argomento, visto le inesattezze che girano in rete al riguardo, chiarirò meglio cosa è Nibiru e da dove viene). 

Sempre secondo Sitchin, Nibiru sarebbe un pianeta abitato da antichi astronauti, che i Sumeri chiamavano Anunnaki.

Gli astronomi si accorsero della presenza di pianeti più esterni come Urano e Nettuno, solo a metà dell’ottocento, poiché prima non erano in grado di vederli, ed erano ancora sconosciuti alla scienza moderna, quindi la domanda è: Come facevano i Sumeri a sapere dell’ esistenza di questi pianeti così esterni, da essere poco visibili anche oggi con i telescopi più potenti che esistono ai nostri giorni, migliaia di anni fà? lo vedremo in dettaglio nei prossimi articoli.

Un’altro testo Sumerico il W-B/62, riporta una lista di sovrani divini, questi sovrani erano chiamati gli antichi Nefhilim, descritti anche nella genesi dell Bibbia, sulla terra per la prima volta, secondo Zecaria Sitchin, circa 450.000 ani fa.

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sithchin—————————-             —      Zecheria Sitchin

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               Rappresentazione secondo Sitchin dell’ orbita di Nibiru

La marcia del genere umano in effetti, ha subito accelerazioni e decelerazioni nel corso delle ere, grazie all’intervento di forze esterne, molti li chiamano antichi astronauti, i Sumeri li chiamavano Anunnaki.

Secondo Sitchin la marcia della civilità umana sarebbe passata attraverso tre stadi, separati da un periodo di 3.600 anni ciascuno: Periodo Mesolitico, circa 11.000 anni a.C, quello della ceramica, circa 7.500 a.C, e l’improvvisa civiltà Sumera, circa 3.800 a.C, questo potrebbe spiegare l’improvviso progresso di alcune antiche civiltà, ed i salti evolutivi dell’essere umano,

Il noto studioso non aveva a disposizione tutto il quadro generale che abbiamo oggi, si è avvicinato molto alla verità, criticato da molti, soprattutto dagli accademici, almeno ufficialmente, ma lodato dagli stessi ufficiosamente, per non rischiare di perdere i loro privilegi e le loro poltrone.

La teoria dei giganti o Nefilim ad esempio, non è errata come potrebbe sembrare, anche perché ci sono resti fossili di uomini Giganti ritrovati in ogni parte del mondo, che la scienza ufficiale continua ad ignorare, nascondere, in modo sistematico.

Anche il capitolo sei della genesi nella Bibbia, descrive l’umanità di quel tempo come enorme di grande statura, la decifrazione delle tavolette Sumere, dai cui l’antico testamento della Bibbia è stato ispirato in parte, chiarirebbe, ma solo in parte, non solamente gli strani capitoli dei versi nella Bibbia sui  giganti Nefilim, ma anche la corrispondenza con i dati Sumerici.

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Anche la teosofa Blavatscky, afferma che durante la distruzione finale di buona parte di Lemuria, c’erano ancora i giganti e che le statue dell’isola di Pasqua (circa 30 piedi o 10 metri di altezza), rappresentano in realtà l’altezza dei giganti di quel tempo!

E’ molto curioso come la scienza ufficiale eviti questi argomenti, quando in realtà ci sono prove concrete, che questi giganti sono esistiti.

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Alcune foto di scheletri e teschi giganti, sono state contraffate e messe in rete volutamente per screditare e creare confusione volontariamente, ma questo non significa che siano tutte false e contraffatte.

Come mai si ignorano questi reperti? Addirittura alcuni sono stati fatti sparire, come è successo per alcuni scheletri e teschi ritrovati in Sardegna, mentre i contadini aravano i loro campi, teschi e ossa dalla statura straordinaria. Come mai sono stati sottratti, come testimoniano molti abitanti delle zone dove sono stati ritrovati? Perché non vengono menzionati nei libri di storia, mentre ci si ostina ad attribuire alla civiltà dell’uomo solo un breve periodo che arriva al massimo a 4.000 anni a.C, come inizio della cultura e della civiltà? Perché il pensiero umano deve rimanere entro certi schemi ben delineati, precisi, dentro quei recinti mentali, che se prevaricati lo renderebbero incontrollabile, uno spirito divino, creatore della propria esistenza.

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                                       Un esempio di cosa si trova nei terreni Sardi.

 

 

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giganti 2                   Orma gigante fossilizzata impressa nella roccia in Africa.

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                        Tomba attribuita ai giganti della Sardegna

 

Ma per quanto si faccia, alcune cose non si possono nascondere, come affermano tutte le “leggende” presenti anche nel Purâna indù, riportate anche dai greci come Omero ed Esiodo, basate su ricordi ben delineati anche se sfumati.

Ciò che non condivido della visione di Sitchin è di fatto che, come lui affermava nei suoi libri, l’umanità sarebbe stata creata per essere schiava, da forze Aliene, non credo sia così.

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                Dati Vedici e umanità

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Secondo i dati Vedici, la prossima fase dell’umanità sarà quella di penetrare il velo di maya (intimamente legata al ciclo che stiamo attraversando, una fase di forza, o terzo raggio di Saturno, il Signore del Tempo, che aspetta con la sua falce per spogliare il velo e rivelare queste antiche verità). Capire esattamente quanti anni ha la civiltà umana, (misurabile in centinaia di migliaia di anni e vedremo il perché più avanti), le varie nascite e cadute di antichissime civiltà, di cui non si ha più nemmeno memoria, spinte nella loro evoluzione e poi cadute improvvisamente.

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Ci sono altri aspetti che riguardano eventi spirituali nella storia della Terra, che rappresentano la nascita dell’anima umana, attraverso l’invocazione e l’aspetto di esseri altamente evoluti che hanno intrapreso la semina dell’Umanità (gli esseri di luce o Geni Solari) la loro saggia guida, che l’uomo alla fine ha puntualmente rifiutato.

Questi ‘Kumara’ o ‘Signori della Fiamma emanata, ( esseri di luce) fanno parte di una evoluzione all’interno del nostro sistema Solare-Terra, esseri di un’altro piano di esistenza e non verrebbero da altri pianeti o sistemi stellari, come spesso ipotizzato, ma sono i creatori della vita sulla Terra come noi la conosciamo, anche se la presenza di civiltà esterne c’è sempre stata e ci sarà sempre.

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Secondo i Veda indiani, uno di questi è noto come Sanat Kumara o Melchisidek Biblico, il Signore del Mondo, conosciuto anche come il guardiano, che presiede l’umanità fino a quando l’ultimo pellegrino stanco, otterrà la liberazione da questa prigione chiamata pianeta Terra, (questo essere Divino è riconosciuto dai Cristiani anche come Gesù Cristo).

Secondo la ricostruzione del poema epico indù, il Mahabharata afferma che Atlantide era abitata da semi-dei, (in realtà era una razza precedente alla nostra, evoluta spiritualmente e teconologicamente che si è lasciata corrompere dal male prima di essere distrutta). Raggiunse grandi traguardi nel campo delle arti, civili, delle scienze, dell’astronomia, astrologiche e tecnologiche, ma non si sarebbe evoluta nella corsa della Coscienza, anzi era diventata una minaccia alla sopravvivenza del pianeta Terra, come l’uomo di oggi.

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E ‘stato un momento importante in quanto rappresentava il marchio a metà strada dello sviluppo nella quarta razza umana, dando vita allo stesso tempo, alla nostra attuale quinta razza, (alcuni parlano di quinta-sesta razza, altri di sesta-settima, come i Maya, questo dipende dalla cultura a cui si fa riferimento), nota anche come Ariana, che deriva da Arai.

Il Mahabharata, racconta di un enorme cataclisma globale che ebbe luogo, nel periodo di Atlantide, inondando la maggior parte del mondo, il primo e il più grande dei quattro affondamenti di Atlantide, il quarto e ultimo affondamento sarebbe stato quello di Poseidonia, al di fuori dei cancelli di Ercole, nell’Oceano Atlantico. La Descrizione che fa Platone è databile a 11.000 anni avanti Cristo, come ultimo periodo Atlantideo, descritto anche dalla Blavatscky come avvenuto nel 9.564 aC.

Molti ricercatori in cerca della ‘perduta Atlantide’ basano le loro ricerche sulla sola descrizione di Platone.

La descrizione di Platone si riferisce principalmente al 4° periodo di Atlantide, ed esotericamente ad un altro periodo (due dei quattro affondamenti). Allo stesso modo, quando i ricercatori cercano la (singolare) ‘città perduta di Atlantide’, come descritta da Platone, la trovano in molti luoghi, perché questa descrizione non è solo di una città sommersa, mentre Atlantide era composta da varie isole.

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Ricostruzione di Atlantide vista da un antico artista di Cartagine, riportata da Platone

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Un sacco di queste masse di terra Atlantidee esistono ancora, anche se molte sono affondate sotto l’oceano.

L’affermazione che alcune di queste vestigia passate un giorno potrebbero anche riemergere, è veritiera, poiché la crosta Terrestre si modifica continuamente, come solitamente avviene tra la fine di un ciclo e l’inizio di un altro!

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I sopravvissuti di Atlantide trovarono scampo sulle più alte vette del mondo scampando al diluvio, (grandi alluvioni, grandi maremoti e terremoti con la cadua di un Asteroide), che attraverso un salvatore (Vaivasvata Manu), il Noè del Vecchio Testamento, formarono il nucleo di una nuova umanità. Potrebbe anche essere esistita un’arca fisica, ma credo che sia più un simbolo metafisico per il grembo dell’umanità, in tema di rinascita dell’individuo.

La prova certa è che queste storie sono universali e comuni a tutte le culture e popoli sparsi in tutta la terra, possono essere trovate in tutte le culture, anche se con nomi diversi, culture apparentemente separate dagli oceani. Questi periodi sono profondamente significativi per l’umanità e corrispondono con i Sette Raggi dell’ Astrologia Esoterica, forze che attraverso la risonanza numerica, ci influenzano anche oggi, come allora, alle soglie di una nuova era.

Il mondo di ora sarebbe alla quinta razza, (tra sesta-settima vista da altre culture come quella Maya), l’attuale crisi mondiale, riflette il nostro cammino verso la sesta razza o settima, quella della presa di coscienza e consapevolezza negli anni che verranno.

 

       Accenni al Regno di Shamballa

 

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Shambhala, in Sanscrito, significa Fonte della Felicità.

I Lama tibetani sono fermamente convinti della sua esistenza e lo situano in un punto imprecisato dell’Asia Centrale.

Questo recondito regno sarebbe situato in una qualche località a nord di quello che le scritture buddiste chiamano il fiume Sita e che vari studiosi contemporanei hanno identificato con il fiume Tarim, nella regione autonoma cinese di Sinkiang Uigur. Lungo un’estesa zona scarsamente popolata, dai confini incerti e politicamente instabile, che è tutt’ora uno dei luoghi meno esplorati del pianeta.

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In questa zona sono state trovate delle misteriose mummie bianche di razza caucasica e dalla pelle tatuata (molto simili agli ormai scomparsi Maori di razza bianca della Polinesia) che potrebbero appartenere ad alcuni degli antichi rappresentanti della religione sciamanica Bön, autori delle costruzioni in pietra di cui oggi il Tibet è pieno. Sebbene gli antropologi e gli archeologi siano ancora sconcertati da questo ritrovamento, è probabile che si tratti dei primissimi abitanti del Tibet, dai quali, probabilmente, derivò la dottrina del Kalachakra.

Questo regno si celerebbe, ed è così, in un’altra realtà dimensionale parallela alla nostra secondo l’antica dottrina tibetana, l’invisibile presenza di Shambhala non ha mai smesso né mai smetterà di influire sugli avvenimenti del nostro mondo profano.

Shambhala, secondo quanto narrano i monaci tibetani, appare intimamente connessa alla pratica delle tecniche di meditazione del Kalachakra. Secondo la loro tradizione, furono proprio queste ultime a permettere ai suoi abitanti di raggiungere una peculiare condizione d’invisibilità dal mondo esterno, di cui godrebbero ancora oggi. La teosofa Blavatsky, affermava di aver canalizzato gran parte degli insegnamenti teosofici provenienti da un gruppo di maestri che vivevano in un luogo nascosto, oltre la catena montuosa dell’Himalaya. Tuttavia, l’effettiva localizzazione di questo luogo straordinario ed ignoto restò e resta sempre molto imprecisa, per volontà superiore.

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In passato la posizione fisica di Shamballa sarebbe stata il sud America, probabilmente è stato il luogo fisico di Shamballa ai tempi di Lemuria e più tardi ai tempi di Atlantide.

Forse Shamballa ‘chiuderà il cerchio, come la nuova razza che emergerà, per spostare la sua attenzione verso il prossimo ciclo processionale di altri 26 mila anni, portandola nuovamente al centro del Sud America dove forse era in origine.

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L’egitto è stato depositario e custode della Tradizione misterica del mondo per circa 40.000 anni.

La grande Piramide di Ghiza, esisteva senza dubbio, da molto tempo prima, di quello che afferma la cronologia ufficiale e dell’ antica scienza astronomia Egizia e Maya, proveniente dai sopravvissuti di Atlantide, ereditata poi da altri popoli successivamente.

Altri ricercatori hanno indizi preziosi, come Stonehenge:

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I registri arcaici mostrano che gli Iniziati della seconda razza della famiglia ariana si spostarono da un paese all’altro allo scopo di sovrintendere alla costruzione di menhir e dolmen, Zodiaci colossali in pietra, come città calendario.

La traversata dalla Francia alla Gran Bretagna via terra, può dare un’idea della data in cui tale viaggio avrebbe potuto essere eseguito su terra ferma.

Stonehenge e molte altre costruzioni in Europa sono molto più antiche di come ipotizzato, di decine se non di centinaia di migliaia di anni, erette probabilmente, almeno in parte, attraverso la forza della razza dei giganti. I monumenti megalitici del passato probabilmente sono stati sollevati anche attraverso le capacità dei quei costruttori da un sapere che oggi abbiamo dimenticato, donatoci da altre civiltà.

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Si pensa che la potenza del suono sia stata utilizzata per distruggere la città di Gerico, evento descritto nella Bibbia cristiana, come residuo di un racconto che è arrivato a noi.

In quei tempi (Atlantide) l’uso del suono a livello fisico ed emotivo fu capito e praticato, in alcuni casi utilizzato per fini egoistici. Nella Bibbia si legge che al suono delle trombe, suonando un certo numero di volte dopo un circuito ritmico intorno alle mura di Gerico quelle mura crollarono.

 

Questo fu reso possibile forse dalla conoscenza e dalla scienza del suono, studiando i suoi effetti distruttivi e creativi, (di questo si rese conto anche Nicola Tesla all’inizio del 1.900) conosceva come applicarle, effettuando il fine desiderato. Il ciclo in arrivo ristabilirà quelle leggi eterne e quelle verità che ci hanno portato fin qui, rimettendo in gioco una cronologia irrimediabilmente danneggiata e distorta per sostituirla con una più corretta.

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Nella cultura attuale, pochi hanno voluto avventurarsi oltre, ma questo è il risultato della Grande Illusione che l’Umanità deve ancora trascendere.

 

 Continua….

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Queste informazioni, sono necessarie per arrivare alla consapevolezza verso una nuova coscienza, quindi è indispensabile leggere i primi articoli per un filo conduttore.

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Qualcosa non torna Parte 1

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Qualcosa non torna Parte 2

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Qualcosa non torna Parte 3

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Merkaba il Carro degli Dei.

Qualcosa non torna Parte 3

 

L’uovo di Assuan

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Hai mai sentito parlare dell’ Uovo di Assuan? Ovviamente no, sui libri di storia non troverai mai queste scomode verità, che possono destabilizzare la  versione ufficiale.

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E’ un uovo di struzzo perfettamente conservato, è stato trovato in Nubia, erano molto comuni tra la gente per la conservazione dei liquidi. Questo uovo ha superato i 6.000 anni di età, per arrivare fino a noi con il suo disegno, un disegno rivelatore!

Per essere esatti l’uovo risale a 4.500 anni prima Cristo.

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L’uovo e’ stato trovato nel 1910 ed esposto per la prima volta nel 1997. La datazione e’ stata fatta col carbonio 14, analizzando quello che era rimasto dentro l’uovo.

Sulla datazione non ci sono dubbi, da entrambi i lati dell’uovo sono stati riprodotti tre triangoli, che somigliano molto alla raffigurazione, anzi, sono la raffigurazione delle tre Piramidi di Cheope Chefren e Micerino, (vedi disegno) insieme alla raffigurzione del fiume Nilo.

Un viaggiatore di 6.500 anni fa avrebbe disegnato su quella che era la sua borraccia di allora, il panorama incredibile che si era trovato davanti, se non fosse per il fatto che le tre piramidi a quel tempo non sarebbero dovute esistere! Secondo l’archeologia ufficiale.

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La domanda che nasce spontanea è: Se le piramidi risalgono a non prima del 2.700 a.C., come possono essere state raffigurate da un viaggiatore nel 4.500 a.C.?

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Tra la datazione ufficiale delle piramidi e quelle ritratte sull’uovo, passano più di 2.000 anni di differenza!

L’uovo è stato trovato nelle tomba di un uomo sepolto 4.500 anni prima di Cristo, lo strato geologico corrisponde in modo esatto all’epoca della sua sepoltura, il carbonio 14 ha confermato sia l’età del sito che del guscio d’uovo.

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Nonostante tutto, l’archeologia ufficiale si ostina a trovare conclusioni fantasiose, come questa: Cioè che l’uomo di 6.500 anni fa che ha inciso l’uovo, avrebbe voluto rappresentare delle montagne! Montagne nel deserto!? Capite come ci prendono per i fondelli! Più avanti capirete meglio il perché.

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Guarda il caso proprio tre montagne, non una, o due o quattro, oppure dieci, ma tre e appuntite!

Inverosimile come spiegazione, anche perchè in quella zona desertica per trovare montagne, bisogna risalire ad età geologiche molto antecedentie differenti, risalenti a centinaia di migliaia di anni prima, forse qualche milione.

Non rimane che l’altra e più logica ipotesi, cioè che il disegno rappresenti per forza di cose le tre piramidi nella piana di Giza.

Sotto questa nuova visione con tanto di indizi e prove geologiche, la storia andrebbe riscritta, o per lo meno rivista, le piramidi dovrebbero essere retrodatate di almeno 2.000 anni.

 

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                             Uovo di Assuan datazione 4.500 anni a.C.

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  Uovo di Assuan con la raffigurazione delle Piramidi, datato 4.500 a.C

 uovo struzzo 3

 Forte somiglianza e analogia tra il disegno sull’uovo e la mappa vista dall’alto della piana di Ghiza.

 

Come vedi sopra, c’è una forte somiglianza e analogia tra il disegno sull’uovo e la mappa vista dall’alto della piana di Ghiza, insieme al fume Nilo, troppo somigliante per affermare che si tratta solo di una rappresentazione di alcune montagne.

Non possono essere montagne, per il semplice fatto che le montagne non sono così appuntite e non hanno righe orizzontali da farle sembrare a gradoni e con mattoni.

Non credo ci possano essere dubbi sul fatto che la storia dell’uomo è molto più antica di quella che ci raccontano sui libri di storia, anche se la scienza e l’archeologia ufficiale non vogliono ammetterlo, tutto questo ci ricollega anche a fatti che vedremo più avanti e negli articoli che seguiranno.

 

 

l’età della Sfinge

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Lo stesso discorso ovviamente è valido anche per la Sfinge, anzi soprattutto per la Sfinge.

La teoria corrente degli Egittologi ritene che la Sfinge sia stata costruita nel 2.500 a.C dal faraone Cheope, riconosciuto ufficialmente come il costruttore della Grande Piramide.

Recenti test geologi suggeriscono che il tipo di erosione da agenti atmosferici presente sui lati della sfinge, (piogge torrenziali), siano la causa di tali evidenti segni, per cui la Sfinge risalga, o sia stata costruita molto prima di ciò che afferma l’archeologia ufficiale, in un momento in cui tali piogge erano comuni a Ghiza, cioè 10.500 anni a.C.

L’aspetto singolare e le prove evidenti, nei segni di erosione presenti ai lati della Sfinge dimostrano che non è uno monumento qualsiasi, come gli altri monumenti della piana di Ghiza, ma risalente ad un periodo della storia, molto più antica dei soli 4.500 anni attribuitigli.

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sfinge Erosione

            Evidenti segni di erosinone sulla Sfinge da acqua.

 

 

Un altra particolarità molto importante è che la Sfinge, anche se ha la testa di un uomo e il corpo di un leone, corrisponde perfettamente al simbolo zodiacale del Leone. 

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Se notate bene la testa della sfinge, risalta subito agli occhi un particolare, cioè che la testa è più piccola rispetto al corpo! Questo fa sospettare che la testa della sfinge, che ora rappresenta il faraone, sia stata rimodellata.

Il geologo britannico Colin Reader ha affermato, dopo anni di studi, che la testa della Sfinge è stata in tempi antichi rimodellata, e presentava tutt’altro aspetto in precedenza, vale a dire il volto di un leone.

Le sproporzioni tra il corpo e la testa della statua hanno portato i ricercatori ad ipotizzare che il volto del faraone fu scolpito sopra la testa leonina originale.

Si tratta di una teoria che era stata già avanzata dall’egittologo eretico o meglio, alternativo, John Anthony West, ma che mai sinora aveva goduto di un supporto scientifico.

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Colin Reader ha analizzato il tipo di erosione e le tracce sul corpo della Sfinge avvalendosi di uno storico dell’architettura, il Dr. Jonathan Foyle, il quale ha affermato che le proporzioni tra la testa della statua e il suo corpo sono eccessivamente fuori canone, “troppo fuori”, per essere un atto deliberato da parte dei costruttori Egizi, sempre così precisi fin dalle primissime dinastie.

 

Dunque è logico pensare che la testa è stata rimodellata dal suo aspetto originario, che molto probabilmente era quella di un leone. 

Secondo gli esperti, che hanno partecipato alla produzione del documentario The Secrets of Egypt, il fatto che la statua fosse stata realizzata, con un intero aspetto leonino, non deve sorprendere essendo per gli egizi predinastici un forte simbolo di potere.

La conclusione di Reader è che la Sfinge è dunque, molto più antica di quanto vogliono farci credere, anche se Reader mantiene una linea più cauta rispetto a quella del suo collega americano Robert Schoch.

Robert Bauval ha evidenziato come la Sfinge puntasse ad est, nel punto in cui il Sole nel 10.500 a.C. sorgeva all’equinozio di primavera proprio in corrispondenza della costellazione del Leone.

 

Circa 13.000 anni fa, la stella che era in direzione con il Sole nel giorno dell’equinozio di primavera era Regolo.

Regolo è una stella nella costellazione del Leone, che era in perfetto allineamento circa nel 10.800 a.C al 8.100 a.C. Questo periodo è infatti chiamato l’Età del Leone.

La Sfinge era stata costruita per onorare il sorgere del sole all’equinozio di primavera e la costellazione durante l’età del Leone. Per capirne l’età’ bisogna comprendere che ci vogliono circa 25.800 anni all’asse terrestre per completare un cerchio in senso orario, come il movimento di una trottola.

Questo ciclo del nostro pianeta viene indicato come anno platonico, dal nome di Platone, o precessione degli equinozi o Grande Anno cosmico.

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Il ciclo platonico provoca un lento movimento all’indietro della posizione apparente del sole nello zodiaco se visti su successivi equinozi di primavera.

Ci sono dodici costellazioni dello zodiaco che sono state studiate dai Greci, dagli Indù, Persiani, Egiziani, Caldei, Ebrai e astronomi Cinesi. Pertanto l’età del leone è stata designata come la prima metà del nostro Grande Anno Cosmico di circa 25.800 anni.

Ora siamo nell’ Era dell’Acquario, l’Acquario segna il punto del nostro attuale Grande Anno. Edgar Cayce disse molte volte che la Sfinge era stata costruita nel 10.500 a.C ed i sopravvissuti dopo la catastrofe di Atlantide, (cioè i veri costruttori delle piramidi e della sfinge, subito dopo la fine dell’era atlantidea), avevano nascosto sotto di essa una stanza, contenente tutta la saggezza della loro civiltà perduta e la vera storia della razza umana, Cayce profetizzò anche anche che questa, stanza dei ricordi, sarebbe stata riscoperta.

 

Nel 10.500 a.C, l’allineamento dei cieli era con la Piana di Giza, in perfetto allineamento con le stelle. Questo sarebbe il momento astrologicamente parlando, che i misteri dell’antico Egitto sarebbero stati rivelati. La nuova era dell’Acquario riguarda i segreti di quel periodo che potrebbero venire alla luce.

 

Scoperta Piramidi sotto l’oceano Atlantico vicino alle Bermuda

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Questa importante scoperta fatta già qualche decennio fà, ovviamente taciuta dai governi, è stata fatta nella zona del triangolo delle bermuda, dove avvengono avvenimenti misteriosi, accertati e documentati nel corso dei decenni.

Decine di scrittori, registi documentaristi e ricercatori, hanno approfondito i misteri nascosti nelle profondità di questo tratto di mare che è diventato uno dei luoghi più affascinanti della terra.

La scoperta che è stata fatta ha dell’incredibile, sono state scoperte nelle profondità marine della zona, due piramidi gigantesche (che all’apparenza sembrano essere di cristallo), nel fondo del mare dei Caraibi, la loro età e lo scopo sono un mistero per la scienza, ma come abbiamo visto in precedenza, potrebbero essere state costruite dalla civiltà di Atlantidea in tempi molto antichi, in un momento in cui il letto del mare era al di sopra del livello dell’oceano, considerando il fatto che l’ultima porzione di Atlantide affondò circa 12.500-13.000 anni fa circa, ci si può fare un’idea di quanto sono antiche queste piramidi.

 

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0 Prospettiva della stessa Piramide sotto l’oceano, zona triangolo delle Bermuda

 

Quindi in teoria, nuovi orizzonti sembrano aprirsi con questa scoperta, in teoria e non in pratica perchè la scienza ufficiale tace! Queste piramidi sono lisce, così sembra a struttura cristallina.

Considerando la loro posizione, è ragionevole considerare il loro contributo a molte sparizioni misteriose avvenute proprio lì, ora si potrebbe dare una risposta al misterioso viavai registrato fin dal 19° secolo nella regione dell’Atlantico, conosciuto come Triangolo delle Bermuda.

Il subacqueo Ray Brown, dell’Arizona, scoprì originariamente le piramidi nel 1970.

La scoperta fu casuale, durante una immersione Brown mentre tentava di ricongiungersi con i suoi amici sub, intravide svettare dal basso, (visto la limpidezza delle acque in quella zona), una struttura massiccia dal fondo dell’oceano, un oggetto massiccio nero stagliato contro il sole. L’oggetto aveva la forma di una piramide.

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Queste piramidi, (sembra che ci siano almeno due piramidi) sarebbero almeno “tre volte” più grandi di quella di Cheope in Egitto e fatte di un certo tipo di cristallo liscio, questo spiega il fatto che si possano intravedere anche trovandosi a grande profondita, anche con la complicità del’acqua molto cristallina.

Il Dr. Meyer Verlag, oceanografo, ha Riscoperto e verificato l’esistenza delle piramidi, sotto la superficie, con l’uso di un rilevatore sonar.

Ray Brown dice di essere stato in grado di arrivare all’interno di una delle piramidi (con l’ausilio di un mini sommergibile o altro) e di aver sbirciato attraverso i lati cristallini di una piramide, la superficie era priva di alghe e coralli.

La domanda sorge spontanea: Come mai se ne parla solo adesso dell’esistenza di queste piramidi visto la portata della scoperta? Potrebbero esserci molte speculazioni sui veri motivi, ( personalmente credo che stiano preparando la gente ad alcune rivelazioni molto importanti!

Più avanti vedremo quali tipo di rivelazioni! L’esistenza di queste piramidi è stata verificata sia dagli Stati Uniti, che da squadre di immersione Francesi.

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Pare che Brown sia anche riuscito ad entrare almeno in una delle piramidi, grazie all’ausilio di una mini-sommergibile, ed è rimasto affascinato dalle varie strutture e oggetti che ha visto all’interno, a suo dire una stanza della Piramide era ben illuminata, ma non c’era alcuna fonte di luce rilevabile.

Ha cercato di rimuovere una pietra rossa sfaccettata attaccato ad un’asta metallica che scendeva dal centro del vertice, ma non è stato in grado di rimuoverla.

Secondo quanto ha rivelato, a circa quattro metri sotto il punto di questa pietra o gemma rossa, c’era una scultura in metallo, forse di bronzo, a mani aperte, e appoggiata sul palmo di una delle due mani di questa statua, c’era una sfera di cristallo di circa 10 Cm di diametro, rimase sorpreso di poter sollevare la sfera di cristallo facilmente.

Quando lasciò la zona con la strana sfera di cristallo, che successivamente presero alcuni ricercatori, (per occultare le prove), mentre usciva fuori dalla struttura, con la sfera di cristallo nelle mani, Ray Brown ha riferito di aver sentito una presenza invisibile, che lo avvertiva di non tornare mai più.

 

La composizione di una piramide è molto importante, un’apice in cristallo, come nel caso della piramide o delle piramidi scoperte nella zona delle Bermuda, potrebbe notevolmente aumentarne la potenza. Coloro che sono venuti in contattato con questo cristallo trovato da Raymond nella piramide, avrebbe riportato reazioni strane e potenti, come guarigioni improvvise, magnetizzazione di oggetti, sensazioni di caldo e freddo. Ovviamente la verità non ce la diranno mai, quindi possiamo fare solo supposizioni e congetture, anche se i tempi sono ormai maturi per certe rivelazioni.

 

Molto probabilmente queste strutture piramidali cristalline nel centro del Triangolo delle Bermuda, erano e sono state, una sorta di generatore di potenza che forse ha contribuito alla sparizione ed a fenomeni strani nella zona delle Bermuda per decenni, questa ri-scoperta ha scosso gli scienziati di tutto il mondo, ma come al solito tutto tace, e la notizia non verrà riportata dai media.

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bimini

 

La scoperta di una civiltà avanzata che ha utilizzato conoscenze ben oltre le nostre attuali, costruendo strutture piramidali stupefacenti, utilizzando una tecnologia molto più avanzata della nostra è molto scomoda al sistema imperante……

Continua……

Come puoi comprendere tutto è collegato, anche se presente e passato scorrono in un unico istante, in un eterno presente, il nostro vero passato giace nelle profondità delle nostre memorie ataviche, e nel fondo della Terra. Questa Madre cosmica che sa essere tanto generosa con l’uomo, ma sa anche castigare se è necessario, tanto è vero che non esiste quasi più memoria di queste lontane civiltà, ormai perdute nella notte dei tempi passati.

Tutto è connesso, più avanti vedremo come  e perché.

 

 


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Qualcosa non torna Parte 2

 

Voglio esporre aspetti controversi della storia ufficiale, sul percorso dell’essere umano su questo pianeta, questi aspetti molto importanti, emergono con tutta la loro forza, dal lavoro di ricercatori indipendente, di chi opera in modo onesto e sincero, facendo affiorare una verità scomoda, ma che va presa seriamente in considerazione.

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La scienza ufficiale sta cercando in tutti i modi di eclissare e ignorare queste prove e questi fatti.

 Il primo problema che si presenta è il Tempo (Kairos), le datazioni applicate alla storia umana, i cicli della storia usati dagli antichi nelle loro tradizioni, come la civiltà indù, egizia e maya, non combaciano affatto con la versione storica ufficiale, nelle discipline accademiche come l’archeologia, l’antropologia, la geologia, l’elenco sarebbe lungo…

 

 

IL PAPIRO REGIO DI TORINO

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Il Papiro Regio di Torino, risale alla XII dinastia cioè XIII secolo a.C. circa, questo papiro riporta i nomi dei re dinastici dell’antico Egitto, a fianco del nome di ogni re c’è la durata del regno, il livello della piena annuale del Nilo, ed altre informazioni che erano evidentemente ritenute molto importanti. Prima dell’elenco dei re dinastici, il papiro riporta anche altri due periodi, uno relativo a 10 neteru (divinità) che sarebbe durato in tutto 23.200 anni, ed un secondo periodo nel quale avrebbero regnato gli Shemsu Hor i compagni di Horus per 13.420 anni.

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Un totale di 36.620 anni, ai quali vanno aggiunti gli anni di regno dei re dinastici riconosciuti ufficialmente, un periodo complessivo di 40.000 anni circa. Per qualche motivo vengono presi in considerazione solo i regnanti a partire dal 3.000 a.C in avanti e il resto viene bollato come mitologia.

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LA AEGYPTICA DI MANETONE

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Manetone era un sacerdote Egizio vissuto nel III secolo a.C., al quale il secondo regnante della stirpe dei Tolomei chiese di stilare una storia del suo paese, scritta in greco.

A noi non è arrivata nessuna copia del lavoro di Manetone, sono arrivati solo gli stralci copiati da storici di epoche successive, dal cui confronto si è cercato di risalire al testo originale.

Anche Manetone, come le altre fonti originali, prima di iniziare l’elenco dei re “storici”, riporta informazioni relative ad un periodo nel quale avrebbero regnato i semidei e poi i Re Horus, per un periodo di 13.130 anni, seguiti da un lungo elenco di re pre-dinastici per altri 13.777 anni, un totale di circa 27.000 anni prima di Menes, il primo Re della I dinastia secondo la tesi ufficialmente riconosciuta. L’elenco attribuito a Manetone continua con un elenco di re raggruppati in trenta dinastie, divise in tre parti separate da periodi intermedi. La storia Egizia di Manetone termina nel 332 a.C., data della conquista dell’Egitto da parte di Alessandro Magno.

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piramidi

 

Ovviamente vengono prese in considerazione solo le dinastie che partono dal 3.000 a.C in poi, il resto seconda l’archeologia ufficiale sarebbe solo mitologia. La Blavatsky, ha fatto alcune osservazioni per quanto riguarda la scienza del suo tempo alla fine del 1800 e dice a questo proposito:

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“Purtroppo, le dinastie e le piramidi hanno subito la sorte dei periodi geologici, le date sono arbitrarie, dipendono dai rispettivi capricci degli uomini di scienza, basandosi solo sullo stile artistico.

Nella unità di misura utilizzata, le statue di diorite, sono simili a quelle dei costruttori delle piramidi egiziane della terza e quarta dinastia.”

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Se il ciclo di precessione di 25.920 anni era bene noto agli antichi, deve essere stato studiato e anche vissuto!

Figure storiche e filosofi come Pitagora, Platone, hanno vissuto in tempi che, anche se relativamente recenti, erano comunque in contatto con un antico sapere dimenticato. Questi grandi pensatori e filosofi, sono figure riconosciute e rispettate in molti campi, ma volutamente resi indipendentemente l’uno dall’altro.

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Autori moderni hanno ignorato dati importanti a loro disposizione nelle loro discipline, come quelle Indù e Maya per misurare il tempo.

L’utilizzo dell’astronomia per la datazione, non pensa o non vuole andare oltre di un solo ciclo di precessione, cioè oltre i 25.920 anni, su decine o addirittura centinaia di cicli di precessione, mentre questo potrebbe ristabilire in modo più corretto l’orologio del tempo. Quando gli esperti parlano di allineamenti tra templi sacri e piramidi con le stelle, si riferiscono a cicli di precessione.

Ci sono prove inconfutabili di documenti egizi che abbracciano circa 87.000 anni di storia, i calcoli indù coprono quasi 850 mila anni!.

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I sacerdoti Egizi afferma Erodoto, dicevano che il Polo della Terra e il Polo dell’eclittica in precedenza coincidevano.

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ciclo Terra

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Fu l’astronomo greco Ipparco (II sec. a. C.) a scoprire che gli equinozi si spostano, anche se molto lentamente, lungo l’eclittica.

Questo movimento prende il nome di precessione degli equinozi ed è dovuto al fatto che l’asse terrestre si muove descrivendo un cono nello spazio in un periodo di 25.800 anni.

La precessione degli equinozi ha grande importanza poiché con gli equinozi si spostano anche le stagioni. A causa della precessione ogni anno le stagioni iniziano circa 20 minuti prima di quanto dovrebbero: con il passare dei millenni, perciò si invertono.

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Gli indù hanno dimostrato un’ottima conoscenza dell’ Astronomia che va oltre i 25.000 anni nel passato, passando attraverso il Grande Diluvio che è nella memoria storica di tutti i popoli della terra attraverso una leggenda comune, questa leggenda afferma che le acque sommersero le ultime porzioni di una vasta terra che richiama la descrizione di Atlantide, secondo questi antichi testi avvenne molte migliaia di anni fa, alcuni si spingono sino a 850.000 anni fa, personalmente credo che questo evento sia avvenuta circa 13.000 anni fa. Questi antichi testi affermano che ci fu la seconda delle quattro grandi inondazioni della civiltà di Atlantide e fu anche il momento della partenza dal sud dell’India da parte di coloro che sarebbe diventato il futuro popolo Egizio e Maya.

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pir. Maya

                                              Piramide Maya

Piramide Egizia

                                                            Piramide Egizia

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La Piramide Maya e quella Egizia, sono separate da migliaia di km dall’oceano Atlantico, ma hanno le stesse identiche misure del perimetro, che forma la loro base, può essere solo una coincidenza, come afferma l’archeologia ufficiale?

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PIr. in tutto il mondo                                 Piramidi sparse in tutto il Mondo

 


Abbiamo piramidi sparse in tutto il mondo, questo attesta che in un remoto passato c’è stata una civiltà ed una conoscenza comune in tutto il mondo, a tutti i popoli, senza ombra di dubbio, ma per l’archeologia ufficiale è solo una coincidenza! Informazioni sui cicli antichi derivano in particolare dai Veda e simili, da scritture indù come il Mahabharata, che descrive il nostro intero sistema solare a circa metà percorso nella sua evoluzione e pone l’evoluzione della coscienza umana, come un processo iniziato in tempi antichi, molte decine se non centinaia di migliaia di anni fa.

Ci sono molte altre piramidi sparse in tutto il mondo ignorate dalla scienza e dalla archeologia ufficiale:Antica Piramide Bosniaca sepoltaAntica Piramide Bosniaca

                      Antica Piramide Bosniaca sepolta dalla vegetazione

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 Sono state ritrovate molte piramidi anche in Cina, quella che vedi sopra si trova in Bosnia, si stima che abbia decine di migliaia di anni.

Molti intervalli di tempo sono legati a cicli antichi chiamati yuga, che si svolgono all’interno di cicli più grandi del Manvantara.

Tutti i cicli hanno luogo in misura minore, entro il tempo di vita dei così detti sette assi principali, in un raggio di tempo d’azione di gran lunga più vasto, con le varie evoluzioni del pianeta stesso.

In le origini segrete della razza umana, con maggior dettaglio, viene delineato il fatto di come la visione del mondo è stata costruita, all’interno del tempo che ci è stato concesso, essenzialmente come sviluppo della coscienza umana.

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La tradizione indù risulta essere la più antica, in quanto costituisce la prima razza, della quinta attuale, quella esistente ora, erede dell’ antica conoscenza Atlantidea.

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L’umanità non conosce, (gli viene nascosta) le sua vera origine, per diversi motivi:

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1. Ha mancanza di conoscenza circa l’origine e lo scopo dell’anima e dello Spirito Umano.

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2.Non ha un tempo preciso da cui partire, col quale fare i conti e misurare la storia.

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3.Si barrica (volutamente e inconsciamente a causa del condizionamento) dietro una cronologia molto breve che vorrebbe spiegare il percorso dell’ intera razza umana, il che diventa una situazione assurda. Quasi nessun ricercatore utilizza questo antico tesoro di materiale che ci arriva dall’antica India, a parte alcune eccezioni. Michael Cremo nel suo libro, Archeologia Proibita, prende la durata dei cicli in modo letterale, ha mirabilmente sfidato l’establishment scientifico attraverso i suoi numerosi reperti.

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Se si considera che circa 500 anni fa si pensava, che il Sole orbitasse intorno alla Terra, ora questa l’illusione è stata completamente eliminata e trascesa.

Eppure, nonostante tutti i progressi scientifici sorprendenti da allora l’espansioni della conoscenza umana, per quanto riguarda la vera storia della Terra si trova ancora in un’ epoca medievale.

Considerando cicli di tempo molto lunghi, 500 anni non sono che un batter d’occhio.

 

 

Continua….

 

Qualcosa non torna Parte 1

 

 

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Qualcosa non torna Parte 1

 

Con l’articolo che segue, insieme ad altri che pubblicherò successivamente, voglio esporre aspetti controversi della storia ufficiale, sul percorso dell’essere umano su questo pianeta.

Questi aspetti molto importanti, permetteranno al lettore di comprendere bene le implicazioni che emergeranno con tutta la loro forza, anche grazie al lavoro di ricercatori indipendente, che operano in modo onesto e sincero, facendo affiorare una verità scomoda, ma che va presa seriamente in considerazione.

La scienza ufficiale sta cercando in tutti i modi di eclissare e ignorare queste prove e questi fatti. Il primo problema che si presenta è il Tempo (Kairos), le datazioni applicate alla storia umana, i cicli della storia usati dagli antichi nelle loro tradizioni, come la civiltà indù, egizia e maya, non combaciano affatto con la versione storica ufficiale, nelle discipline accademiche come l’archeologia, l’antropologia, la geologia, l’elenco sarebbe lungo… il fattore determinante, principale, centrale è rappresentato dalle date, dalla cronologia!

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C’è mancanza di una chiara percezione del tempo, della storia di questo pianeta, ed è il vero ostacolo per una reale comprensione del percorso della storia umana.

I ricercatori in questi campi dovrebbero in qualche modo coltivare la consapevolezza sulla possibilità di una linea temporale più ampia, che riguarda l’evoluzione umana.

Gli archeologi, chiamati “eretici”, preferisco alternativi, hanno aperto una nuova frontiera negli ultimi quaranta anni in questa direzione.

La storia andrebbe rivista alla luce di nuove ricerche e nuove scoperte, nel suo arco temporale, nell’ordine di decine di migliaia di anni.

Per prendere in considerazione la possibilità di una cronologia molto più ampia di quella ufficiale, devono essere messi da parte lo scetticismo, basato sull’apprendimento culturale, religioso, scientifico e accademico, verso aree di pensiero alternative, anche perché vi sono prove che sostengono tutto questo.

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La maggior parte delle persone accetta in modo totalmente acritico ciò che gli è stato insegnato a scuola attraverso l’influenza della scienza darwiniana.

Bisogna ricordare che una teoria rimane tale fino a quando non può essere dimostrato che è una certezza, in modo più che assoluto, fino ad ora nessuno è stato in grado di farlo, soprattutto nel campo della paleontologia, perché non ci sono prove certe e sicure, anzi ci sono prove che sostengo l’opposto di ciò che ci viene insegnato.

La scuola ufficiale per vari motivi non ci insegna ad avere fiducia in noi stessi!

Secondo l’archeologia attuale, la civiltà umana avrebbe avuto inizio nel 4004 a.C, cioè avrebbe una tradizione culturale di soli 6.000 anni, partendo dai Sumeri.

Quando qualche studioso tenta di superare questa linea temporale, c’è una sorta di cordone ombelicale insidioso che scatta, anche quando una forte intuizione lo spinge, quasi immediatamente viene riportato forzatamente alla cronologia ortodossa, ciò avviene perché il condizionamento è profondamente radicato in tutti i sistemi di istruzione, ricerca scientifica, comunicazione, tutti finiscono sulle stesse date, come la si gira, la storia umana avrebbe secondo loro, solo qualche migliaio di anni e non di più.

 

Da qui nasce il rafforzamento di una illusione collettiva continua, guidata sempre più profondamente da questa visione ristretta.

E’ necessaria una rivoluzione delle idee per poter aprire questo sarcofago storico del pensiero, specialmente sul tema del tempo, che avrebbe bisognoso di una bella revisione.

Per molti allargare la visione del tempo potrebbe essere un cambiamento quasi traumatico di coscienza e consapevolezza, ma non bisogna avere timore di andare avanti!

Quando vengono consultate le tradizioni delle culture più antiche, per esempio il calendario noto come il Tirukkanda Panchanga, degli Indù Tamil, questo fa iniziare l’evoluzione umana in un esatto ciclo che parte da 18.500 anni fa.

Questi cicli temporali arrivano indietro nel tempo di decine di migliaia di anni, quelli dei Maya sono documentati addirittura in centinaia di migliaia di anni.

Sono solo frutto della fantasia, o fatti reali?

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Ci sono paradossi temporali sulle linee del tempo tra fonti antiche e scienza moderna e non c’è accordo sui lunghi cicli temporali, questo perché anche se il tempo è un ciclico, un cerchio, viene considerato come una lunga linea retta, che va dal passato verso il futuro e questo ci viene insegnato.

L’astronomo Carl Sagan disse che la religione indù è l’unica delle grandi religioni del mondo dedicata all’idea che lo stesso Cosmo subisce un immenso, anzi infinito numero di morti e rinascite. Quella Indù è ‘l’unica religione in cui le scale temporali corrispondono a quelle della moderna cosmologia scientifica. I cicli di Brahma, arrivano a 8.640.000.000 anni, più dell’età della Terra e Sole e circa la metà del tempo dal momento del Big Bang.

L’idea di un universo in espansione, che prevede una scala di tempo e spazio di vaste proporzioni, non esiste solo nella cosmologia moderna, ma anche nell’antica mitologia indiana, ed ha una visione dell’universo come cosmo organico, ritmico ed in movimento.

Gli indù sono stati in grado di sviluppare una cosmologia che va molto vicino ai modelli scientifici moderni.

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Se questi periodi di tempo più lunghi fossero presi in considerazione, nelle varie discipline, si potrebbero sviluppare interi nuovi paradigmi basati su informazioni già esistenti, tradizioni spirituali e scienze tradizionali, che potrebbero colmare il lavoro, e fornire un più ampio quadro olistico in ogni settore umano. Secondo una visione più ampia all’umanità ci sono voluti eoni per evolvere fino ad oggi, infatti l’antropologia ufficiale non riesce a spiegarsi come dall’uomo primitivo all’uomo Sapiens Sapiens, possa essere trascorso un arco temporale così breve.

Secondo la visione Darwiniana e scientifica moderna, la Terra avrebbe dovuto essere molto più antica di come è ora per giustificare tale evoluzione. Basterebbe dare vita ad un paradigma esistente, che fa parte integrante della saggezza antica di diverse culture, per far emergere ciò che è stato spesso nascosto, anche attraverso l’uso dell’intuito.

Purtroppo l’umanità attuale, vive solo sulla visione del solo piano mentale razionale, per questo chiedo di vagliare queste informazioni, e le prossime che pubblicherò nel blog, senza formulare un pre-giudizio, cercando di sospendere il dubbio, senza dare un sentenza, nella chiarezza e coerenza delle informazioni, cercando una tua risposta interiore e personale.

 Calendario Maya, America Centrale.             Calendario Maya, America Centrale  

Denderah Zodiaco, Egitto.

                  Denderah Zodiaco, Egitto.  

 

Nella cronologia Maya e indù ci sono tempi molto lunghi, che sono stati semplicemente ignorati. La vecchia cronologia Indiana, ad esempio, è stato ignorata,il filosofo David Lewis afferma:

“Fin dal XIX secolo, gli studiosi occidentali hanno sistematicamente respinto il significato storico degli antichi popoli, quelli del sud Asia inclusa. Con una tendenza decisamente etnocentrica, figliastra intellettuale del colonialismo occidentale. Gli esperti reinterpretano la storia orientale, solo con sistemi filosofico-scientifici, gettando così nella pattumiera tutta la storia!”

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Questa pattumiera è il depositario di tutte le cose che sono in conflitto con i modelli europei, come le religioni, il materialismo scientifico, dove troviamo la nascita stessa del “filtro della conoscenza”, ben noto agli studiosi di archeologia alternativa, come anche la geologia e altre discipline coinvolte nella ricerca delle origini perdute.

 Per esempio il trattato dell’ India con l’Occidente e la sua acquiescenza a questo trattato, ha permesso all’ occidente e al suo intellettualismo, di conquistare il mondo in questo senso.

Credere di comprendere l’intera storia di ogni cultura con la sola visione “dell’ intelletto” è una illusione, soprattutto quando le sue radici si estendono ben oltre la posizione ufficialmente accettata.

Altri fattori responsabili di questo punto di vista universale dell’evoluzione umana negli ultimi 500 anni, sono la religione e la scienza contemporanea.

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La linea del tempo classica deriva dalla tradizione Giudaico-Romana e dalla Chiesa Cattolica, che pone il limite dell’inizio della civiltà umana a sei mila anni fa e non oltre.

Questo condiziona il modo di pensare di gran parte dell’Occidente e viene riconosciuto dalla maggioranza cristiana e non cristiana, che aderisce a questa sequenza temporale in modo rigido, ignorando qualsiasi prova contraria.

Gli scienziati nei secoli passati hanno avuto paura di sconvolgere la chiesa. La Teosofa Blavatsky scriveva tra l’800 e il 900:

Le date per le fondazioni di città, civiltà e vari altri eventi storici sono stati assurdamente ridotte. Ciò è stato fatto come un offerta di pace alla cronologia biblica!

In realtà la Blavatsky pur avendo ragione nella sostanza, fece un errore in questa sua affermazione, perché la bibbia non fornisce date di alcun genere, ma le sono state appioppate dalla archeologia moderna.

 

Un noto paleontologo Ed. Lartet Scrive: “Nessuna Data si trova nella Genesi, che assegna un tempo per la nascita dell’umanità primitiva. Per quindici secoli hanno cercato di forzare i fatti della Bibbia in accordo con i loro sistemi”! Affermazione molto importante, da parte di un paleontologo!

Le variazioni più “estrema”, nella visione ufficiale, non va oltre i 6.000 anni, nel periodo compreso tra l’inizio del mondo inteso come, “civiltà” fino ai nostri giorni.

Nonostante i progressi tecnologici, tutto sembra sempre gravitare attorno a una linea temporale Giudaico-RomanaCattolica, per ciò che riguardante la nascita delle razze antiche.

Anche Wikipedia parla di 3.300 a.C anche per gli indù, influenzata da condizionamenti religiosi e da altri fattori.

Tutto questo perché Darwin pensava che l’evoluzione umana non andasse oltre il 4.000 a.C!

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L’ arroganza nel non voler riconoscere che in passato ci sono state civiltà su questo pianeta civiltà molto più antiche ed evolute di quanto si crede, “visto le enormi strutture in pietra”, (le piramidi sono un classico esempio), quasi impossibile da replicare, anche con i mezzi moderni, ha quasi del ridicolo.

l’Istituto Smithsonian, ad esempio (ma la lista sarebbe infinita) ha scandalosamente soppresso, nascosto o distrutto prove fossili e manufatti di antiche culture megalitiche, che hanno preceduto la nostra era, a causa di interessi lobbistici da parte della comunità scientifica, cercando di mantenere una visione molto ristretta, e chiunque sia andato oltre questa visione, è stato immediatamente ridicolizzato o licenziato.

 

La maggior parte dei principali archeologi ha completamente ignorato le centinaia di città sommerse in tutto il pianeta che puntano verso civiltà molto antiche e molto avanzate.

Nel 2001 un team di ricercatori lavorava al largo della costa occidentale di Cuba e scoprì le rovine di un’antica città sommersa da migliaia di anni. L’incredibile scoperta è avvenuta grazie alle sofisticate apparecchiature sonar, capaci di rilevare strutture in pietra sino a 650 metri di profondità, questo ha destato particolare interesse in tutta la comunità scientifica.

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                                   Esempio di strutture Megalitiche sommerse

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L’archeologa Virginia Steen-McIntyre ha scritto e pubblicato articoli riguardanti la datazione di alcuni reperti ritrovati da lei stessa.

Ha riportato quattro sofisticati, test indipendenti: come la datazione all’uranio-torio, datazione tephra, studio dei minerali e degli agenti atmosferici per determinare la data dei manufatti.

Secondo questi test, già convalidati dal 1981, risultano date di 250 kya, cioè di 250.000 anni, per manufatti Hueyatlaco.

Questi rapporti non furono pubblicati, mai o ritardati per anni!

Anche Steen-Mcintyre sostiene che le sue scoperte sono state respinte non sui demeriti o errori suoi, ma perché i critici erano impegnati in un ragionamento chiuso, circolare e vizioso.

Ci sono una serie di sconcertanti resti di antiche civiltà, con cui si devono confrontano gli studiosi moderni.

Una percezione più accurata è quasi impossibile, quando poi è aggravata dall’ipnosi culturale educativa.

Ci sono molti metodi per stabilire una cronologia accurata, come la datazione al carbonio, datazione all’ uranio ecc, tecniche astronomiche e altro ancora.

Un’altro metodo di datazione è anche quello dei i Cicli di Precessione.

Sono state avanzate date per la costruzione della Grande Piramide, attraverso alcuni allineamenti astronomici, e questi ricercatori sono sicuramente sulla strada giusta.

Robert Bauval, nel suo libro il mistero di orione spiega le forti contraddizioni della cronologia ufficiale.

La datazione di edificazione delle piramidi è fissata tra il 2700 e il 2200 a.C.. Però nessun documento tratta direttamente della costruzione della grande piramide, tanto da poterne stabilire con certezza la data di edificazione, contrariamente in tutti i casi in cui vi si riferisce è citata come opera “già esistente”, al suo interno non sono stati rinvenuti geroglifici né altri tipi di documentazione.

La disposizione delle piramidi e l’orientamento di alcuni particolari sono palesemente riferiti a costellazioni e non corrispondono all’attuale posizione delle stelle e nemmeno a quella di 5.000 anni fa, ma bensì a quasi 15.000 anni fa!

piramidi

 

La Teosofa Blavatsky, autrice di: La Dottrina Segreta e il maestro della tradizione vedica dei cicli, afferma che se i tre cicli di precessione raffigurati sulla Zodiaco di Dendera come si crede siano di 26 mila anni, sarebbe sufficiente per capire che la data della costruzione della Grande Piramide non può essere avvenuta solo 4.500 anni fa. Più avanti vedremo le prove oggettive di questo.

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Denderah Zodiaco, Egitto.

                                                              Zodiaco di Dendera

Continua…….

 

 

 

 

 

 

 

 

I collegamenti stupefacenti tra gli Inca e la cultura egizia

Gli antichi egizi (Africa) e la civiltà pre-Incas/Incas (Sud America) si sono evolute ai lati opposti del globo.

Secondo l’archeologia ufficiale, non sono mai state in contatto. Anche se questo può essere vero, devono comunque avere necessariamente avuto una origine comune. Entrambe le culture “misteriosamente” possedevano la stessa sorprendentemente, direi identica, arte antica, come l’architettura, il simbolismo, la mitologia religione compresa.

Studiosi di epoca vittoriana, di fronte a questo enigma, hanno concluso che entrambe le culture devono essere state figlie di una stessa civiltà comune, che poi si è divisa e sparsa su tutta la Terra, cioè dalla civiltà Atlantidea.

Oggi, i paralleli egizi/Inca, sono ostinatamente ignorati dagli studiosi occidentali, in alcun casi anche soppressi.

Sono molte le analogie sconcertanti irrisolte, che collegano gli antichi Egizi e gli antichi pre-Incas/Incas, anche se separate dall’oceano Atlantico.

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Entrambe le culture hanno ereditato la stessa alta sapienza dalla stessa fonte, da una “civiltà madre” ormai perduta nella storia, anzi direi ignorata.

Gli studiosi vittoriani chiamarono questo comune genitore delle due civiltà “Atlantis”, o Atlantide, come fu definita da Platone. Oggi, “l’establishment” degli studiosi rifiuta, non a caso con particolare ostilità, l’idea che sia esistita la civiltà di Atlantide, mentre sono evidenti i paralleli di queste due civiltà, editarie della cultura Atlantidea, come quella Egizia /Incas e Pre-incas, ma l’ evidente collegamento viene ignorato.

Eppure questi stessi paralleli non furono ignorati dagli studiosi vittoriani, come mai?

Infatti, le più brillanti menti scientifiche del passato credevano che Atlantide fosse stata una civiltà reale, ed ecco il perché:

1.Piramidi

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Sia gli Egizi che gli Incas/Pre-Incas, costruirono piramidi di pietra e piramidi allineate con i punti cardinali.

2. Mummie

03 Egyptian inca-mummies

Sia gli Egizi che gli Incas/Pre-Incas … mummificavano i loro morti, a simboleggiare la vita dopo la morte. Le mummie furono sepolte dentro le piramidi, (esclusa quella di Cheope in Egitto, per altri motivi) spesso con offerte di cibo e oggetti personali. Entrambe le culture credevano nella vita oltre la morte.

3.Mummie con le braccia incrociate

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In entrambe le culture, sia gli Egiziani che gli Incas/Pre-Incas, venivano deposti con le braccia incrociate, un costante rituale, per mostrare lo stato di “equilibrio” a simboleggiare lo spirito dell’ uomo che lascia il corpo fisico, dopo aver vissuto una vita terrena equilibrata. Le braccia incrociate quindi indicano gli opposti equilibri, sinistra-destra o dualismo.

4. Maschere Funebri d’Oro

05Egyptian-inca-gold-masks

Sia gli Egizi che gli Incas / PRE-Incas … collocavano maschere d’oro sul viso dei loro morti, a simboleggiare il loro entrare di nuovo nell’eternità, “l’altra parte” del velo, la casa più alta nei cieli, che è eterna e spirituale, a differenza di quella terrena, che è temporanea e fisica. Questo trasmette anche in senso alchemico l’idea che, mentre erano qui, queste anime eterne assunsero la guida in forma umana, trasformandola in oro.

5. Collane con animali antitetici

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In entrambi i casi gli egizi e gli Incas/Pre-Incas, adornavano i loro morti con collane d’oro le cui estremità sono formate da teste di animali gemelli, rivolti verso l’esterno, a simboleggiare il nostro potere interiore, che può aiutarci al passaggio da uno spirito collettivo animale ad umano. Questa trasformazione è il simbolo del passaggio, della trasformazione interiore della coscienza, ciò che l’alchimia definisce con trasmutazione, il passaggio dal piombo all’oro, ma in senso evolutivo, non materiale.

6.  Costruzioni in pietra Simile

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Gli antichi Egizi e gli Incas/Pre-Incas, hanno costruito muri in pietra molto simili nel dettaglio, persino le escrescenze nelle pietre, I rigonfiamenti nell’intaglio sono simili, (vedi foto sopra).

Come si può spiegare questo, se non attraverso una origine comune?

7. Precisione e pietra

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Gli antichi Egizi e gli Incas/Pre-Incas, creavano tagli di pietra molto precisi e molto simili nelle loro mura, tali che un pezzo di carta non può penetrare tra le pietre. Anche questo per le due civiltà simboleggia il tentativo di ottenere la perfezione, o la vicinanza alla perfezione, cercando di portare l’essere umano, più vicino alla nostra casa spirituale celeste e alla eterna fonte.

8.Porte Trapezoidali

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Entrambe le civiltà Egizie e Incas/ Pre-Incas, costruirono portali a trapezio, a significare il progresso spirituale verso l’alto. Il trapezio è simile a un triangolo, che denota ascensione e trascendenza spirituale. Il portale trapezoidale viene utilizzato da molte culture antiche. Si riferisce ad una sorta di umanità futuristica, condizione umana già verificatasi in un lontano passato, quando la gente era calma e avevano raggiunto il nirvana, questo portale è il simbolo della saggezza che viene dall’alto, una tempo posseduta dai nostri antenati.

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Sia gli Egizi che gli Incas/Pre-Incas, inserivano dei serpenti in modo simmetrico sopra l’ingresso trapezoidale delle porte dei loro templi. L’idea di bilanciare le energie opposte è ben rappresentata, tramite questi animali gemelli, in pose simmetriche equilibrate. Questa immagine degli “opposti bilanciati” sembra essere “l’idea” che viene insegnata all’interno dell’edificio, entrando attraverso queste porte.

9.Teschi Allungati

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Entrambe le civiltà Eglizi Incas/Pre-Incas, allungavano i loro teschi e quelli dei loro figli, per affinare i loro sensi e migliorare la visione spirituale.

Questa pratica apparentemente bizzarra, non ha fatto sollevare le sopracciglia degli studiosi moderni, o non così tanto come si dovrebbe.

10.Gli Obelischi (con geroglifici)

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Gli antichi Egizi e gli Incas/Pre-Incas, hanno costruito ed eretto obelischi sacri come dispositivi di profondo potere maschile, simboleggiando la fertilità, la nascita, la longevità, la forza. Avevano grande riverenza per gli obelischi: erano tra i luoghi più venerati.

11.I Templi a prova di terremoto.

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Entrambe le Civiltà Egizia Incas/Pre-incas, hanno costruito edifici antisismici utilizzando lo stesso design inclinato verso l’interno, che ha resistito alla prova del tempo.

12.La Religione Solare

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Egli e Incas/Pre-Incas, hanno usato il simbolismo solare come parte definitiva della loro religione, in modo quasi identico. In Egitto la divinità solare era Ra, in Perù la divinità solare era Inti. In entrambe le culture, la divinità solare, il Sole, è un simbolo dell’anima. Un eterno Sole divino. Significa che ognuno di noi in quanto è anche spirito, è parte di quel Sole Divino, e che volontariamente siamo incarnati nella materia, anche se ora abbiamo una sorta di amnesia del nostro vero Sé spirituale, perdendo temporaneamente la strada di casa.

13.Parallelismi del Simbolo Solare

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Egizi e Incas/Pre-incas, usavano divinità animali in pose simmetriche, fiancheggiando un emblema solare centrale. Proprio come il sole stabilisce un perfetto equilibrio tra inverno ed estate, il freddo e le stagioni calde estreme, quindi è fondamentale per i nostri soli interni (il Sole simboleggia la nostra anima eterna , cioè il nostro Sé) per equilibrare le nostre energie positive e negative, esortando a tenere a bada, gli istinti, gli appetiti di varia natura ecc.. al fine di rimanere in equilibrio e in armonia con la natura.

14. Animali sulla fronte.

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In entrambi i casi, Egizi e Incas/Pre-Incas, usavano motivi decorativi da inserire sulla fronte, per evocare il potere del Terzo Occhio.

Entrambe le culture avevano capito e sapevano, che possiamo creare uno stato di trance in cui possiamo “risvegliare” il nostro occhio interiore, o Terzo Occhio, un simbolo spirituale di illuminazione, esistente all’altezza della fronte, nell’intraciglio, come espressione della Ghiandola Pineale, esattamente dove l’animale attraversa i due mondi, immanente e trascendente.

15. Croce Simbolo (Chakana/ Ankh)

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Eglizia e Incas/Pre-Incas, usavano motivi costruttivi a gradini, a simboleggiare la graduale ascesa dell’iniziato, il suo viaggio da uomo inferiore ad asceso. Come Roma non fu costruita in un giorno, allo stesso modo, non troverete il vostro “Cristo dentro” o il “Buddha dentro” in un giorno. L’ascensione richiede tempo e impegno.

16. “Il Trittico” Templi a tre porte (Indica la Stessa Religione)

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Egizi e Incas/Pre-incas, costruirono gli stessi templi con un motivo Trittico. Il design Trittico è un fenomeno architettonico mondiale che abbellisce le facciate dei templi, e che simboleggia la stessa religione universale praticata in tutto il mondo antico. La religione si basa sullo stesso “equilibrio degli opposti”.

Le porte doppie esterne simboleggiano gli opposti (lato sinistro/destro, o temporanea poca consapevolezza dell’esistenza) mentre la porta centrale simboleggia il punto centrale dell’eternità, o Sé superiore centrato ed eterno).

Lo stile Trittico fu poi ereditato dai costruttori di cattedrali gotiche, i dalla massoneria.

17. Le chiusure metalliche

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Le due Civiltà, Egizia e Incas/Pre-Incas, scolpivano pietre che venivano strettamente legate e montate con l’uso di fermagli metallici.

Quali sono le probabilità che questa tecnica si sia evoluta, in migliaia di anni di evoluzione umana, nello stesso esatto periodo di tempo dalle parti opposte del globo?

18. Il Dio Icon

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Entrambe Egizi e Incas/Pre-Incas veneravano il Dio Icon, che è niente di meno che il crocifisso perduto dell’antica religione universale, non ancora documentato dagli studiosi. il simbolo del Dio Icon si trova ovunque in tutto il mondo antico, simboleggia l’essere umano perfetto.

19. Il Perfezionamento, degli edifici obliqui (a prova di terremoto)

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Entrambi, sia Egizi che Incas/Pre-Incas, costruirono edifici simili, tombe inclinate e templi verso l’interno.

20.Bare e antropoide

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Egizi e Incas/Pre-Incas, facevano bare antropomorfe ai loro defunti, progettate per il dio locale o l’eroe, che aveva sfidato la morte e che aveva vissuto per raccontarlo, come esempio da seguire, poiché noi tutti dobbiamo sfidare la morte (alla fine) per cercare e trovare la vera eternità.

21.Terzo Occhio o Cerchio Solare sulla fronte

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Egizi e antichi Incas/Pre-Incas, raffiguravano il cerchio sulla fronte dell’uomo, indica dove è il Terzo Occhio. In seguito, secondo la mitologia greca e romana, fu accostato ad una razza primordiale di giganti, ognuno con un solo occhio in mezzo alla fronte.

22. Immagine Solare associata al cerchio a simboleggiare il Terzo Occhio

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Egizi e Incas/Pre-Incas, decoravano il Terzo Occhio o con il cerchio, simboleggia l’immaginario del sole. Il Sole o Logos Solare, è come un occhio nei cieli, molte antiche civiltà raffiguravano il sole come un occhio, non solo gli egizi o gli Incas.

23.Simboli occhio unico

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Egizi e Incas/ Pre-Incas, usavano associare, e raffigurare il Sole, ad un cerchio, o ad un occhio e viceversa. Entrambe le culture sapevano che il singolo Occhio o Terzo Occhio della Mente, vede il Sole interiore (Spirito interno).

24.Architettura megalitica

24inca-parallelsEgizi e Incas/Pre-Incas, costruirono i loro templi più importanti con pietre massicce ognuno del peso di centinaia di tonnellate.

25. Barche Reed

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25.Entrambi Egizi e Incas/Pre-Incas, hanno costruito imbarcazioni di canne parallele.

26. Divinità Galleggianti

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Egizi ed Incas/Pre-Incas, raffigurando divinità galleggianti.

27.Simboli fallici

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Sia gli Egizi che gli Incas/Pre-Incas, raffiguravano con simboli fallici, associati la fertilità.

28.Spirali

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Egizi e Incas/Pre-Incas, raffiguravano spirali per simboleggiare il nostro ingresso e l’uscita da mondi spirituali, a quelli materiali, mondi che comprendono entrambi i lati del nostro eterno essere.

29.Elaborati templi

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Sia gli Egizi che gli Incas/Pre-Incas, progettavano costruzioni e templi dall’aspetto molto simile.

30.Serpenti simmetrici e bilanciamento

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Egizi e Incas/Pre-Incas, usavano la simmetria in gran parte della loro arte, il bilanciamento sinistra-destra. Il serpente spesso era usato in pose simmetriche.

31. Artigianato da Maestro

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Egizi e Incas/Pre-Incas usavano stili molto simili, per lavorare la pietra.

32. Arte e Simmetria

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Entrambi le culture, Egizia e Incas/Pre-Inca, si sono concentrate in modo molto simile sulla simmetria e sul simbolismo definito esoterico.

33. Geroglifici e Arte

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Egizi e Incas/Pre-Incas raffiguravano la divinità solare come un cerchio con un punto nel mezzo, che era anche un simbolo del Sé in entrambe le culture.

Le prove dell’esistenza di una antica civiltà che in un tempo remoto univa tutte le culture del pianeta, cioè il perduto continente di Atlantide è una realtà.

Le civiltà degli Incas ed Egizia ne sono la prova, poiché davvero e profondamente simili. Dopo aver scoperto molti di questi parallelismi, gli studiosi vittoriani credevano che le due culture fossero figlie della stessa cultura ancestrale, cioè quella cultura Madre che Platone chiamava Atlantide.

Platone e alcuni storici classici, credevano all’esistenza di Atlantide, che questa antica civiltà sprofondò nell’oceano Atlantico, a seguito di una catastrofe, lasciando alle sue spalle avamposti su entrambi i lati dell’oceano Atlantico, conservando la cultura d’origine. Ne gli Egizia né gli Inca era in contatto l’uno con l’altro, ma tuttavia entrambi condivisero un patrimonio comune. Gli studiosi occidentali e le istituzioni accademiche hanno gravemente ignorato tutto questo, ma nel prossimo futuro non potranno più farlo, perché tutto sarà più chiaro e si paleserà apertamente.

Peggio ancora, stanno sopprimendo le prove che circondano tutto questo, (forse perché i poteri forti conoscono bene tutti questi paralleli, che porterebbero alla vera origine di tutte le civiltà, dell’umanità). Dobbiamo ricordare che questi paralleli egizi/Inca erano semplici da comprendere, come lo fu in passato per gli studiosi vittoriani.

Da queste prove, possiamo vedere come i paralleli, non solo sono stati ignorati dalle istituzioni accademiche occidentali, ma in molti casi addirittura soppressi.

Esiste un preciso Cover-Up accademico. Molti Archeologi e Storici fondamentalmente sono persone oneste e laboriose, svolgono un compito estremamente faticoso, come scovare reperti del nostro antico passato.

Il vero problema è che sono bloccati, in un particolare paradigma che vede la nostra società come l’apice e il culmine della storia umana, e non c’è niente di più sbagliato!

Essi considerano la storia come un processo evolutivo lineare, da uomo delle caverne alla civiltà altamente tecnologica di oggi, che nelle loro menti è quella “suprema”.

Sono al 100% bloccati in questa idea “evolutiva” di come, secondo loro, funziona la storia, e quindi è molto difficile per loro accettare che nel profondo passato remoto esisteva una civiltà o una Età D’oro dove erano molto più avanzati di noi, sia spiritualmente,  psicologicamente e tecnologicamente, e che erano in grado di fare cose che noi non possiamo fare neanche con i mezzi più moderni. L’evoluzione culturale è la lente attraverso cui vediamo la nostra realtà,  che ci fa respingere qualsiasi prova anomala, cercando di trovare spiegazioni plausibili per qualsiasi prova che non vive o non coincide con questo tipo di realtà.

C’è anche da dire che la professione dell’accademico e dello studioso è un lavoro, che fa parte di una più ampia struttura. Se si vuole ottenere un lavoro come “studioso” o “accademico”, chi vuole vedere pubblicati i propri lavori, o vincere borse di ricerca, o avanzare di carriera nella professione, è assolutamente necessario acquisire una “certa mentalità”, il che significa acquistare un certo paradigma.

Se non si acquisisce quel tipo di “mentalità”, (anche se è palesemente contro ogni buon senso) non sarà possibile essere assunti, e non si potrà fare oltre. Questo è il semplice motivo per cui la ricerca non va avanti, al contrario viene sempre più controllata e manipolata.

Ma controllata da chi? E perché?.  Il Governo invisibile, controlla le principali istituzioni accademiche, i mass media, come gruppo elitario notevolmente ricco costituito da potenti famiglie, riesce a nascondersi con successo, insieme alle verità storiche e spirituali del nostro antico passato. L’obiettivo di questo gruppo è quello di mantenere un sistema globale segreto di tirannia economica e politica che i loro antenati stabilirono più di un secolo fa, una volta era chiamato il “governo invisibile” di influenti leader americani, ora è molto meno invisibile, anzi, non lo è più.

Più specificamente, questa élite nasconde il fatto che una volta esisteva una civiltà altamente sofisticata, “Golden Age” o età D’oro sulla terra, nella preistoria remota. Questa civiltà terminò bruscamente, abbracciando purtroppo valori involutivi auto-distruttivi che la portò alla catastrofe, come stiamo facendo nella nostra epoca, ma lasciando comunque dietro di se una dottrina spirituale potentemente avanzata, che fu poi ereditata dalle civiltà che conosciamo come Egizi, Maya, Atzechi ecc… 

Le prime culture antiche del mondo, praticavano questa dottrina spirituale, o religione universale tramite un processo, che dagli accademici vittoriani era chiamato Iper-diffusionismo.Termine che ha assunto un significato peggiorativo nel 20 ° secolo, da parte dei media dell’establishment e dal mondo accademico moderno.


Iper-diffusionismo: è la teoria secondo cui tutte le culture hanno origine da una cultura Dell’età dell’Oro. Gli Iper-rdiffusionisti non negavano l’evoluzione parallela come originaria da una più antica e grande civiltà nel corso della storia, e che tutte le culture originavano da una sola cultura, mentre oggi si vuole, ad ogni costo, far credere il contrario.

La Falsità dell’archeologia ufficiale

01.Great-Pyramid-of-Giza.01Gli archeologi come sappiamo, studiano il passato dell’uomo e le origini delle civiltà che hanno vissuto sulla terra, questo dovrebbe significare che adottano il severo metodo scientifico quando conducono studi sul campo e interpretano i vari reperti trovati durante gli scavi.

Il termine archeologia deriva dal greco Αρχαιολογια composizione di αρχαιοζ archàios, antico, e λογοζ, lògos = discorso o studio, ed è una sotto-disciplina dell’antropologia, dal greco Ανθρωπολογια, composto da ανθρωποζ, ànthropos = Uomo e λογοζ, lògos = nel senso di studio, lo studio degli esseri umani.

Ma cos’è esattamente la Scienza? Nei dizionari c’è una spiegazione identica e unica per il termine scienza, e tra le varie definizioni si può riassunte in questi termini: “Scienza è la sistematica osservazione e classificazione dei fenomeni naturali, in modo da imparare da essi e poterli considerare principi generali”. Leggi il seguito di questo post »

I RESTI DI ATLANTIDE VICINO A CUBA

indexpNelle acque di Guanahacabibes nella punta occidentale di Cuba, a circa mezzo miglio da San Antonio, sono state ritrovate strutture megalitiche in pietra, da Paulina Zelitsky, Ingegnere Oceanico nel maggio del 2001, ne pressi di l’Avana, Cuba. Questa scoperta ovviamente,è passata sotto l’assoluto silenzio dei media, perché si sà,certe cose non si devono sapere.

Queste strutture di pietra megalitiche, sono molto particolari, perché per quanto qualcuno si sforzi, in realtà non sa dare una spiegazione naturale a tale formazione con un processo geologico, dice Manuel Iturralde-Vinent, Ph.D., geologo, del Museo Nazionale di Storia Naturale, L’Avana, Cuba

I ricercatori hanno usato apparecchiature sonar scoprendo a 700-800 metri un altopiano enorme di 20 Kmq, le immagini sono chiare, quello che sembra emergere è uno sviluppo urbano, in parte coperto dalla sabbia. La cosa incredibile è che osservando le immagini dall’alto, risaltano forme che assomigliano a piramidi, strade ed edifici.

Una superficie di 20 km quadrati pulita, costituita da sabbia bianca punteggiata da alte pietre megalitiche e strutture in pietra.

Immagine originale ad alta risoluzione sidescan sonar fatta dalla spedizione EXPLORAMAR nel 2000 diretta da Paulina Zelitsky e Paul Weinzweig, Proprietari, Advanced Digital Communications (ADC) di Victoria, British Columbia e L’Avana, Cuba. (Nell’immagine sul video si nota una struttura artificiale Piramidale).

Per raggiungere il sito sommerso è stato usato un robot con luci e un’apparecchiatura per le videoregistrazioni.

Si sperava di mandarne un’altro sul fondo costruito appositamente ancora più sofisticato del precedente, entro l’estate del 2002, ma a causa del suo “costo” di circa 2 milioni di euro, il progetto è saltato,per alcuni ostacolato.

Non si capisce come mai per gli armamenti non si badi a spese,mentre per una scoperta come questa,che potrebbe riscrivere dalle fondamenta la storia delle civiltà su questo pianeta,sia troppo costosa da affrontare!

Finora, la National Geographic Society continua a manifestare interesse per l’esplorazione, ma ad oggi nessun contratto ufficiale è stato firmato, (così osserva Paulina Zelitsky, ingegnere Oceanico,e suo marito Paul).

C’è solo un invio periodico di piccoli veicoli azionati a distanza per raccogliere piccole rocce, che si trovavano sulla sabbia intorno ai megaliti in pietra, mentre il sito andrebbe scandagliato centimetro per centimetro con apparecchiature più sofisticate.

Alcuni di questi campioni sono stati mandati a Manuel Iturralde geologo-Vinent, Ph.D., che lavora per il Museo Nazionale di Cuba di Storia Naturale a L’Avana. Dal inizio della primavera 2002, il dottor Iturralde-Vinent ha studiato le immagini e videotape prese a mezzo miglio di profondità sul sito, e ha concluso che non è possibile dare una spiegazione del tutto naturale a questa formazione geologica, come evidenziano le grandi rocce a forma rettangolare, che si stagliano su di un vasto campo di sabbia bianca,e che si sviluppa su una superficie di 20 chilometri quadrati.

Paulina Zelitsky descrive le strutture,e spiega che esse sono fatte di granito lucidato,che non si trova nè a Cuba nè nello Yucatan.
Sia Paulina Zelitsky che il dottor Iturralde-Vinent, non hanno una spiegazione su cosa potrebbe essere accaduto al largo dell’isola di Cuba. I campioni recuperati dal fondo hanno alcune incrostazioni di fossili di creature organiche, che normalmente vivono in superficie, non sul fondo dell’oceano.

Questo è molto interessante perché se così fosse, è la prova che l’intera superficie che contiene tali strutture si trovava in superficie, prima di affondare alla profondità di 700 metri.

L’area è stata sismicamente attiva per migliaia di anni. Sul fondo si trovano fratture da cui il magma e cenere vulcanica è venuto fuori. Da queste strutture ,(dicono i ricercatori), siamo stati in grado di delineare una configurazione del terreno affondato, che è molto evidente dalle immagine del fondo dell’oceano. E si possono vedere le baie, con i porti, ed è tutto ad una profondità di 700 e 900 metri. Cosa è successo a livello Geologico si chiede il dottor Iturralde-Vinent ,e altri collaboratori, che non ne hanno alcuna idea,forse la causa è l’attività di qualche vulcano? O uno grande eruzione o una serie di eruzioni? Forse c’è stata serie di eruzioni che hanno creato grandi movimenti tettonici a tal punto che la terra è affondata? Anche Cuba stessa è affondata e riemersa un paio di volte, Ma è stato molto più  tempo indietro, geologicamente parlando!

Questo  evento accaduto molto più di recente, ed ha fatto affondare questa parte di terra, che univa le isole Yucatan e Cuba ,e che poi si sono inabissati. Inoltre, geologicamente e botanicamente in termini di vita organica, Yucatan e Cuba sono completamente identici, Completamente identici! Hanno la stessa pietra calcarea, la stessa vita organica e botanica, e gli stessi animali.

E ‘ovvio che le terre erano unite,e che ora sul fondo dell’oceano,cè una parte di terra che univa lo Yucatan a Cuba. Ma questa terra è affondata a causa di movimenti tettonici che si sono verificati, con terremoti ed eruzioni vulcaniche sono stati accompagnati da movimenti tettonici, e non sono qualcosa che si è mosso dolcemente. I vulcani sono stati accompagnati da una drammatica attività sismica,”dichiarano gli studiosi”.

Il tutto è evidente dal fondo dell’oceano, dove le baie e le linee costiere dell’isola affondarono.

Pensiamo che ci fossero una serie di isole tra Cuba e lo Yucatan, e che questo evento si sia verificato tra i 15.000 anni,e i 50.000 anni fa, quindi l’evento è abbastanza recente geologicamente! Queste strutture megalitiche, o costruzioni,hanno delineazione completamente diversa e indipendente da faglie geologiche, e dalla geologia del terreno sommerso, e dalla geologia dell’isola di Cuba. Come se provenissero da qualche altro luogo,”dichiarano i geologi”.

La pietra che è stata recuperata dal fondo dell’oceano ed è di granito levigato! Mentre tutta la penisola della parte nord-ovest di Cuba, come tutto il resto di questa penisola è di calcare, calcare molto frastagliato.

Le strutture megalitiche di granito,sono totalmente estranee a Cuba,”osservano i ricercatori!” Anche la struttura geologica dello Yucatan è di calcare, non granito! Il granito si trova solo nel centro del Messico.

La struttura sommersa copre 20 chilometri quadrati, ed è piatta, completamente piatta, una enorme campo di sabbia bianca, e nel mezzo di tutto ciò ci sono queste strutture megalitiche che affiorano.

Quale spiegazione scientifica può avere, una piattaforma di terra di 20 chilometri quadrati che sprofonda nell’oceano a mezzo miglio di profondità?

Per capire meglio le implicazioni di questa scoperta,si dovrebbe fare una ricerca più approfondita,ma non si può fare nessun lavoro serio senza un robot che lavora sul fondo dell’oceano guidato dall’uomo, c’è bisogno di stabilità al fine di poter effettuare una perlustrazione delle strutture megalitiche.

Se si ottenesse il robot speciale al costo di circa 2 milioni di euro, si sarebbe in grado di fotografare con una visione migliore il sito, e magari essere anche in grado di perforare qualche struttura e studiarla meglio, entrando anche dentro queste strutture, perché se ci sono alcuni manufatti, devono essere all’interno delle strutture e non fuori.

Se la National Geographic, o un’ altra organizzazione fosse interessata, si potrebbe ottenere il finanziamento, si potrebbe essere in grado di andare avanti a tempo pieno alla ricerca, e ottenere il robot con equipaggio umano per la perlustrazione, e probabilmente scoprire una pagina completamente nuova nella nostra storia.

Manuel Iturralde-Vinent, Ph.D., geologo, il Museo Nazionale di Storia Naturale, L’Avana Cuba, che ha presentato uno studio scientifico sulle strutture nel marzo del 2002, ad una riunione di Geofisica internazionale a L’Avana,e  afferma: Io non conosco ancora l’origine delle strutture megalitiche di  granito in questione, ho potuto lavorare solo con i dati forniti da Paulina per tre mesi, osservando le immagini con il side-scan sonar.

le immagini video e i campioni recuperati da diversi luoghi all’interno dell’area, con le strutture in pietre megalitiche, sono situate in una zona a sud di questa regione. La mia prima impressione sulle strutture megalitiche,dice Manuel Iturralde, e che non riesco a spiegarmele con i mezzi che ho in questo momento, e non sono sicuro se riescirò a trovare una spiegazione di una origine geologica di queste strutture. Le strutture non rientrano in alcuna spiegazione naturale attualmente! Non sto dicendo che sono artificiali, ma ora non ho una spiegazione sulla loro origine,ma potrebbero avere un’origine artificiale,e in questo caso, si potrebbe aprire una strada molto interessante, perché data la profondità di queste strutture, potrebbero portarci fino a 50.000 anni in dietro, quando la massa della terra andò giù di mezzo miglio dal livello del mare.

 Se seguiamo le regole del normale movimento tettonico come è stato registrato negli ultimi 100 anni a Cuba, è noto il fatto che il fondo del mare può muoversi velocemente come 16 millimetri l’anno. Questo è uno dei temi che sono correlati a questa scoperta. Il che significa che la zona è ancora attiva sismicamente,e che parti di Cuba stanno ancora affondando.

Allo stato attuale delle conoscenze geologiche i dati indicano che la zona è ancora molto attiva e affonda ancora adesso, non abbiamo finito con questa ricerca. Abbiamo bisogno di fare ancora più ricerca, raccogliere più campioni, fornire più di osservazione per essere sicuri di cosa stiamo parlando. Ma una cosa è sicura, che non si tratta di blocchi che sono caduti giù dal pendio. Le pietre megalitiche che sono sul fondo,sono strutture molto particolari, e non c’è una spiegazione facile con un normale processo naturale geologico.

Ne parla anche David wilcock nel Video

 Saranno riusciti i nostri eroi a continuare la ricerca? Ho i miei dubbi.