Ordo ab Chaos e Marchio della Bestia. Parte 15

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Ordo ab Chaos e Marchio 666.

Il motto degli illuminati è Ordo ab Chaos, ordine dal caos!

Non voglio essere ripetitivo nei miei articoli, ma questo argomento è molto importante al momento, per archiviarlo senza approfondirlo.

Il caos che vedete crescere sotto i vostri occhi, provocato volontariamente dai governi occidentali in testa, corrotti e Massonico-satanisti, pianificato a tavolino, sarà la causa dell’adempimento di molte profezie che riguardano gli “ultimi tempi”.

Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia, disse che tra i mezzi più significativi di cui Arimane, l’anticristo, (Al momento non è un personaggio famoso, ma lo sarà molto presto), dispone per agire sulla terra, vi è quello di promuovere nell’umanità il pensiero astratto.

Dal momento che il pensiero astratto è oggi tanto amato, stiamo preparando nel modo più favorevole ad Arimane la sua comparsa.

Quindi, in sostanza, la colpa sarà nostra, dell’apatia e indifferenza della massa, se avrà ogni potere, sulle nazioni e sulle nostre vite, arrivando al punto di impiantare, forse, un “Microchip” sottopelle, come ciliegina sulla torta!

Stainer aggiunge:

Nulla potrebbe meglio predisporre la cattura della terra intera da parte di Arimane, per la evoluzione, che il continuare la vita astratta ed astraente già oggi penetrata persino nella vita sociale. È questa una delle finzioni, uno degli scherzi attraverso cui Arimane prepara, secondo il suo disegno, il suo regno sulla terra.

Invece di mostrare oggi agli uomini ciò che ha da venire in base ad un’esperienza completa, si parla all’umanità di teorie generiche, persino di teorie sociali”. Coloro che parlano di teorie ritengono astratto proprio quanto si rifà all’esperienza, poiché non hanno alcuna idea della vita.

Tutto ciò fa parte del piano voluto da Arimane.

Arimane ha però anche un altro modo di predisporre la sua venuta, ossia attraverso, una errata interpretazione dei Vangeli, (e anche qui si tratta di qualcosa che oggi deve venire reso noto).

Quindi Arimane, (spirito maledetto, anticristo o uomo dell’abominio, viene nel nome della pace, Daniele 8:24-27/11:21/ 2Tessalonicesi2:3-5, Apocalisse 13:8). Chi non ha dimestichezza con le profezie della Bibbia, il libro meno letto di tutti, anche se il più diffuso, ma il più profetico e rivelatore, farebbe bene a iniziare a leggerla, e studiare queste profezie sin da ora, questo è il mio consiglio, perché è l’unico modo per non essere ingannati.

Altri anticristi, così definiti, accompagnano Arimane nei suoi propositi. Sono i venditori di armi, di droga, la Mafia il braccio armato della famiglie più potenti al mondo, sotto il suo dominio, compresi la maggioranza dei prelati della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, (divisa in una guerra interna percepibile)che hanno venduto la loro anima a Lucifero, attraverso la Massoneria deviata e satanica. Quindi ora siamo nel periodo storico chiamato Apocalisse, ma con la seconda Venuta di Gesù Cristo, i figli di Satana, saranno cacciati a frustate come fece con i mercanti del Tempio duemila anni fa, nel prossimo giudizio finale.

Già da tempi non sospetti, certi soggetti, hanno mirato alla creazione di un Nuovo Ordine Mondiale, non una “teoria della cospirazione” o ipotesi, ma scritto nero su bianco, dichiarato in pompa magna, da certi leader politici, addirittura da alcuni Papi, in termini chiari e inequivocabili.

Chi non “crede” nei complotti, (che i potenti fanno alle nostre spalle, e poi furbamente ridicolizzano), dovrebbero rivedere le loro convinzioni, visto come vanno le cose, non è una questione di credere, ma di capire! Il Credere non significa nulla, è l’oggettività dei fatti che conta.

Il credo non ha più senso, ha senso cercare di capire, di comprendere ciò che si sta concretizzando sotto i nostri occhi.

Piramide del potere, Parole di questo generale Russo

Chi adorerà l’anticristo?

Apocalisse 13:16… faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla mano destra o sulla fronte; 17 e che “nessuno potesse comprare o vendere” se non chi avesse il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. … il … numero è 666.

Il marchio della bestia di cui parla l’Apocalisse di Giovanni, è in primis il Denaro!

La scrittura dice chiaramente che, nessuno poteva comprare, ne vendere se non chi avesse il marchio! Tutto è legato al denaro! Anche i sentimenti sono legati a questo marchio.

Verificarlo è semplice, sulle monete da 50 centesimi da 1-2 Euro, nella facciata principale, ci sono 6 stelle, + 6 linee + 6 stelle! 6+6+6= 666

euro

Questo spiega il perché, il passo di Apocalisse 13:17 dice: E che nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. … il … numero è 666.

Nessuno può negare che il Dio attuale di questo mondo, di questa generazione, è il denaro! Il Denaro è più di ogni altra cosa, la radice di ogni male della società attuale, è nei nostri pensieri ogni santo giorno della nostra vita!

Il Denaro come segno sulla fronte, rappresenta il pensiero che domina i nostri pensieri di continuo, la mano destra invece rappresenta l’uso che si fa del denaro.Trascurando a causa di esso,qualsiasi valore spirituale nell’arco della vita.

Leggendo il verso di Apocalisse 13:6, vediamo che il marchio della bestia il 666 è legato anche al suo nome. La parte B del verso dice: Chi avesse il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. … il … numero è 666.

Quindi il marchio della bestia 666 è legato al suo nome, che lo rappresentano!

Alcuni interpretano il nome Vicarius filii Dei, cioè vicario di Cristo, o l’identità dell’anticristo, con la persona del Papa! Vedi Qui. Personalmente non lo credo! L’anticristo non è il Papa, ma Papa Francesco, sa sicuramente chi è questa persona, e sa bene che siamo nel tempo della seconda venuta di Cristo, anche se pubblicamente non può ammetterlo, per ragioni di potere interno al Vaticano.

Sapremo con certezza legare l’anticristo al suo nome, e al numero 666 che lo identificano, (le banche sono un indizio), quando si manifesterà al mondo, cioè a breve, visto che è capo della commissione economica mondiale. Per il momento oltre al denaro fisico, che porta il suo marchio ben visibile sulle monete dell’Euro, altre ipotesi o congetture rimangono tali!

Secondo il messaggio che Miriam, la Madre di Gesù, (Madonna secondo la tradizione Cattolica) nella sua apparizione alla salette, nel 1846, nel suo messaggio ai pastorelli disse che, Arimane sarebbe nato da una monaca ebrea e un vescovo, e si sarebbe insediato a Roma!

Questo non significa che sia la persona del Papa, come accennato prima, insediato significa che, il Vaticano è insediato da molte forze anticristiche, e che l’anticristo comanda anche al suo interno, ma sempre per mezzo del potere del denaro, dell’economia e della corruzione.

Non escludo che introdurranno forzatamente o con l’inganno un “microchip”, anche se la maggioranza delle persone ormai è marchiata nelle coscienze, non perché possiede denaro, o deve guadagna denaro per vivere, ma perché ha sostituito l’amore verso Dio e il prossimo, con l’amore per il dio denaro!

Perché affermo che potrebbe esserci il tentativo di introdurre anche un microchip, come ciliegina sulla torta? In un messaggio ricevuto dalla veggente Luz de Maria, dalla S.S. Madre Miriam, (nella tradizione Cattolica la Madonna la Madre di Gesù), la veggente afferma: 

MOLTO PRESTO DARANNO IL VIA ALL’OBBLIGATORIETA’ E ALL’IMPIANTO DEL MICROCHIP, IN MODO CHE CIASCUNO DI VOI LO ACCETTI. SAPETE BENE CHE QUESTO E’ IL SIGILLO DI SATANA, tramite il quale non solo seguiranno ogni vostro passo e controlleranno la vostra vita sociale, ma anche le vostre condizioni economiche, giungendo perfino a controllare la vostra mente, di modo che anche se voi interiormente lo desidererete, non riuscirete a pronunciare una sola parola di preghiera, nemmeno per poter chiedere aiuto a Mio Figlio. (Ap. 13, 16-17)”. Messaggio dell”8 ottobre 2015, Vedi Qui.

Personalmente vado sempre con i piedi di piombo con questi messaggi divulgati e ricevuti da veggenti, ma al momento mi sento di considerarlo, perché Luz De Maria è una veggente accreditata, molto osteggiata dalle autorità ecclesiastiche. Il microchip, (se sarà introdotto o meno lo vedremo), non sarà l’espressione peggiore della bestia per il controllo, la peggiore sarà più profonda, perché impressa nella coscienza di coloro che se lo faranno impiantare, come conseguente all’avidità, all’egoismo, al materialismo, menefreghismo e all’ignoranza, che non lasciano spazio ad altri o ad altro, difficile da estirpare dalle coscienze individuali e collettive. Per questo i media bombardano le masse disinformandole costantemente.

Nella sua lettera Timoteo scrive: 1Timoteo 4:1-3 negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, dando ascolto a spiriti seduttori e a dottrine di demoni, per l’ipocrisia di uomini bugiardi, “marchiati nella propria coscienza”

Quindi il marchio della bestia, al momento, quello più chiaro da individuare, oltre ad essere stampato nelle monete, è l’amore per il denaro, amore insinuato come un marchio nella coscienza degli individui. Quante famiglie si sono indebitate, andando sull’astrico a causa del vizio e l’amore per gioco di azzardo?

Lo stato Italiano vorrebbe, (notizia recentissima) aprire qualche altro migliaio di punti Slotmachine in tutta Italia, per aumentare gli introiti! Se non è questa istigazione al gioco, e all’amore per il denaro, che cosa lo è?

Il Papa domenica 19 ottobre ha detto, vedi l’articolo: “L’attaccamento al denaro divide le famiglie e causa le guerre”. Dopo questa dichiarazione, nei giorni seguenti, mercoledi 22 ottobre, “guarda il caso”, tutti i giornali di regime, intitolavano: Il Papa è malato, ha un tumore, al cervello, ecc… Questa è la conferma che ha toccato il tasto giusto!

Chi vuole intendere, intenda! Vogliono farlo passare per un malato di mente, e in più lo stanno minacciando di morte? Due piccioni con una fava?

Gesù Cristo cacciò a pedate i mercanti del tempio, che possiamo accostare ai banchieri moderni! Vangelo di Matteo capitolo 21, questo perché sapeva bene dove era la radice di tutti i mali.

Quindi l’amore per il denaro rappresenta già un marchio spirituale, dell’anticristo, e faciliterà anche l’introduzione di un eventuale microchip, con le conseguenze che ne deriveranno, perché amare e idolatrare il Dio denaro, è come vendere l’anima al diavolo. Come fanno i padroni del denaro che pagano gli eserciti, per imporre l’ubbidienza, col potere ed emarginare, imprigionare e uccidere, ecco cosa è l’amore per il Dio denaro.

1Timoteo 6:10

L’avidità del denaro infatti è la radice di tutti i mali e, per averlo grandemente desiderato, alcuni hanno deviato dalla fede e si sono procurati molti dolori.”

Annuncio dell’anticristo sulla Terra

Credere di essere liberi mentre non lo si è affatto, è peggio che non esserlo, non si rincorre la vera libertà, ma un’illusione.

Al di sopra dei finti governi, c’è una mente fatta di personaggi “ibridi”che hanno poteri superiori, dirigenti di progetti sovrumani che opera sui piani delle energie sconosciute, dei poteri psichici ed animici.

Questi “giocano sporco” con tutti e non sono avvicinabili. Ma non si rendono conto che saranno loro le prime vittime dell’inganno. I legiferatori hanno creduto di riuscire a diventare “Dio”, illudendosi di averLo “ucciso”, diventando dominatori sull’umanità, obbligando chiunque a rispettare la loro legge sopra ogni cosa, pena la morte! Mentre loro hanno già il piede nella fossa della seconda morte.

Apocalisse 13:8, E tutti gli abitanti della Terra adoreranno la Bestia, i cui nomi non sono scritti nel libro della vita dell’Agnello, (l’Agnello rappresenta Cristo). Mentre nel libro della vita ci sono i chiamati, gli eletti e fedeli a Cristo.

La sorte di coloro che adoreranno la bestia.

Apocalisse 14:9-11:9, Un terzo angelo li seguì dicendo a gran voce:

«Se uno adora la bestia e la sua immagine e ne prende il marchio sulla sua fronte o sulla sua mano, 10 berrà anch’egli il vino dell’ira di Dio, versato puro nel calice della sua ira e sarà tormentato con fuoco e zolfo davanti ai santi angeli e davanti all’Agnello. 11E il fumo del loro tormento salirà nei secoli dei secoli, e non avranno requie né giorno né notte coloro che adorano la bestia e la sua immagine e chiunque prende il marchio del suo nome».

Per tormento con Fuoco e Zolfo, si intende la Morte Seconda”.

La morte seconda è la morte dello spirito, cioè la perdita della scintilla divina individuale cosciente e intelligente, o dell’Ego Sum dell’Io Sono! Regressione dello spirito individuale umano a quello animale, o peggio vegetale fino al minerale, per tempi e cicli evolutivi lunghissimi, che possono durare milioni di anni, a seconda del peccato commesso!

Qualcuno si chiederà: Dove è la prova di questa regressione allo spirito collettivo animale, come punizione da parte di Dio? Rispondo che la prova è sempre nelle scritture! Un episodio nella Bibbia, descrive la sorte di quelli che disubbidiscono alle leggi Divine o addirittura si vantano della loro gloria davanti a Dio e lo sfidano, come fanno ora i potenti di turno! Ma Dio come allora, così anche ora, darà loro il castigo che si meritano!

Come punizione, per la sua vanagloria al Re Nabuconatser o Nabucodonosor, Dio gli tolse l’Ego Sum! Cioè l’Io individuale, o scintilla individuale cosciente o intelligente, che distingue gli uomini dagli animali, e finì per mangiare l’erba dei campi, la paglia come le bestie. Dopo sette anni Dio, gli restituì lo spirito individuale intelligente, e ritornò in se. Libero di Daniele cap,4:29-37:

“Dodici mesi dopo, mentre passeggiava sul palazzo reale di Babilonia,30 il re prese a dire: «Non è questa la grande Babilonia, che io ho costruito come residenza reale con la forza della mia potenza e per la gloria della mia maestà?». 31 Queste parole erano ancora in bocca al re, quando una voce discese dal cielo:

«A te, o re Nebukadnetsar, si dichiara: il tuo regno ti è tolto; 32 tu sarai scacciato di mezzo agli uomini e la tua dimora sarà con le bestie dei campi; ti sarà data da mangiare erba come i buoi e passeranno su di te sette tempi, finché tu riconosca che l’Altissimo domina sul regno degli uomini e lo dà a chi vuole». 33 In quello stesso momento la parola riguardante Nebukadnetsar si adempì.

Egli fu scacciato di mezzo agli uomini, mangiò l’erba come i buoi e il suo corpo fu bagnato dalla rugiada del cielo, finché i suoi capelli crebbero come le penne delle aquile e le sue unghie come gli artigli degli uccelli. 34 «Alla fine di quel tempo, io Nebukadnetsar alzai gli occhi al cielo e la mia ragione ritornò, benedissi l’Altissimo e lodai e glorificai colui che vive in eterno, il cui dominio è un dominio eterno e il cui regno dura di generazione in generazione. 35 Tutti gli abitanti della terra davanti a lui sono considerati come un nulla; egli agisce come vuole con l’esercito del cielo e con gli abitanti della terra.

Nessuno può fermare la sua mano o dirgli “Che cosa fai?”. 36 In quello stesso tempo mi ritornò la ragione, e per la gloria del mio regno mi furono restituiti la mia maestà e il mio splendore. I miei consiglieri e i miei grandi mi cercarono, e io fui ristabilito nel mio regno e la mia grandezza fu enormemente accresciuta. 37 Ora, io Nebukadnetsar lodo, esalto e glorifico il Re del cielo, perché tutte le sue opere sono verità e le sue vie giustizia; egli ha il potere di umiliare quelli che camminano superbamente».”

Nabucodonosor fu castigato per solo sette anni, mentre era ancora in vita incarnato come uomo, fece la morte seconda, cioè la morte dello spirito, a causa della sua vanagloria, ma gli bastò e avanzò come castigo! Infatti chiese perdono a Dio dopo la terribile esperienza! Vi immaginate per milioni di anni?

Vi immaginate reincarnarsi per milioni di anni in corpi di animali, con il ricordo di esser stati uomini! Magari colti, professori universitari che godevano di libero arbitrio? Ecco cosa è il castigo eterno, la morte seconda, il lago di fuoco e zolfo, l’inferno.

La morte seconda è ribadita più volte nel libro dell’Apocalisse, ad esempio nel cap,21:8.

Il peggio sarà per i detentori del potere, senza scupoli, ( non a caso David Icke nei suoi libri spesso li definisce, confraternita Babilonese), e come lo era il Re Nabucodonosor, possessori di ricchezze, commercianti di morte, la maggioranza di loro, torneranno indietro fino al regno minerale, ed il loro spirito non avrà pace per milioni di anni fino a che gli verrà ridata lo possibilità di cavalcare ancora un corpo umano e redimersi, (approfondirò il discorso dei cicli evolutivi dello spirito nei prossimi articoli), vi assicuro che è un duro prezzo da pagare per un po’ di vanagloria! Dio non è solo amore ma anche giustizia, legge di Giustizia Universale! Ecco il motivo per cui, se non si ubbidisce alle Leggi Universali, create dalla intelligenza universale onnicreante chiamata Dio, senza curarsi della sua Giustizia non ci può essere né Pace né Amore, ne Evoluzione umana, ma solo caos..

Cristo vincerà la battaglia finale!

Apocalisse 12:7-14:1

CONFERENZA Giorgio Bongiovanni e Pier Giorgio Caria

Qualcosa non torna Parte 1

Qualcosa non torna Parte 2

Qualcosa non torna Parte 3

Qualcosa non torna Parte 4

Qualcosa non torna Parte 5

Qualcosa non torna Parte 6

Qualcosa non torna Parte 7

Qualcosa non torna Parte 8

Qualcosa non torna Parte 9a

Qualcosa non torna Parte 9b

Qualcosa non torna Parte 10

Qualcosa non torna Parte 11

Qualcosa non torna Parte 12

Qualcosa non torna Parte 13

Qualcosa non torna Parte 14

 

 

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Qualcosa non torna parte 4

Alcuni ricercatori Russi hanno scoperto, durante alcuni studi fatti qualche decennio fa, che le piramidi tendono ad agire in qualche modo come condensatori elettrici naturali per la raccolta e la conservazione di energia intorno alle stesse piramidi.

Questo spiega perché civiltà antiche in tutto il mondo, le hanno costruite in ogni continente, la piramide ha la capacità di raccogliere e conservare energia.

La forma piramidale tende ad agire in qualche modo come un condensatore elettrico naturale, che raccoglie e conserva energia tutta intorno a se.

Maggiore è la piramide, maggiore è la capacità di raccogliere e conservare energia, quindi la composizione di una piramide è molto importante, come è noto da tempo che il cristallo ha proprietà piezoelettriche naturali.

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La radio ad esempio utilizzato cristalli di germanio per catturare le onde radio e le converte in segnali elettrici che possono essere elaborati e trasmessi attraverso le cuffie in onde sonore per la duplicazione della voce umana, musica e altri suoni.

Il potere della forma piramidale è stato confermano da ricercatori, ed è intrinseco alla sua forma stessa. Si tratta di una architettura che ha dimostrato di funzionare come un accumulatore e amplificatore di energia. Alcuni ricercatori in buna fede, hanno intuito che le piramidi costruite in tutto il mondo, avessero questa funzione. Barry Carter richiama l’attenzione su un’altra proprietà delle piramidi, chiamata Cavità effetto strutturale, dal suo scopritore russo, il dottor S. Viktor Grebennikov.

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Il Dott. Grebennikov, sosteneva che poteva sentire le energie emesse dal vertice di una piramide e questo combacia con alcune testimonianze di sopravvissuti ad incidenti nella zona delle Bermuda, che hanno visto enormi vortici apparire improvvisamente e scomparire in mare.

Alcune navi potrebbero essere scomparse a causa di questo fenomeno. Secondo alcune testimonianza, le piramidi sommerse sotto questo tratto di oceano, sporadicamente generano intensi vortici d’acqua, che scorrono intorno ad esse. Tali vortici possono essere causati da una scarica di energia interna.

Nelle spedizioni future (se mai ce ne saranno ufficialmente) visto la portata della scoperta e scomoda alla scienza ufficiale, si potrà finalmente fare luce sulla vera origine della civiltà umana, rivelando una stupefacente tecnologia che ancora non conosciamo, questo dimostrerebbe senza ombra di dubbio che in passato civiltà molto avanzate hanno abitato questo pianeta e poi sono scomparse.

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Naturalmente, le università di tutto il mondo non sono particolarmente desiderose di esplorare l’idea che resti molto antichi contenenti alta tecnologia possano esistere, poiché questo sfida tutti i fondamenti delle loro teorie e al mondo accademico non piace che si sfidino le sue comode certezze, quindi è più probabile che ignoreranno il tutto e faranno finta di niente come fanno da sempre. Vedi sotto alcuni articoli giornali che parlano di questa scoperta.

Alcuni articoli di giornale hanno parlato della scoperta di due Piramidi a circa 600 metri di profondità, esattamente sotto il triangolo delle Bermuda.

 

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——————————————–Proporzione tra le Piramidi ed una balena                             Proporzione tra le Piramidi ed una balena   

 


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    Accenno all’ Epica della Creazione

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Gli antichi Sumeri ad esempio, ci hanno lasciato una grande mole di documenti su tavolette di argilla con caratteri cuneiformi.

Un Sigillo accadico del III millennio a.C, conservato al Vorderasiatische Abteilung, nel Museo di Stato di Berlino, catalogato con la sigla VA/ 2434, raffigura corpi celesti, pianeti, in maniera chiara, un gruppo di undici globi che circondano una grande stella a raggi, il Sole. Si tratta di una raffigurazione del sistema Solare così come lo conosciamo ora, ma i Sumeri lo hanno raffigurato più di 6000 anni fà.

Secondo un noto studioso esperto in lingue antiche, Zecheria Sitchin, autore di molti libri di divulgazione sull’archeologia definita “misteriosa”, (scomparso pochi anni fa), la teoria dell’antico astronauta sarebbe convalidata dalla traduzione di queste tavolette e spiegherebbe l’origine dell’uomo. 

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Le traduzioni di Sitchin, delle tavolette sumere a caratteri cuneiformi, è molto controversa, raccontano di un lontano passato, di viaggiatori provenienti da un pianeta chiamato Nibiru, un pianeta che potrebbe fare parte del nostro sistema solare, che secondo tale traduzione, avrebbe una orbita ellittica molto allungata di 3.600-3.660 anni. Secondo questi antichi testi Sumeri, gli abitanti di questo pianeta, gli Anunnaki, (coloro che dal cielo discesero sulla Terra) avrebbero avuto un ruolo importante nell’evoluzione della civiltà umana e in particolare quella Sumerica. In rete sono stade dette molte cose riguardo a questo, alcune sono vere, mentre altre non lo sono, creando confusione al riguardo, vedremo queste informazione nel dettaglio nei prossimi articoli, al momento farò solo un accenno al riguardo.

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                                                     Va/243, 3.000 a.C

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In sostanza il sigillo Sumerico, mostra tutti i pianeti che conosciamo oggi nel nostro sistema solare, con le giuste dimensioni, (Plutone  è stato declassato dall’astronomia ufficiale, a causa delle sue modeste dimensioni). Un’ altro pianeta quindi si troverebbe oltre Plutone, verso i confini in quella zona che viene definita dagli astronomi nube di Oort, tale pianeta venne chiamato dagli antichi Sumeri con il nome di Nibiru.

Nibiru sarebbe, (secondo la traduzione da parte di Sitchin) un pianeta orbitante intorno al nostro Sole, ma ad una distanza tale che compie un giro completo circa ogni 3.600 anni.

Dalle traduzioni di questi testi a caratteri cuneiforme, scritti più di 6.000 anni fa, si è appreso per la prima volta l’esistenza di questo pianeta supplementare, (più avanti approfondirò questo argomento, visto le inesattezze che girano in rete al riguardo, chiarirò meglio cosa è Nibiru e da dove viene). 

Sempre secondo Sitchin, Nibiru sarebbe un pianeta abitato da antichi astronauti, che i Sumeri chiamavano Anunnaki.

Gli astronomi si accorsero della presenza di pianeti più esterni come Urano e Nettuno, solo a metà dell’ottocento, poiché prima non erano in grado di vederli, ed erano ancora sconosciuti alla scienza moderna, quindi la domanda è: Come facevano i Sumeri a sapere dell’ esistenza di questi pianeti così esterni, da essere poco visibili anche oggi con i telescopi più potenti che esistono ai nostri giorni, migliaia di anni fà? lo vedremo in dettaglio nei prossimi articoli.

Un’altro testo Sumerico il W-B/62, riporta una lista di sovrani divini, questi sovrani erano chiamati gli antichi Nefhilim, descritti anche nella genesi dell Bibbia, sulla terra per la prima volta, secondo Zecaria Sitchin, circa 450.000 ani fa.

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sithchin—————————-             —      Zecheria Sitchin

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orbita nibiru

               Rappresentazione secondo Sitchin dell’ orbita di Nibiru

La marcia del genere umano in effetti, ha subito accelerazioni e decelerazioni nel corso delle ere, grazie all’intervento di forze esterne, molti li chiamano antichi astronauti, i Sumeri li chiamavano Anunnaki.

Secondo Sitchin la marcia della civilità umana sarebbe passata attraverso tre stadi, separati da un periodo di 3.600 anni ciascuno: Periodo Mesolitico, circa 11.000 anni a.C, quello della ceramica, circa 7.500 a.C, e l’improvvisa civiltà Sumera, circa 3.800 a.C, questo potrebbe spiegare l’improvviso progresso di alcune antiche civiltà, ed i salti evolutivi dell’essere umano,

Il noto studioso non aveva a disposizione tutto il quadro generale che abbiamo oggi, si è avvicinato molto alla verità, criticato da molti, soprattutto dagli accademici, almeno ufficialmente, ma lodato dagli stessi ufficiosamente, per non rischiare di perdere i loro privilegi e le loro poltrone.

La teoria dei giganti o Nefilim ad esempio, non è errata come potrebbe sembrare, anche perché ci sono resti fossili di uomini Giganti ritrovati in ogni parte del mondo, che la scienza ufficiale continua ad ignorare, nascondere, in modo sistematico.

Anche il capitolo sei della genesi nella Bibbia, descrive l’umanità di quel tempo come enorme di grande statura, la decifrazione delle tavolette Sumere, dai cui l’antico testamento della Bibbia è stato ispirato in parte, chiarirebbe, ma solo in parte, non solamente gli strani capitoli dei versi nella Bibbia sui  giganti Nefilim, ma anche la corrispondenza con i dati Sumerici.

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Anche la teosofa Blavatscky, afferma che durante la distruzione finale di buona parte di Lemuria, c’erano ancora i giganti e che le statue dell’isola di Pasqua (circa 30 piedi o 10 metri di altezza), rappresentano in realtà l’altezza dei giganti di quel tempo!

E’ molto curioso come la scienza ufficiale eviti questi argomenti, quando in realtà ci sono prove concrete, che questi giganti sono esistiti.

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Alcune foto di scheletri e teschi giganti, sono state contraffate e messe in rete volutamente per screditare e creare confusione volontariamente, ma questo non significa che siano tutte false e contraffatte.

Come mai si ignorano questi reperti? Addirittura alcuni sono stati fatti sparire, come è successo per alcuni scheletri e teschi ritrovati in Sardegna, mentre i contadini aravano i loro campi, teschi e ossa dalla statura straordinaria. Come mai sono stati sottratti, come testimoniano molti abitanti delle zone dove sono stati ritrovati? Perché non vengono menzionati nei libri di storia, mentre ci si ostina ad attribuire alla civiltà dell’uomo solo un breve periodo che arriva al massimo a 4.000 anni a.C, come inizio della cultura e della civiltà? Perché il pensiero umano deve rimanere entro certi schemi ben delineati, precisi, dentro quei recinti mentali, che se prevaricati lo renderebbero incontrollabile, uno spirito divino, creatore della propria esistenza.

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                                       Un esempio di cosa si trova nei terreni Sardi.

 

 

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giganti 2                   Orma gigante fossilizzata impressa nella roccia in Africa.

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                        Tomba attribuita ai giganti della Sardegna

 

Ma per quanto si faccia, alcune cose non si possono nascondere, come affermano tutte le “leggende” presenti anche nel Purâna indù, riportate anche dai greci come Omero ed Esiodo, basate su ricordi ben delineati anche se sfumati.

Ciò che non condivido della visione di Sitchin è di fatto che, come lui affermava nei suoi libri, l’umanità sarebbe stata creata per essere schiava, da forze Aliene, non credo sia così.

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                Dati Vedici e umanità

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Secondo i dati Vedici, la prossima fase dell’umanità sarà quella di penetrare il velo di maya (intimamente legata al ciclo che stiamo attraversando, una fase di forza, o terzo raggio di Saturno, il Signore del Tempo, che aspetta con la sua falce per spogliare il velo e rivelare queste antiche verità). Capire esattamente quanti anni ha la civiltà umana, (misurabile in centinaia di migliaia di anni e vedremo il perché più avanti), le varie nascite e cadute di antichissime civiltà, di cui non si ha più nemmeno memoria, spinte nella loro evoluzione e poi cadute improvvisamente.

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Ci sono altri aspetti che riguardano eventi spirituali nella storia della Terra, che rappresentano la nascita dell’anima umana, attraverso l’invocazione e l’aspetto di esseri altamente evoluti che hanno intrapreso la semina dell’Umanità (gli esseri di luce o Geni Solari) la loro saggia guida, che l’uomo alla fine ha puntualmente rifiutato.

Questi ‘Kumara’ o ‘Signori della Fiamma emanata, ( esseri di luce) fanno parte di una evoluzione all’interno del nostro sistema Solare-Terra, esseri di un’altro piano di esistenza e non verrebbero da altri pianeti o sistemi stellari, come spesso ipotizzato, ma sono i creatori della vita sulla Terra come noi la conosciamo, anche se la presenza di civiltà esterne c’è sempre stata e ci sarà sempre.

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Secondo i Veda indiani, uno di questi è noto come Sanat Kumara o Melchisidek Biblico, il Signore del Mondo, conosciuto anche come il guardiano, che presiede l’umanità fino a quando l’ultimo pellegrino stanco, otterrà la liberazione da questa prigione chiamata pianeta Terra, (questo essere Divino è riconosciuto dai Cristiani anche come Gesù Cristo).

Secondo la ricostruzione del poema epico indù, il Mahabharata afferma che Atlantide era abitata da semi-dei, (in realtà era una razza precedente alla nostra, evoluta spiritualmente e teconologicamente che si è lasciata corrompere dal male prima di essere distrutta). Raggiunse grandi traguardi nel campo delle arti, civili, delle scienze, dell’astronomia, astrologiche e tecnologiche, ma non si sarebbe evoluta nella corsa della Coscienza, anzi era diventata una minaccia alla sopravvivenza del pianeta Terra, come l’uomo di oggi.

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E ‘stato un momento importante in quanto rappresentava il marchio a metà strada dello sviluppo nella quarta razza umana, dando vita allo stesso tempo, alla nostra attuale quinta razza, (alcuni parlano di quinta-sesta razza, altri di sesta-settima, come i Maya, questo dipende dalla cultura a cui si fa riferimento), nota anche come Ariana, che deriva da Arai.

Il Mahabharata, racconta di un enorme cataclisma globale che ebbe luogo, nel periodo di Atlantide, inondando la maggior parte del mondo, il primo e il più grande dei quattro affondamenti di Atlantide, il quarto e ultimo affondamento sarebbe stato quello di Poseidonia, al di fuori dei cancelli di Ercole, nell’Oceano Atlantico. La Descrizione che fa Platone è databile a 11.000 anni avanti Cristo, come ultimo periodo Atlantideo, descritto anche dalla Blavatscky come avvenuto nel 9.564 aC.

Molti ricercatori in cerca della ‘perduta Atlantide’ basano le loro ricerche sulla sola descrizione di Platone.

La descrizione di Platone si riferisce principalmente al 4° periodo di Atlantide, ed esotericamente ad un altro periodo (due dei quattro affondamenti). Allo stesso modo, quando i ricercatori cercano la (singolare) ‘città perduta di Atlantide’, come descritta da Platone, la trovano in molti luoghi, perché questa descrizione non è solo di una città sommersa, mentre Atlantide era composta da varie isole.

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Ricostruzione di Atlantide vista da un antico artista di Cartagine, riportata da Platone

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Un sacco di queste masse di terra Atlantidee esistono ancora, anche se molte sono affondate sotto l’oceano.

L’affermazione che alcune di queste vestigia passate un giorno potrebbero anche riemergere, è veritiera, poiché la crosta Terrestre si modifica continuamente, come solitamente avviene tra la fine di un ciclo e l’inizio di un altro!

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I sopravvissuti di Atlantide trovarono scampo sulle più alte vette del mondo scampando al diluvio, (grandi alluvioni, grandi maremoti e terremoti con la cadua di un Asteroide), che attraverso un salvatore (Vaivasvata Manu), il Noè del Vecchio Testamento, formarono il nucleo di una nuova umanità. Potrebbe anche essere esistita un’arca fisica, ma credo che sia più un simbolo metafisico per il grembo dell’umanità, in tema di rinascita dell’individuo.

La prova certa è che queste storie sono universali e comuni a tutte le culture e popoli sparsi in tutta la terra, possono essere trovate in tutte le culture, anche se con nomi diversi, culture apparentemente separate dagli oceani. Questi periodi sono profondamente significativi per l’umanità e corrispondono con i Sette Raggi dell’ Astrologia Esoterica, forze che attraverso la risonanza numerica, ci influenzano anche oggi, come allora, alle soglie di una nuova era.

Il mondo di ora sarebbe alla quinta razza, (tra sesta-settima vista da altre culture come quella Maya), l’attuale crisi mondiale, riflette il nostro cammino verso la sesta razza o settima, quella della presa di coscienza e consapevolezza negli anni che verranno.

 

       Accenni al Regno di Shamballa

 

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Shambhala, in Sanscrito, significa Fonte della Felicità.

I Lama tibetani sono fermamente convinti della sua esistenza e lo situano in un punto imprecisato dell’Asia Centrale.

Questo recondito regno sarebbe situato in una qualche località a nord di quello che le scritture buddiste chiamano il fiume Sita e che vari studiosi contemporanei hanno identificato con il fiume Tarim, nella regione autonoma cinese di Sinkiang Uigur. Lungo un’estesa zona scarsamente popolata, dai confini incerti e politicamente instabile, che è tutt’ora uno dei luoghi meno esplorati del pianeta.

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In questa zona sono state trovate delle misteriose mummie bianche di razza caucasica e dalla pelle tatuata (molto simili agli ormai scomparsi Maori di razza bianca della Polinesia) che potrebbero appartenere ad alcuni degli antichi rappresentanti della religione sciamanica Bön, autori delle costruzioni in pietra di cui oggi il Tibet è pieno. Sebbene gli antropologi e gli archeologi siano ancora sconcertati da questo ritrovamento, è probabile che si tratti dei primissimi abitanti del Tibet, dai quali, probabilmente, derivò la dottrina del Kalachakra.

Questo regno si celerebbe, ed è così, in un’altra realtà dimensionale parallela alla nostra secondo l’antica dottrina tibetana, l’invisibile presenza di Shambhala non ha mai smesso né mai smetterà di influire sugli avvenimenti del nostro mondo profano.

Shambhala, secondo quanto narrano i monaci tibetani, appare intimamente connessa alla pratica delle tecniche di meditazione del Kalachakra. Secondo la loro tradizione, furono proprio queste ultime a permettere ai suoi abitanti di raggiungere una peculiare condizione d’invisibilità dal mondo esterno, di cui godrebbero ancora oggi. La teosofa Blavatsky, affermava di aver canalizzato gran parte degli insegnamenti teosofici provenienti da un gruppo di maestri che vivevano in un luogo nascosto, oltre la catena montuosa dell’Himalaya. Tuttavia, l’effettiva localizzazione di questo luogo straordinario ed ignoto restò e resta sempre molto imprecisa, per volontà superiore.

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In passato la posizione fisica di Shamballa sarebbe stata il sud America, probabilmente è stato il luogo fisico di Shamballa ai tempi di Lemuria e più tardi ai tempi di Atlantide.

Forse Shamballa ‘chiuderà il cerchio, come la nuova razza che emergerà, per spostare la sua attenzione verso il prossimo ciclo processionale di altri 26 mila anni, portandola nuovamente al centro del Sud America dove forse era in origine.

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L’egitto è stato depositario e custode della Tradizione misterica del mondo per circa 40.000 anni.

La grande Piramide di Ghiza, esisteva senza dubbio, da molto tempo prima, di quello che afferma la cronologia ufficiale e dell’ antica scienza astronomia Egizia e Maya, proveniente dai sopravvissuti di Atlantide, ereditata poi da altri popoli successivamente.

Altri ricercatori hanno indizi preziosi, come Stonehenge:

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I registri arcaici mostrano che gli Iniziati della seconda razza della famiglia ariana si spostarono da un paese all’altro allo scopo di sovrintendere alla costruzione di menhir e dolmen, Zodiaci colossali in pietra, come città calendario.

La traversata dalla Francia alla Gran Bretagna via terra, può dare un’idea della data in cui tale viaggio avrebbe potuto essere eseguito su terra ferma.

Stonehenge e molte altre costruzioni in Europa sono molto più antiche di come ipotizzato, di decine se non di centinaia di migliaia di anni, erette probabilmente, almeno in parte, attraverso la forza della razza dei giganti. I monumenti megalitici del passato probabilmente sono stati sollevati anche attraverso le capacità dei quei costruttori da un sapere che oggi abbiamo dimenticato, donatoci da altre civiltà.

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Si pensa che la potenza del suono sia stata utilizzata per distruggere la città di Gerico, evento descritto nella Bibbia cristiana, come residuo di un racconto che è arrivato a noi.

In quei tempi (Atlantide) l’uso del suono a livello fisico ed emotivo fu capito e praticato, in alcuni casi utilizzato per fini egoistici. Nella Bibbia si legge che al suono delle trombe, suonando un certo numero di volte dopo un circuito ritmico intorno alle mura di Gerico quelle mura crollarono.

 

Questo fu reso possibile forse dalla conoscenza e dalla scienza del suono, studiando i suoi effetti distruttivi e creativi, (di questo si rese conto anche Nicola Tesla all’inizio del 1.900) conosceva come applicarle, effettuando il fine desiderato. Il ciclo in arrivo ristabilirà quelle leggi eterne e quelle verità che ci hanno portato fin qui, rimettendo in gioco una cronologia irrimediabilmente danneggiata e distorta per sostituirla con una più corretta.

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Nella cultura attuale, pochi hanno voluto avventurarsi oltre, ma questo è il risultato della Grande Illusione che l’Umanità deve ancora trascendere.

 

 Continua….

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Queste informazioni, sono necessarie per arrivare alla consapevolezza verso una nuova coscienza, quindi è indispensabile leggere i primi articoli per un filo conduttore.

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Qualcosa non torna Parte 1

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Qualcosa non torna Parte 2

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Qualcosa non torna Parte 3

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Merkaba il Carro degli Dei.

L’Esperienza di pre-morte di Nicole Dron

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La continuazione dell’esistenza, oltre la morte fisica, è una argomento discusso, controverso, la maggioranza delle persone crede di fatto che possa esistere altro, oltre il corpo fisico, anche se non sa bene cosa. Ovviamente la scienza ufficiale, senza coscienza, incluse alcune religioni imperanti, vogliono far credere (per convenienza e ignoranza) che il corpo fisico sia solo una macchina biologica o nulla di più. L’esperienza vissuta da Nicol Dron, (una delle tante testimonianze al riguardo) dimostra il contrario. L’anima umana, meglio lo Spirito, ( è il vero Ego Sum di un individuo) che sopravvive alla morte del corpo fisico, confermando di fatto anche alcune questione sulla New Age, (che non è tutta da buttare, come alcuni sostengono), ma solo un aspeto del tutto, come una meravigliosa e semplice verità, scomoda al sistema. Questo potrebbe aprire di fatto nuovi incredibili orizzonti di consapevolezza nell’essere umano. Si tratta di una realtà invisibile,  a noi superiore , che ci riguarda molto da molto vicino, verità che pochi vogliono raccontare.

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Questa è la storia di Nicol Dron:

Mi è stato concesso di vivere, più di 50 anni fa, un’avventura particolare che ha ampliato la mia concezione del mondo e ribaltato tutti i valori della mia vita.

È stata un’esperienza intensa e memorabile che ha toccato ogni aspetto del mio Essere e mi ha dato la certezza che la morte non esiste.

Non la dimenticherò mai perché è dentro di me ed essa mi rammenta la pienezza, lo splendore e la pace immensa di uno stato che supera qualsiasi descrizione comparando il quale le ricerche esclusive delle ricchezze materiali, della rinomanza, del potere e della gloria appaiono risibili e miserabili.

Spero che questa mia vicenda possa asciugare ogni lacrima e demistificare la morte affinché inneggi alla Vita.

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 Quarantacinque secondi d’Eternità

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Tutto accadde nel 1968. Tre settimane dopo la nascita del mio secondo figlio, ho avuto una grave emorragia. Sono stata ricoverata in ospedale e operata d’urgenza.

Nel corso dell’intervento (isterectomia, o ablazione dell’utero) se ne è verificata un’altra molto violenta e il cuore ha smesso di battere per circa 45 secondi con elettrocardiogramma piatto, mi è stato detto poi.

E durante quei 45 secondi ho vissuto un istante d’Eternità! Dapprima mi ricordo d’essermi trovata all’altezza del soffitto. Ero là con tutti i miei pensieri, i turbamenti e le impressioni, con tutto ciò che costituisce la profondità del mio Essere.

Ero consapevole di osservare, in contemporanea, ogni cosa da qualsiasi lato ma soprattutto provavo una sensazione nuova e incredibile: quella di esistere fuori dal mio corpo.

Vi assicuro che è qualcosa di sconvolgente sentire di esistere al di là di sé. Ho preso coscienza di essere l’abitante del mio corpo che era disteso sul tavolo operatorio. L’ho quindi guardato e non l’ho trovato bello.

Ero cadaverica, avevo dei tubi che mi uscivano dal naso e dalla bocca, non ero affatto avvantaggiata. Ma ciò non aveva più importanza perché quel corpo non era realmente me, si trattava soltanto del mio veicolo.

Ho sentito il chirurgo esclamare: «Mi sfugge dalle mani!». Questo mi è stato confermato un mese dopo da un’infermiera presente alla mia operazione.

Non sono rimasta molto in quella sala operatoria, perché ho pensato a mio marito e a mio suocero che aspettavano in sala d’attesa. Pensando ad essi, istantaneamente mi sono ritrovata vicino a loro ed ho constatato di poter attraversare i muri.

Tutto mi è parso naturale, perché subito non vi si pensa, si è soltanto nell’azione. Più tardi mi sono domandata: «Come è stato possibile? In che modo ho potuto attraversare le pareti e raggiungere la sala d’aspetto dal momento che non conoscevo nemmeno dove si trovasse?

In quella stanza non v’erano sedie. Mio marito me ne ha dato la convalida successivamente. I miei congiunti camminavano avanti e indietro mentre cercavo di manifestarmi a loro, invano. Non mi vedevano. Non comprendevo.

Provavo una sorta di disperazione nel non poter comunicare con coloro che amavo. Come ultima risorsa, ho posato la mano (del corpo più sottile nel quale mi trovavo) sulla spalla di mio suocero ed essa vi è passata attraverso!

Quindi, nello stesso tempo, ho realizzato di avere una facoltà nuova, quella di poter oltrepassare qualunque ostacolo. Non ho mai perduto la cognizione di me stessa ma avevo l’impressione di compenetrare ogni cosa tanto che mi sono trovata dentro al cuore di mio marito.

Conoscevo tutti i suoi pensieri ed anche l’essenza del suo Essere, ciò che egli valeva come uomo. La stessa cosa è avvenuta con suo padre. I miei suoceri avevano perso il loro primo figlio all’età di 25 anni: il ragazzo era annegato tentando inutilmente di salvare un amico.

Di conseguenza avevano concentrato tutto l’affetto sul loro secondo e ultimo figlio, che a quell’epoca aveva 14 anni.

Quando in seguito è diventato il mio consorte, ho avuto l’impressione di averli privati di questo unico figliolo rimasto ed ero convinta che non mi amassero per me stessa, ma soltanto in funzione della mia capacità di renderlo felice.

Questo mi faceva soffrire. Ed eccomi nel cuore di mio suocero, dove mi sono resa conto di tutta la compassione e l’affetto che aveva per me essendo in grado di percepire al di là delle mie proiezioni.

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Proiettata ad una velocità prodigiosa verso la Luce

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In seguito mi trovai in un abisso di tenebre, di silenzio. Ero sola al mondo, in un nulla infinito e avrei dato tutto pur di sentire un rumore e vedere qualcosa. Non so quanto tempo sia durato quello stato. Forse una frazione di secondo? Il tempo non esisteva.

Ho pensato: “Ecco qui, ragazza mia, tu sei morta”. E tuttavia non lo ero perché sentivo di esistere. Mi era tornata alla memoria una frase che mi era stata insegnata al catechismo quando ero bambina:

“Si vive fino alla fine dei tempi, fino alla resurrezione finale”. In quel contesto, l’idea di vivere in quel nulla e in quelle tenebre mi sembrava insopportabile.

Qualcosa dentro di me ha invocato aiuto e da lontano ho visto una luce. A partire da quel momento non ero più sola al mondo. Sono stata proiettata ad una velocità prodigiosa verso quella Luce e man mano che mi avvicinavo si ingrandiva sempre più fino ad occupare tutto lo spazio.

Le tenebre si andavano rischiarando e avvertivo delle Presenze intorno a me senza vederle distintamente, ma soprattutto sentivo sorgere dal mio cuore una gioia inaudita, una gioia mille volte più grande di tutte quelle che avevo provato su questa Terra.

E sono entrata nella Luce. Là non esistono più parole… Quella Luce era talmente un oceano d’Amore, un Amore così puro, quello che si offre e non domanda nulla, un Amore-Sole, ed io ero l’Amore.

Immersa in questo oceano, totalmente compresa, appagata ed amata per ciò che ero, lontana da tutte le preoccupazioni e le agitazioni della Terra! Non avevo più coscienza del tempo e dello spazio, ma ero consapevole di Essere, di essere sempre stata.

Ho appreso di far parte di quella Luce, di essere eterna. In quella pienezza come in quella pace incommensurabile, ho compenetrato il senso delle parole: «IO SONO». Era come se, pur restando me stessa, fossi identificata con il Tutto e avessi rintracciato la mia Natura reale. Avevo ritrovato la mia Patria.

Ero l’Amore ed ero la Vita. Come condividere, mio Dio, quest’esperienza? Se ognuno di noi potesse viverla, anche per un solo istante, non ci sarebbero più miseria, violenza e guerra su questo Pianeta. Il senso stesso dell’esistenza sarebbe percepito e la bellezza sarebbe il suo compimento.

In quella Luce ho visto un giovane uomo splendente venire verso di me. Il mio cuore ha sobbalzato di gioia perché avevo riconosciuto in lui mio fratello. Quando avevo undici anni, i miei genitori avevano perso un bimbo di sette mesi. Adoravo quel piccolo, ero la sua mammina.

Dopo la sua dipartita, i miei genitori ed io avevamo provato la sofferenza così ben espressa dalle parole di Victor Hugo: “Un solo essere vi manca e tutto è deserto”. Ma in quel momento era lì e viveva! Ed io ero felice, tanto felice! Mi sono ritrovata nelle sue braccia. Era come se fosse solido e anch’io lo ero.

Comunicavamo totalmente col pensiero e con i sentimenti e gli ho “detto”: “Come sarebbero felici di vederti mamma e papà!” Mi ha risposto che ci aveva sempre seguiti e accompagnati nella nostra vita ed io ho compreso che i legami d’amore non muoiono mai.

Come potevo avere la certezza che fosse proprio mio fratello? Ovviamente, c’è una grande differenza tra le fattezze fisiche di un neonato e quelle di un adolescente. Tuttavia, io so nel modo più assoluto che era lui. Penso che si tratti di un riconoscimento fra anime…

Ho incontrato anche il fratello di mio marito, Jacques, che non avevo mai visto se non soltanto in fotografia. Sono rimasta molto sorpresa nel constatare che mi voleva bene e mi conosceva. Mi ha mostrato le circostanze del suo decesso e quanto i suoi genitori avessero sofferto, in particolare mia suocera.

Mi sono augurata di non dover mai conoscere una tale prova nelle mia vita. Per quanto riguarda certe situazioni difficili, addirittura restrittive, mi ha detto che era possibile trasformare ogni condizione avversa intorno a noi, non essendo necessario accettare tutto, ma ciò avrebbe dovuto compiersi nell’Amore.

Ho anche contattato degli Esseri che non avevo mai veduto sulla Terra e tuttavia li conoscevo e sentivo un’immensa felicità nel rivederli. Esprimevano così tanta nobiltà e rispetto che davanti a loro mi sentivo come una piccola bimba di fronte al suo insegnante verso il quale proverebbe una grande deferenza.

Essi leggevano in me come in un libro aperto e avrei voluto mostrar loro soltanto i lati positivi. Sapevo che mi accompagnano e mi guidano in questa vita.

Tutti questi incontri avvenivano in un ambiente inondato di Luce, di bellezza e di pace. Ero in un bellissimo giardino e la natura era magnifica. Persino l’erba era più verde. C’erano dei fiori diversi, di altre tonalità, i suoni stessi diventavano colori.

E questo creava un’armonia, un’unità tale che comprendevo la sacralità della vita. Tutto viveva, un semplice filo d’erba mi deliziava perché vi scorgevo ogni molecola vitale, la luce interna.

In quella condizione, ho pensato che al di là dell’afflizione e della sofferenza umana che si provano quando trapassano coloro che amiamo, dovremmo gioire di sapere che sono ritornati ai luoghi d’origine o sono in viaggio per ritrovare la Vita.

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Come hai amato e cosa hai fatto per gli altri?

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Ho rivissuto la mia vita a ritroso, dai miei 26 anni di allora fino alla mia nascita. Accanto a me c’era un Essere di Luce, una Creatura che il nostro cuore conosce. Non posso descrivere la radianza e la forza d’Amore che emanava. Mi sono accorta in seguito che aveva anche molto senso dell’humor.

Ho udito la Sua voce che sembrava giungere dal fondo dell’Universo, una voce potente e dolce insieme, ma che non aveva niente a che vedere con il sentimentalismo. È un tono che per la Possanza amorevole e maestosa che sprigiona è in grado di restaurare le forze vive di un individuo.

Questa Voce mi ha domandato: «Come hai amato e cosa hai fatto per gli altri?» Ho compreso immediatamente l’importanza del quesito. Contemporaneamente, ho avuto la visione di una moltitudine di Esseri che imploravano con le braccia tese verso il cielo.

Sapevo che essi doloravano nei loro corpi o nei loro cuori ed io ne percepivo le profonde sofferenze. Cosa avevo fatto per loro? Non ero stata cattiva, ma non avevo nemmeno compiuto qualcosa di particolare.

Quella domanda esigeva da me più fraternità, più apertura, più disponibilità e nel medesimo tempo un maggiore incremento evolutivo della mia esistenza e di quanti mi circondavano rendendola più ardente e vera.

Esigeva, come ha detto Emerson: «di compiere tutto il bene che esiste nell’Individuo», di aiutarlo a crescere sotto tutti gli aspetti del suo Essere e capivo, nel contempo, che questo richiedeva molto Amore, quell’Amore forte e illuminato che libera dai vincoli della vita.

Domandava pure un mio mutamento, un’emersione del meglio di me operando su me stessa, al fine che tale cambiamento potesse contribuire a trasformare gli altri completandosi a loro volta.

Ho percepito allora l’Umanità come una Coscienza unica dove tutti i membri erano interdipendenti per il loro progresso e la reciproca sopravvivenza. Mi stavo risvegliando ad una responsabilità tutta nuova.

La comprensione di questi due piccoli quesiti, così semplici in apparenza, non smette di approfondirsi con il tempo.

Tutta la mia vita era là, tutte le gioie, le aspettative, le speranze e le pene che la costituivano. Ho riprovato le mie emozioni di bambina ed ho ricordato certi episodi dimenticati. Tutte le motivazioni dei miei atti erano allo scoperto. Non si può nascondere nulla. Tutto è scritto nel gran libro della vita.

È stato sconvolgente perché durante lo svolgersi di quel bilancio ero contemporaneamente colei che riviveva ogni situazione con i relativi turbamenti che l’accompagnavano ed ero anche l’Altra parte di me, quella che non viene influenzata da nulla e che è tutta Saggezza, Conoscenza, Amore e Giustizia.

Era questa pura Luce, quest’Altra mia Essenza, che valutava la mia vita e rendeva chiara ogni cosa. Ho compreso tutti i miei processi psicologici, in quale maniera agivo e apprendevo dalla vita; ho scorto ciò che mi limitava, le carenze e tante cose più sottili che non sono ancora riuscita ad esprimere in parole.

Ho preso coscienza del Bene e del Male che avevo fatto senza rendermi conto delle ripercussioni che i miei atti e i miei pensieri avrebbero avuto in me stessa e nelle persone che mi erano vicine.

Quando avevo compiuto un atto di bontà, ero nel cuore della persona a cui avevo fatto del bene e lo ricevevo di ritorno. (Potenziate dall’energia di gratitudine; ndt).

Analogamente avveniva quando ero stata sgradevole e disarmonica verso qualcuno. (In questo caso le energie di rimando sono aggravate da negatività varie come critiche, rancori, collera ecc. – ndt).

Ho percepito le medesime sofferenze che avevo inflitto ad altri ma soprattutto ho realizzato le meschinità che mi avevano condotto a questo.

Come tremiamo quando questa grande Coscienza valuta la nostra vita seguendo i criteri dell’Amore assoluto e della Saggezza!

È in quel momento che focalizziamo le nostre mancanze, le miserie e le nostre debolezze! (È il giudizio individuale che sosterremo tutti davanti al nostro Ego Divino; ndt). Ed è allora che si rimpiange amaramente di non aver vissuto nel «Vero»!

Ma questa presa di coscienza si accompagna anche alla compassione di sé poiché si scopre che l’ignoranza, la paura, i condizionamenti, le debolezze ci hanno allontanati da ciò che siamo in realtà e da quello che avremmo potuto compiere senza di essi nella vita.

Se si riesce a comprendere ciò che ci limita, la trasformazione e il rigore si impongono a noi perché è difficile mutare la paura in fiducia, l’egoismo in altruismo e via dicendo. Ci vuole il tempo ma soprattutto la volontà.

Ma io so che è la cosa più essenziale che noi siamo venuti a realizzare qui sulla Terra ed io sono in marcia su questo cammino, lottando molto spesso, «mourant de ne pas mourir» (sperando di morire ma senza troppe sofferenze; ndt) come ha detto San Giovanni della Croce, ma con la speranza della liberazione nel cuore.

Ormai il desiderio più profondo della mia vita è di ritrovare coscientemente lo stato di libertà e di pienezza che ho gustato quando sono giunta «al cuore di me stessa», in questo spazio interiore dove non ci sono più conflitti, paure, passioni, né condizionamenti, in cui non ero più prigioniera della parte emotiva né delle mie identificazioni.

Quale meravigliosa libertà in quest’oasi di pace! È certamente l’aspetto più rilevante di questa esperienza perché, a partire da tale centro di pace, che io so ormai corrispondere alla mia vera natura, ho individuato tutto ciò che in me o fuori di me poteva ostacolare questa completezza.

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Comprendevo e rinascevo

Light of the World

Mi è stata mostrata quella che sarebbe stata la mia vita al mio rientro sulla Terra. Ma prima mi era stato chiesto se avessi desiderato restare o ritornare quaggiù. Il mio Spirito avrebbe voluto rimanere ma ho pensato ai miei giovani bambini che necessitavano della loro mamma.

Mi è stato detto che quando sarei rientrata avrei dimenticato molte cose perché così doveva essere. Malgrado il mio desiderio di memorizzare tutte queste conoscenze in me, sono consapevole che molte di esse sono svanite. Non ho potuto portare con me che qualche briciola e me ne dispiace.

Le espressioni «mi è stato mostrato» o «mi è stato detto» indicano che ho ricevuto queste informazioni da un Essere (fratello, ecc.) o semplicemente dalla Grande Luce. Era come se mi trovassi in una classe d’apprendimento senza professori.

Dunque, ho visto i miei bambini crescere ed ero molto fiera di loro. Mi è stato fatto vedere che i miei suoceri e mia nonna avrebbero lasciato la Terra pressoché nello stesso periodo e che due tra loro se ne sarebbero andati a tre settimane di distanza, cosa che mi aveva colpito.

Mio suocero e mia nonna ci hanno lasciati 13 anni dopo quest’esperienza, a tre settimane esatte di intervallo uno dall’altra e mia suocera è trapassata l’anno successivo… Avevo rivelato queste informazioni a mio marito e ai miei genitori, che li avevano fortemente turbati.

Mi rammento anche di essere stata in possesso di una grande Conoscenza. In 45 secondi (ma il tempo non esisteva) ho vissuto dei millenni. Mi ricordo di aver visto dei giganti, dei sacrifici umani. Avevo ogni ragguaglio sulle civiltà scomparse tra cui Atlantide e persino su Giovanna d’Arco.

Sono al corrente di aver saputo, ma ho dimenticato quasi tutto. Mi è stato detto che Dio è la Forza, la Vita e il Movimento, che tutto è vivo nell’Universo, che all’interno del nostro Pianeta ci sono grandi cavità.

So che quando trapasserò non mi si domanderà a quale religione, filosofia o razza particolare appartengo, ma come ho amato e quello che ho fatto per gli altri perché è soltanto il modo di essere di un individuo a contare veramente.

Mi è stato pure insegnato che tutto quanto confluisce verso l’Unità è positivo e che la mia piccola vita rapportata all’eternità corrispondeva ad un battito di ciglia dell’esistenza fisica. Sono riuscita in quello stato a rinunciare ad ogni pretesa, ad ogni condizione o felicità ma solo ad «essere».

Mi è stato mostrato anche il futuro dell’Umanità. Ho visto che la nostra Terra sarebbe stata oggetto di enormi sconvolgimenti e che avremmo attraversato dure prove e grandi tribolazioni perché, pur avendo una tecnologia avanzata e molta scienza, siamo carenti di fraternità e saggezza.

Così, si è proseguito a farmi vedere tutto ciò che potrebbe arrivare SE non dovessimo cambiare. Insisto sul «SE» perché è determinante.

Mi è stato precisato che gli Umani si sarebbero trovati ad un bivio e che niente sarebbe stato ineluttabile, tutto sarebbe dipeso dalla nostra capacità di amare e di agire con buon senso.

Ho avvertito comunque l’urgenza estrema di una grande trasformazione individuale e planetaria dell’Umanità e la necessità di instaurare la pace e la tolleranza in noi e intorno a noi per vivere in armonia e nel rispetto di tutto ciò che vive.

Ma è pur vero che 32 anni fa, mentre tutto era fiorente, ho visto la disoccupazione estendersi su tutto il Pianeta, una peste devastare anche la Terra, eruzioni vulcaniche, avversità climatiche e molti altri disastri.

Ma non sono venuta per fare del catastrofismo. Conosco troppo bene il ruolo del pensiero e so che questi accadimenti arriveranno soltanto se continuiamo a vivere calpestando le leggi dell’Amore e della Coscienza.

Ho visto altresì che avevo già vissuto su questa Terra. Mi sono stati mostrati alcuni flash di altre vite e il legame che le univa tutte.

Mi è stato chiarito che si ritorna sulla Terra fintanto che non si abbia acquisito a sufficienza Amore e Saggezza poiché tutto è imperniato su un fattore evolutivo e, in quella condizione, mi era sembrato più che ovvio.

Successivamente, quando sono ritornata nel mio corpo, questo ricordo mi ha turbata parecchio, ma sono intimamente convinta che il concetto di vite «successive» non deve separare nessuno perché l’importante non è aderire ad una credenza o ad una convinzione bensì al fatto di trasformarsi.

Sul piano dell’Assoluto, al di là del tempo e dello spazio, non c’è che la vita, la Grande Vita. Ma nella nostra limitata dimensione in cui questi due fattori vengono ancora calcolati, abbiamo la consapevolezza soltanto di un segmento, di una parte di questa esistenza.

Ed essa si dispiega tra la nascita e la morte e noi pensiamo che un tale piccolo tragitto sia tutto ciò che si debba conoscere. E invece non è così.

Mi è stato pure annunciato che il Cristo sarebbe tornato sulla Terra e che il Ritorno sarebbe stato imminente. Mi ricordo di aver pianto perché avevo compreso che la Sua Venuta sarebbe stata la sola cosa che avrebbe potuto salvarci.

Il Cristo, così come ho imparato nel corso della mia esperienza, rappresenta tutta la pienezza della Vita in Tutto ciò che È. (Infatti, Lui ha detto: «Io Sono la Via, la Verità e la Vita» Gv. 14, 6 – ndt).

Ed è per questo che si manifesta come «Amore» anche in ogni Coscienza totalmente «risvegliata», libera dalle sue miserie umane.

Egli non appartiene ad alcuna religione perché è nel «cuore» di tutti. È la Presenza di Dio nell’uomo. Ho capito che soltanto Lui può salvarci da noi stessi ed evitare ulteriori guerre, sconvolgimenti e calamità.

(Per poter quindi veramente gioire del Suo Ritorno, bisogna prima averLo scoperto nell’intimo della nostra Essenza, allora sarà fugato ogni dubbio sulla Sua Identità Vera! Ndt).

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Rammento pure di essermi recata di piano in piano.

Evolution-into-a-Light-body

Avevo l’impressione di penetrare profondamente nella mia coscienza e lo deducevo dalla straordinaria lucidità e comprensione che aumentavano anche all’esterno in splendore e bellezza. Mi sono trovata in una città di luce, d’oro e di pietre preziose. Era la gloria delle glorie.

Mi sentivo trasportata ed elevata al più alto livello. Ho capito ancor più profondamente il senso dei 26 anni che avevo trascorso sulla Terra e come avevo utilizzato questa opportunità.

Poi mi è stato mostrato che avrei avuto molte prove ed afflizioni nel tempo che ancora mi restava da vivere sul nostro Pianeta. Mi sono vista piangere molte volte e ho domandato il motivo di quelle esperienze dolorose.

Mi è stato risposto che le avevo concordate ed accettate prima di nascere, perché grazie ad esse, sarei cresciuta. Ho allora supplicato che mi fossero date tutte le prove necessarie per raggiungere la Meta in una sola vita, perché non avrei voluto più tornare un’altra volta.

Ho realizzato che l’inferno era quaggiù ed ero pronta alle più grandi rinunce e ai maggiori sacrifici pur di non dover ritornare. Ma mi è stato fatto comprendere che non mi si poteva caricare di un peso superiore a quanto le mie spalle avrebbero sopportato.

Può apparire stravagante o contro-natura desiderare una cosa del genere. Grazie a Dio, non sono masochista, amo la vita, ma in quello stato di coscienza sublime non avevo che un solo desiderio: quello di arrivare il più presto possibile all’obiettivo e fondermi in quel fulgore incantevole.

Nel nostro mondo, davanti alle prove, alle ambasce o alle malattie, si insorge, ci si ribella. Dall’«altro lato», se ne comprende il perché e se ne vedono i risultati. E tutto diventa chiaro.

Quando mi è stato fatto vedere un muro composto di pietre preziose, sono stata invitata a diventare come una di esse.

Poi, ho visto venire verso di me un Essere molto bello. Mi è impossibile dire se fosse un uomo o una donna, perché era virile e femminile al tempo stesso. Avevo l’impressione di conoscerlo fin dalla notte dei tempi e desideravo fondermi con lui. Gli ho detto: «Voglio sposarmi con te».

Ed ho preso coscienza che tale Essere era me, me alla fine dei tempi, me totalmente realizzata. (Ha visualizzato infatti sé stessa, riunificata con il suo semi-termine o Anima gemella, nel suo aspetto conclusivo, ad evoluzione raggiunta)

È stata una grande lezione di umiltà, perché ho misurato tutto il cammino che mi restava da percorrere per diventare l’Essere che ho visto.

Ho capito che il tempo era solo la distanza che mi separava dalla completezza di me stessa, ed ero già là, nella misura in cui fossi stata capace di vivere in prima linea con la mia Anima.

L’incapacità di manifestare la pienezza di quello che Sono, come Spirito, attira le esperienze che mi sono necessarie per acquisire ciò che mi manca. «È la ferita che guarisce» ha detto giustamente uno sperimentatore svizzero.

Mio fratello ed io ci siamo salutati. Mi ha consigliato di non parlare di questa esperienza al mio risveglio e di aspettare 17 anni a darne testimonianza perché, prima di quel tempo, sarebbe stata considerata come un trauma conseguente allo choc operatorio.

Non mi ricordo dell’uscita dal corpo, ma di esservi rientrata sì, passando per la testa ed essermici infilata come in una calza.

Ogni esperienza si era cancellata. Non ho potuto trattenerla. E per me questo è il dramma dell’esistenza.

La completezza era svanita insieme con la libertà e con la sensazione di sentirsi Uno e Tutto nello stesso tempo. Si rientra nel proprio corpo come se fosse una scatola. Ci si dimentica che gli altri sono noi e ci si fa del male reciprocamente…

Hanno dovuto svegliarmi rapidamente. Al mio risveglio avevo nelle orecchie una musica sublime, una sinfonia di grande respiro e di infinita dolcezza che mi faceva sciogliere d’Amore.

Ho provato in seguito a cercare quella musica ascoltando brani sacri e classici ma invano. Dietro quella melodia, in sottofondo, c’era un compimento, una pace maestosa, una pienezza, una Conoscenza che avrei voluto mantenere sempre in me.

Ho portato con me una briciola di Eternità e la sensazione di aver compreso ogni cosa. Tutto era andato bene.

Ma risvegliandomi si era ridestato anche il dolore (avevo un lungo taglio verticale all’addome) e tutta l’esperienza si andava affievolendo. Non riuscivo più a focalizzarla. Ne era rimasta solo una parte infinitesimale.

Questo fatto accadutomi è ormai il centro, il motore della mia vita.

Oggi posso soltanto constatare fino a che punto questa vicenda sia diventata il fulcro del mio cammino vitale. Non c’è giornata, forse nemmeno un’ora, senza che il suo ricordo si manifesti ed io so che la frequenza di queste reminiscenze non è di natura ossessiva.

Questa esperienza fa parte di me, riposa in me. Mi riempie e mi nutre. È come una forza, un ancoraggio intorno al quale tutto gravita. Un punto di riferimento per tutti i miei pensieri, le emozioni e le attività.

La percepisco come una vaga immagine concreta, un livello più sottile nella cavità del torace che mi connette alla Terra e contemporaneamente mi lega al Cielo chiedendomi solo di crescere, ma con un tale impeto che a volte risulta anche doloroso.

Forse il frutto più bello di quanto accadutomi è la sensazione di una «Presenza» che ne è anche la grande rivelazione. È l’impronta di Me stessa ritrovata.

Da allora so che l’Amore è il segreto della vita, il mistero di Dio, e so che è Lui quella Luce splendida e meravigliosa così come Lo è l’Energia che pervade l’Universo.

Io credo in una religione senza frontiere, quella dell’Amore che è nel cuore di ciascun Essere e che, al di là dei dogmi, conduce l’uomo a trasformarsi da bruco in farfalla.

Nicole Dron

Fonte: eveil-a-soi.com

Traduzione: Sebirblu.blogspot.com

I collegamenti stupefacenti tra gli Inca e la cultura egizia

Gli antichi egizi (Africa) e la civiltà pre-Incas/Incas (Sud America) si sono evolute ai lati opposti del globo.

Secondo l’archeologia ufficiale, non sono mai state in contatto. Anche se questo può essere vero, devono comunque avere necessariamente avuto una origine comune. Entrambe le culture “misteriosamente” possedevano la stessa sorprendentemente, direi identica, arte antica, come l’architettura, il simbolismo, la mitologia religione compresa.

Studiosi di epoca vittoriana, di fronte a questo enigma, hanno concluso che entrambe le culture devono essere state figlie di una stessa civiltà comune, che poi si è divisa e sparsa su tutta la Terra, cioè dalla civiltà Atlantidea.

Oggi, i paralleli egizi/Inca, sono ostinatamente ignorati dagli studiosi occidentali, in alcun casi anche soppressi.

Sono molte le analogie sconcertanti irrisolte, che collegano gli antichi Egizi e gli antichi pre-Incas/Incas, anche se separate dall’oceano Atlantico.

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Entrambe le culture hanno ereditato la stessa alta sapienza dalla stessa fonte, da una “civiltà madre” ormai perduta nella storia, anzi direi ignorata.

Gli studiosi vittoriani chiamarono questo comune genitore delle due civiltà “Atlantis”, o Atlantide, come fu definita da Platone. Oggi, “l’establishment” degli studiosi rifiuta, non a caso con particolare ostilità, l’idea che sia esistita la civiltà di Atlantide, mentre sono evidenti i paralleli di queste due civiltà, editarie della cultura Atlantidea, come quella Egizia /Incas e Pre-incas, ma l’ evidente collegamento viene ignorato.

Eppure questi stessi paralleli non furono ignorati dagli studiosi vittoriani, come mai?

Infatti, le più brillanti menti scientifiche del passato credevano che Atlantide fosse stata una civiltà reale, ed ecco il perché:

1.Piramidi

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Sia gli Egizi che gli Incas/Pre-Incas, costruirono piramidi di pietra e piramidi allineate con i punti cardinali.

2. Mummie

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Sia gli Egizi che gli Incas/Pre-Incas … mummificavano i loro morti, a simboleggiare la vita dopo la morte. Le mummie furono sepolte dentro le piramidi, (esclusa quella di Cheope in Egitto, per altri motivi) spesso con offerte di cibo e oggetti personali. Entrambe le culture credevano nella vita oltre la morte.

3.Mummie con le braccia incrociate

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In entrambe le culture, sia gli Egiziani che gli Incas/Pre-Incas, venivano deposti con le braccia incrociate, un costante rituale, per mostrare lo stato di “equilibrio” a simboleggiare lo spirito dell’ uomo che lascia il corpo fisico, dopo aver vissuto una vita terrena equilibrata. Le braccia incrociate quindi indicano gli opposti equilibri, sinistra-destra o dualismo.

4. Maschere Funebri d’Oro

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Sia gli Egizi che gli Incas / PRE-Incas … collocavano maschere d’oro sul viso dei loro morti, a simboleggiare il loro entrare di nuovo nell’eternità, “l’altra parte” del velo, la casa più alta nei cieli, che è eterna e spirituale, a differenza di quella terrena, che è temporanea e fisica. Questo trasmette anche in senso alchemico l’idea che, mentre erano qui, queste anime eterne assunsero la guida in forma umana, trasformandola in oro.

5. Collane con animali antitetici

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In entrambi i casi gli egizi e gli Incas/Pre-Incas, adornavano i loro morti con collane d’oro le cui estremità sono formate da teste di animali gemelli, rivolti verso l’esterno, a simboleggiare il nostro potere interiore, che può aiutarci al passaggio da uno spirito collettivo animale ad umano. Questa trasformazione è il simbolo del passaggio, della trasformazione interiore della coscienza, ciò che l’alchimia definisce con trasmutazione, il passaggio dal piombo all’oro, ma in senso evolutivo, non materiale.

6.  Costruzioni in pietra Simile

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Gli antichi Egizi e gli Incas/Pre-Incas, hanno costruito muri in pietra molto simili nel dettaglio, persino le escrescenze nelle pietre, I rigonfiamenti nell’intaglio sono simili, (vedi foto sopra).

Come si può spiegare questo, se non attraverso una origine comune?

7. Precisione e pietra

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Gli antichi Egizi e gli Incas/Pre-Incas, creavano tagli di pietra molto precisi e molto simili nelle loro mura, tali che un pezzo di carta non può penetrare tra le pietre. Anche questo per le due civiltà simboleggia il tentativo di ottenere la perfezione, o la vicinanza alla perfezione, cercando di portare l’essere umano, più vicino alla nostra casa spirituale celeste e alla eterna fonte.

8.Porte Trapezoidali

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Entrambe le civiltà Egizie e Incas/ Pre-Incas, costruirono portali a trapezio, a significare il progresso spirituale verso l’alto. Il trapezio è simile a un triangolo, che denota ascensione e trascendenza spirituale. Il portale trapezoidale viene utilizzato da molte culture antiche. Si riferisce ad una sorta di umanità futuristica, condizione umana già verificatasi in un lontano passato, quando la gente era calma e avevano raggiunto il nirvana, questo portale è il simbolo della saggezza che viene dall’alto, una tempo posseduta dai nostri antenati.

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Sia gli Egizi che gli Incas/Pre-Incas, inserivano dei serpenti in modo simmetrico sopra l’ingresso trapezoidale delle porte dei loro templi. L’idea di bilanciare le energie opposte è ben rappresentata, tramite questi animali gemelli, in pose simmetriche equilibrate. Questa immagine degli “opposti bilanciati” sembra essere “l’idea” che viene insegnata all’interno dell’edificio, entrando attraverso queste porte.

9.Teschi Allungati

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Entrambe le civiltà Eglizi Incas/Pre-Incas, allungavano i loro teschi e quelli dei loro figli, per affinare i loro sensi e migliorare la visione spirituale.

Questa pratica apparentemente bizzarra, non ha fatto sollevare le sopracciglia degli studiosi moderni, o non così tanto come si dovrebbe.

10.Gli Obelischi (con geroglifici)

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Gli antichi Egizi e gli Incas/Pre-Incas, hanno costruito ed eretto obelischi sacri come dispositivi di profondo potere maschile, simboleggiando la fertilità, la nascita, la longevità, la forza. Avevano grande riverenza per gli obelischi: erano tra i luoghi più venerati.

11.I Templi a prova di terremoto.

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Entrambe le Civiltà Egizia Incas/Pre-incas, hanno costruito edifici antisismici utilizzando lo stesso design inclinato verso l’interno, che ha resistito alla prova del tempo.

12.La Religione Solare

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Egli e Incas/Pre-Incas, hanno usato il simbolismo solare come parte definitiva della loro religione, in modo quasi identico. In Egitto la divinità solare era Ra, in Perù la divinità solare era Inti. In entrambe le culture, la divinità solare, il Sole, è un simbolo dell’anima. Un eterno Sole divino. Significa che ognuno di noi in quanto è anche spirito, è parte di quel Sole Divino, e che volontariamente siamo incarnati nella materia, anche se ora abbiamo una sorta di amnesia del nostro vero Sé spirituale, perdendo temporaneamente la strada di casa.

13.Parallelismi del Simbolo Solare

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Egizi e Incas/Pre-incas, usavano divinità animali in pose simmetriche, fiancheggiando un emblema solare centrale. Proprio come il sole stabilisce un perfetto equilibrio tra inverno ed estate, il freddo e le stagioni calde estreme, quindi è fondamentale per i nostri soli interni (il Sole simboleggia la nostra anima eterna , cioè il nostro Sé) per equilibrare le nostre energie positive e negative, esortando a tenere a bada, gli istinti, gli appetiti di varia natura ecc.. al fine di rimanere in equilibrio e in armonia con la natura.

14. Animali sulla fronte.

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In entrambi i casi, Egizi e Incas/Pre-Incas, usavano motivi decorativi da inserire sulla fronte, per evocare il potere del Terzo Occhio.

Entrambe le culture avevano capito e sapevano, che possiamo creare uno stato di trance in cui possiamo “risvegliare” il nostro occhio interiore, o Terzo Occhio, un simbolo spirituale di illuminazione, esistente all’altezza della fronte, nell’intraciglio, come espressione della Ghiandola Pineale, esattamente dove l’animale attraversa i due mondi, immanente e trascendente.

15. Croce Simbolo (Chakana/ Ankh)

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Eglizia e Incas/Pre-Incas, usavano motivi costruttivi a gradini, a simboleggiare la graduale ascesa dell’iniziato, il suo viaggio da uomo inferiore ad asceso. Come Roma non fu costruita in un giorno, allo stesso modo, non troverete il vostro “Cristo dentro” o il “Buddha dentro” in un giorno. L’ascensione richiede tempo e impegno.

16. “Il Trittico” Templi a tre porte (Indica la Stessa Religione)

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Egizi e Incas/Pre-incas, costruirono gli stessi templi con un motivo Trittico. Il design Trittico è un fenomeno architettonico mondiale che abbellisce le facciate dei templi, e che simboleggia la stessa religione universale praticata in tutto il mondo antico. La religione si basa sullo stesso “equilibrio degli opposti”.

Le porte doppie esterne simboleggiano gli opposti (lato sinistro/destro, o temporanea poca consapevolezza dell’esistenza) mentre la porta centrale simboleggia il punto centrale dell’eternità, o Sé superiore centrato ed eterno).

Lo stile Trittico fu poi ereditato dai costruttori di cattedrali gotiche, i dalla massoneria.

17. Le chiusure metalliche

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Le due Civiltà, Egizia e Incas/Pre-Incas, scolpivano pietre che venivano strettamente legate e montate con l’uso di fermagli metallici.

Quali sono le probabilità che questa tecnica si sia evoluta, in migliaia di anni di evoluzione umana, nello stesso esatto periodo di tempo dalle parti opposte del globo?

18. Il Dio Icon

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Entrambe Egizi e Incas/Pre-Incas veneravano il Dio Icon, che è niente di meno che il crocifisso perduto dell’antica religione universale, non ancora documentato dagli studiosi. il simbolo del Dio Icon si trova ovunque in tutto il mondo antico, simboleggia l’essere umano perfetto.

19. Il Perfezionamento, degli edifici obliqui (a prova di terremoto)

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Entrambi, sia Egizi che Incas/Pre-Incas, costruirono edifici simili, tombe inclinate e templi verso l’interno.

20.Bare e antropoide

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Egizi e Incas/Pre-Incas, facevano bare antropomorfe ai loro defunti, progettate per il dio locale o l’eroe, che aveva sfidato la morte e che aveva vissuto per raccontarlo, come esempio da seguire, poiché noi tutti dobbiamo sfidare la morte (alla fine) per cercare e trovare la vera eternità.

21.Terzo Occhio o Cerchio Solare sulla fronte

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Egizi e antichi Incas/Pre-Incas, raffiguravano il cerchio sulla fronte dell’uomo, indica dove è il Terzo Occhio. In seguito, secondo la mitologia greca e romana, fu accostato ad una razza primordiale di giganti, ognuno con un solo occhio in mezzo alla fronte.

22. Immagine Solare associata al cerchio a simboleggiare il Terzo Occhio

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Egizi e Incas/Pre-Incas, decoravano il Terzo Occhio o con il cerchio, simboleggia l’immaginario del sole. Il Sole o Logos Solare, è come un occhio nei cieli, molte antiche civiltà raffiguravano il sole come un occhio, non solo gli egizi o gli Incas.

23.Simboli occhio unico

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Egizi e Incas/ Pre-Incas, usavano associare, e raffigurare il Sole, ad un cerchio, o ad un occhio e viceversa. Entrambe le culture sapevano che il singolo Occhio o Terzo Occhio della Mente, vede il Sole interiore (Spirito interno).

24.Architettura megalitica

24inca-parallelsEgizi e Incas/Pre-Incas, costruirono i loro templi più importanti con pietre massicce ognuno del peso di centinaia di tonnellate.

25. Barche Reed

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25.Entrambi Egizi e Incas/Pre-Incas, hanno costruito imbarcazioni di canne parallele.

26. Divinità Galleggianti

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Egizi ed Incas/Pre-Incas, raffigurando divinità galleggianti.

27.Simboli fallici

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Sia gli Egizi che gli Incas/Pre-Incas, raffiguravano con simboli fallici, associati la fertilità.

28.Spirali

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Egizi e Incas/Pre-Incas, raffiguravano spirali per simboleggiare il nostro ingresso e l’uscita da mondi spirituali, a quelli materiali, mondi che comprendono entrambi i lati del nostro eterno essere.

29.Elaborati templi

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Sia gli Egizi che gli Incas/Pre-Incas, progettavano costruzioni e templi dall’aspetto molto simile.

30.Serpenti simmetrici e bilanciamento

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Egizi e Incas/Pre-Incas, usavano la simmetria in gran parte della loro arte, il bilanciamento sinistra-destra. Il serpente spesso era usato in pose simmetriche.

31. Artigianato da Maestro

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Egizi e Incas/Pre-Incas usavano stili molto simili, per lavorare la pietra.

32. Arte e Simmetria

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Entrambi le culture, Egizia e Incas/Pre-Inca, si sono concentrate in modo molto simile sulla simmetria e sul simbolismo definito esoterico.

33. Geroglifici e Arte

33Egyptian-inca-atens

Egizi e Incas/Pre-Incas raffiguravano la divinità solare come un cerchio con un punto nel mezzo, che era anche un simbolo del Sé in entrambe le culture.

Le prove dell’esistenza di una antica civiltà che in un tempo remoto univa tutte le culture del pianeta, cioè il perduto continente di Atlantide è una realtà.

Le civiltà degli Incas ed Egizia ne sono la prova, poiché davvero e profondamente simili. Dopo aver scoperto molti di questi parallelismi, gli studiosi vittoriani credevano che le due culture fossero figlie della stessa cultura ancestrale, cioè quella cultura Madre che Platone chiamava Atlantide.

Platone e alcuni storici classici, credevano all’esistenza di Atlantide, che questa antica civiltà sprofondò nell’oceano Atlantico, a seguito di una catastrofe, lasciando alle sue spalle avamposti su entrambi i lati dell’oceano Atlantico, conservando la cultura d’origine. Ne gli Egizia né gli Inca era in contatto l’uno con l’altro, ma tuttavia entrambi condivisero un patrimonio comune. Gli studiosi occidentali e le istituzioni accademiche hanno gravemente ignorato tutto questo, ma nel prossimo futuro non potranno più farlo, perché tutto sarà più chiaro e si paleserà apertamente.

Peggio ancora, stanno sopprimendo le prove che circondano tutto questo, (forse perché i poteri forti conoscono bene tutti questi paralleli, che porterebbero alla vera origine di tutte le civiltà, dell’umanità). Dobbiamo ricordare che questi paralleli egizi/Inca erano semplici da comprendere, come lo fu in passato per gli studiosi vittoriani.

Da queste prove, possiamo vedere come i paralleli, non solo sono stati ignorati dalle istituzioni accademiche occidentali, ma in molti casi addirittura soppressi.

Esiste un preciso Cover-Up accademico. Molti Archeologi e Storici fondamentalmente sono persone oneste e laboriose, svolgono un compito estremamente faticoso, come scovare reperti del nostro antico passato.

Il vero problema è che sono bloccati, in un particolare paradigma che vede la nostra società come l’apice e il culmine della storia umana, e non c’è niente di più sbagliato!

Essi considerano la storia come un processo evolutivo lineare, da uomo delle caverne alla civiltà altamente tecnologica di oggi, che nelle loro menti è quella “suprema”.

Sono al 100% bloccati in questa idea “evolutiva” di come, secondo loro, funziona la storia, e quindi è molto difficile per loro accettare che nel profondo passato remoto esisteva una civiltà o una Età D’oro dove erano molto più avanzati di noi, sia spiritualmente,  psicologicamente e tecnologicamente, e che erano in grado di fare cose che noi non possiamo fare neanche con i mezzi più moderni. L’evoluzione culturale è la lente attraverso cui vediamo la nostra realtà,  che ci fa respingere qualsiasi prova anomala, cercando di trovare spiegazioni plausibili per qualsiasi prova che non vive o non coincide con questo tipo di realtà.

C’è anche da dire che la professione dell’accademico e dello studioso è un lavoro, che fa parte di una più ampia struttura. Se si vuole ottenere un lavoro come “studioso” o “accademico”, chi vuole vedere pubblicati i propri lavori, o vincere borse di ricerca, o avanzare di carriera nella professione, è assolutamente necessario acquisire una “certa mentalità”, il che significa acquistare un certo paradigma.

Se non si acquisisce quel tipo di “mentalità”, (anche se è palesemente contro ogni buon senso) non sarà possibile essere assunti, e non si potrà fare oltre. Questo è il semplice motivo per cui la ricerca non va avanti, al contrario viene sempre più controllata e manipolata.

Ma controllata da chi? E perché?.  Il Governo invisibile, controlla le principali istituzioni accademiche, i mass media, come gruppo elitario notevolmente ricco costituito da potenti famiglie, riesce a nascondersi con successo, insieme alle verità storiche e spirituali del nostro antico passato. L’obiettivo di questo gruppo è quello di mantenere un sistema globale segreto di tirannia economica e politica che i loro antenati stabilirono più di un secolo fa, una volta era chiamato il “governo invisibile” di influenti leader americani, ora è molto meno invisibile, anzi, non lo è più.

Più specificamente, questa élite nasconde il fatto che una volta esisteva una civiltà altamente sofisticata, “Golden Age” o età D’oro sulla terra, nella preistoria remota. Questa civiltà terminò bruscamente, abbracciando purtroppo valori involutivi auto-distruttivi che la portò alla catastrofe, come stiamo facendo nella nostra epoca, ma lasciando comunque dietro di se una dottrina spirituale potentemente avanzata, che fu poi ereditata dalle civiltà che conosciamo come Egizi, Maya, Atzechi ecc… 

Le prime culture antiche del mondo, praticavano questa dottrina spirituale, o religione universale tramite un processo, che dagli accademici vittoriani era chiamato Iper-diffusionismo.Termine che ha assunto un significato peggiorativo nel 20 ° secolo, da parte dei media dell’establishment e dal mondo accademico moderno.


Iper-diffusionismo: è la teoria secondo cui tutte le culture hanno origine da una cultura Dell’età dell’Oro. Gli Iper-rdiffusionisti non negavano l’evoluzione parallela come originaria da una più antica e grande civiltà nel corso della storia, e che tutte le culture originavano da una sola cultura, mentre oggi si vuole, ad ogni costo, far credere il contrario.